OGR AWARD

Mercoledì 9 marzo h 18.30 | OGR Torino

OGR Award è il premio promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’ambito di Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea. Giunto al suo quarto anno, il premio è finalizzato all’acquisizione di un’opera (presentata dalle gallerie partecipanti alla scorsa edizione di Artissima) che racconti il complesso e sofisticato rapporto tra arte, tecnologia e innovazione con attenzione agli sviluppi digitali. Quest’anno l’OGR Award nasce in dialogo con Surfing NFT, progetto d’esordio di Beyond Production, una piattaforma concettuale che Artissima e Fondazione per l’Arte CRT hanno inaugurato nel 2021 per dare il via ad una riflessione sulle tendenze più innovative dell’arte contemporanea che si rinnoverà ogni anno. Surfing NFT ha invitato gli artisti contemporanei presentati dalle gallerie di Artissima a sperimentare la produzione di un’opera tramite i Non Fungible Token e la tecnologia blockchain, grazie al sostegno di Fondazione per l’Arte CRT ed alla collaborazione con professionisti del settore digitale e legale, Artshell e LCA Studio Legale.

Il comitato di selezione, composto da Carolyn Christov-Bakargiev (Direttore Castello di Rivoli), Daniel Birnbaum (Direttore Artistico Acute Art, Londra) e Hans Ulrich Obrist (Direttore Artistico Serpentine Gallery, Londra) ha individuato in fiera i cinque artisti che nei mesi scorsi hanno prodotto un’opera digitale registrata con NFT su blockchain, grazie ad un budget di produzione messo a disposizione dalla Fondazione Arte CRT.

Gli artisti selezionati sono: Darren Bader (Galleria Franco Noero), Claudia Comte (König Galerie), Matteo Nasini (Clima), Sarah Ortmeyer (Dvir Gallery) e Damon Zucconi (Veda).

In occasione dell’evento del 9 marzo 2022 presso OGR Torino, centro di produzione e sperimentazione culturale tra i più dinamici a livello europeo, le cinque opere saranno presentate dai soggetti promotori sulla piattaforma dedicata ed una tra queste verrà scelta dal comitato di selezione (composto da Carolyn Christov-Bakargiev, Daniel Birnbaum, Hans Ulrich Obrist e Samuele Piazza) quale vincitrice di questa edizione di OGR Award, acquisita dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per accrescere la propria Collezione e concessa in comodato ad OGR Torino.

 

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LE NUOVE ACQUISIZIONI ORDINARIE

Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT accresce  la propria Collezione grazie all’impegno di Fondazione CRT che ha reso possibile l’acquisizione di 7 nuove opere realizzate da 6 artisti, da concedere in comodato gratuito ai due principali musei torinesi. Un’opera di Anne Imhof e un’opera di Agnieszka Kurant arricchiranno le proposte espositive del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, mentre cinque lavori selezionati di Diego Perrone, Luca Bertolo, Riccardo Baruzzi e Flavio Favelli saranno destinati ai progetti curatoriali della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.

 

«L’acquisizione ordinaria di nuove opere rappresenta uno degli ambiti di intervento più significativi per Fondazione Arte CRT e costituisce un’attività fondamentale per sostenere il sistema dell’arte contemporanea a Torino e in Piemonte. Grazie alla selezione effettuata dai Direttori della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, poi approvata dal Comitato scientifico internazionale della Fondazione, sette nuove opere d’arte contemporanea andranno ad incrementare la storica Collezione. Le stesse saranno concesse in comodato ai due principali musei cittadini, custodi della raccolta, al fine di renderle fruibili al grande pubblico attraverso nuovi progetti curatoriali. Alla GAM saranno destinate quattro opere dei noti artisti italiani Diego Perrone, Luca Bertolo, Riccardo Baruzzi e Flavio Favelli, mentre per il Castello di Rivoli sono state acquisite due opere delle artiste internazionali Anne Imhof e Agnieszka Kurant» commenta Anna Ferrino, presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

La Collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ogni anno si arricchisce di opere di sempre maggior valore artistico, in grado di confrontarsi con altre prestigiose collezioni pubbliche e private e costituisce un’eccellenza all’interno del panorama artistico internazionale. Si compone di circa 890 opere realizzate da più di 300 artisti dai linguaggi espressivi differenti, per un investimento di oltre 40 milioni di euro.

Le acquisizioni sono state effettuate grazie all’approvazione del Comitato Scientifico internazionale di Fondazione Arte CRT, composto da Rudi Fuchs, Presidente e già direttore dello Stedelijk Museum ad Amsterdam, Francesco Manacorda, Direttore artistico V-A-C Foundation (Mosca-Venezia), Sir Nicholas Serota, Presidente Arts Council England, Manolo Borja-Villel, Direttore del Museo Reina Sofia (Madrid), Beatrix Ruf, Direttore Hartwig Art Foundation (Amsterdam); Consulting Dir. Garage Museum (Mosca), Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Riccardo Passoni, Direttore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

 

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea è stata istituita nel Duemila dalla Fondazione CRT che ne garantisce tuttora il supporto.

 

Le opere acquisite a favore della GAM – Galleria civica d’Arte Moderna di Torino

I cinque lavori acquisiti rappresentano un’aggiunta essenziale per la specificità della collezione GAM poiché sono stati realizzati da artisti italiani a metà carriera – tra i più rilevanti della loro generazione – ed esposti nella mostra “Sul principio di contraddizione”, presentata dal 5 maggio al 3 ottobre 2021.

Secondo il concept della mostra «Non è un tema, né un linguaggio quello che unisce i cinque artisti presenti in questa esposizione. È piuttosto la presenza di uno spazio di possibilità all’interno delle loro opere, composte, quasi sempre, da almeno due elementi, da due o più nature, da due o più immagini non pienamente conciliabili tra loro e legate da un vincolo di ambiguità che talvolta diviene chiaro rapporto di contraddizione. Nonostante le differenze nei loro metodi, la forza emotiva del loro lavoro, pur nella grande diversità del loro procedere, sembra nascere dalla vibrazione di quello spazio generato tra elementi che non possono compiutamente sovrapporsi, né coincidere in un’affermazione univoca, che continuano a scivolare l’uno sull’altro e a pretendere attenzione uno a dispetto dell’altro, così facendo, creando una dimensione di indecisione dove trovare un equilibrio senza riposo».

 

Elenco opere:

 

  1. Diego Perrone

     Untitled, 2016

Vetro, 60 x 80 x 20 cm

Galleria Massimo De Carlo, Milano

 

  1. Luca Bertolo

Veronica, 17#05, 2017

Olio su tela, 80 x 100 cm

Galleria Spazio A, Pistoia

 

 

  1. Riccardo Baruzzi

     Arlecchino pescatore (After Renato Birolli), 2018

Olio su lino montato su legno, 80 x 60 cm

Galleria P420, Bologna

 

  1. Riccardo Baruzzi

     Via Saragozza 93, 2021

Olio su legno, vernice spray su MDF, cellulare, targa incisa, strisce colorate e suono, 240 x 280 x 6 cm

Galleria P420, Bologna

 

  1. Flavio Favelli

     Military Decò (A), 2019

Assemblaggio di materiali dipinti, 249 x 73 x 45 cm

Vendita diretta dell’artista

 

 

Le opere acquisite a favore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

 

L’opera di Anne Imhof e l’opera di Agnieszka Kurant acquisite a favore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono state presentate all’interno del ciclo espositivo “Espressioni” in occasione delle mostre “Anne Imhof. SEX”, dal 5 novembre 2020 al 7 novembre 2021, e “Agnieszka Kurant. Crowd Crystal” dal 4 novembre 2021 al 25 settembre 2022.

 

II lavoro di Anne Imhof proposto è una delle opere chiave incluse in SEX, un progetto in tre capitoli commissionato dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, Tate Modern, Londra e the Art Institute of Chicago. Originariamente la performance prevedeva un grande gruppo di performer, ma a causa della pandemia e del conseguente divieto di assembramento sociale – materiale primario del linguaggio performativo di Imhof – il progetto stesso è mutato. Al Castello di Rivoli i corpi assenti dei performer sono stati evocati attraverso il ruolo predominante dato alla musica, componente fondamentale del background di Imhof, avendo co-fondato la band Beautiful Balance nel 2012. Con Eliza Douglas, Billy Bultheel e Ville Haimala, Imhof ha scritto Concert for Paintings, 2020, partitura che combina musica classica e molteplici riferimenti al punk, all’electronic e al grunge. Oltre ad animare la mostra nello spazio del Museo, la musica ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione della performance poi realizzata da Imhof al Castello, quale evento conclusivo del progetto SEX. Nella performance l’estetica del metal e del grunge hanno dato luogo a un intenso dialogo creando collegamenti con tematiche della pittura classica. La fusione di generi è stata parte integrante della coreografia in cui accenni alla danza, ma anche alle dinamiche dello stage diving, o della slam dance hanno dato vita a situazioni cariche di desiderio, aggressività e malinconia.

Untitled (SEX) è una delle opere chiave incluse nella mostra di Imhof. L’installazione include a parete un quadro “graffiato”, nel quale emerge la sagoma di una testa senza volto. A pavimento, l’installazione include quattro amplificatori Marshalls impilati in due colonne, un materasso e una chitarra. L’insieme propone uno spazio evocativo di corpo umano e di una musica suonata in presenza. L’opera è diventata parte della performance avvenuta al Castello, agendo sia come situazione di energia sia come luogo di languido riposo, in linea con la ricerca poetica dell’artista e la sua attenzione nei confronti delle espressioni umane nel contesto di un presente iperdigitalizzato.

Prodotta appositamente per la mostra Agnieszka Kurant. Crowd Crystal, Adjacent Possible (2021) è una serie di nuovi lavori su pietra di Luserna, che indagano direzioni alternative in cui la cultura umana potrebbe essersi evoluta o in cui si sta evolvendo attualmente. Nello sviluppo di questo progetto, l’artista ha collaborato con gli scienziati sociali computazionali LeRon Shults e Justin Lane per applicare un algoritmo a un archivio di migliaia di fotografie che riproducono le varie iterazioni di 32 segni grafici, datati dal 40.000 a.C. al 14.000 a.C., documentati nelle grotte Paleolitiche in Europa e in Asia dalla paleoantropologa Genevieve von Petzinger. Questi segni – le prime forme conosciute di comunicazione simbolica – che furono i primi tentativi umani di trasmettere informazioni a gruppi più ampi di persone e di preservarle, precedono le prime forme di scrittura di decine di migliaia di anni. Utilizzando algoritmi di Intelligenza Artificiale – machine learning – il progetto dà vita a altri potenziali segni e forme espressive come prodotti della soggettività collettiva. I segni sono stati eseguiti su frammenti di una potenziale parete della caverna. Il progetto riflette sulla direzione in cui ci saremmo evoluti come specie se avessimo creato e utilizzato segni diversi e le relazioni tra l’evoluzione della società e le sue forme di comunicazione simbolica. Nel corso dei secoli alcune pitture rupestri sono state colonizzate da batteri e funghi, sostituendo i pigmenti originari. Attraverso la collaborazione con biologi sintetici, l’artista crea nuovi dipinti utilizzando anche pigmenti prodotti dai batteri geneticamente modificati, nel cui DNA sono stati inseriti i geni dei coralli e delle meduse, responsabili della produzione dei pigmenti naturali; altri elementi fungini sono aggiunti oltre a pigmenti ocra come quelli utilizzati nel Paleolitico.

 

Elenco opere:

  1. Anne Imhof

     Untitled (SEX), 2020

Alluminio, acrilico, amplificatori Marshall, dipinto (210 x 150 x 4,5 cm). Dimensioni  variabili

Galerie Buchholz, Berlino/Colonia/New York

 

  1. Agnieszka Kurant

     Adjacent Possible, 2021

Batteri geneticamente modificati, pigmenti, funghi, licheni, ocra di 20.000 anni su lastra di pietra di Luserna, 70 x 100 cm

Tanya Bonakdar Gallery, New York

GALLERIES GO NFT’S

Lunedì 14 febbraio 2022 h 18:30 – LIVE STREAMING

La tecnologia della blockchain sembra introdurre non solo una nuova estetica nel mondo dell’arte, ma anche una nuova cultura nel modo di apprezzare e collezionare l’arte. L’arte digitale, che sinora difficilmente è stata collezionata, è stata scoperta come oggetto del desiderio. Le gallerie d’arte stanno producendo Non Fungible Tokens (NFT)  con i loro artisti, sviluppanto piattaforme di vendita dedicate agli NFT e spostando parte del loro business in spazi virtuali basati sulla blockchain. Al tempo stesso, anche i musei stanno esplorando e indagando questo nuovo fenomeno artistico capace di raggiungere un pubblico diverso rispetto a quello dell’arte contemporanea così come lo conosciamo.

In questo incontro cercheremo di capire insieme a Margit Rosen, Johann König e Ilaria Bonacossa in che modo le istituzioni culturali possono affrontare l’ingresso degli NFT nel mondo dell’arte e come cambieranno le modalità di collezionismo e le logiche di mercato.

Surfing NFT – Road to OGR Award

Gli NFT “Non Fungible Token” indicano un bene digitale criptografico “non fungibile” ossia unico e non interscambiabile e vanno a colmare una delle criticità dell’arte digitale, costretta a fare i conti con il potenziale della riproduzione di massa e della distribuzione non autorizzata su Internet, perché forniscono prove di autenticità e proprietà dell’opera anche quando questa viene duplicata ai fini della sua diffusione. Vivono e vengono fruiti sulla blockchain  impiegando la stessa tecnologia delle cripto-valute, ma a differenza di queste sono, appunto, non interscambiabili perché unici.
In questo contesto nasce Surfing NFT, un progetto sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT con la collaborazione di Artissima Fair allo scopo di ragionare sul complesso e sofisticato rapporto tra arte, tecnologia e innovazione, sollecitando gli artisti contemporanei a sperimentare la produzione di un’opera digitale registrata con NFT su blockchain; il tema, in costante evoluzione, verrà approfondito da grandi esperti in alcuni momenti dedicati in OGR Torino, luogo d’elezione per lo sviluppo e l’applicazione della tecnologia blockchain e destinatario di OGR Award. Il risultato di questo progetto, infatti, vedrà la selezione di un’opera digitale da parte di una prestigiosa giuria internazionale, opera che sarà insignita del titolo di OGR Award in occasione di un evento speciale ed entrerà a far parte della Collezione della Fondazione Arte CRT, in comodato a OGR Torino.

BIOGRAFIE
 

Margit Rosen Margit Rosen è una storica dell’arte e curatrice, che dirige il dipartimento Collezioni, Archivi e Ricerca allo ZKM | Centro per Arte e Media Karlsruhe dal 2016. Ha studiato storia dell’arte, filosofia e arti mediatiche a Monaco, Karlsruhe e Parigi e ha insegnato per diversi anni in varie università, tra cui l’Università di Arte e Disegno di Karlsruhe (HfG), l’Università di Belle Arti di Münster, l’Università del Danubio di Krems e l’Accademia Centrale di Belle Arti (CAFA) di Pechino. Il suo lavoro di ricerca e curatoriale è dedicato alle arti del 20° e 21° secolo, con un accento sulla teoria e la pratica relative ai media elettronici. È redattrice di A Little-Known Story About a Movement, a Magazine, and the Computer’s Arrival in Art (MIT Press, 2011). Nell’aprile 2021 ha curato allo ZKM, insieme a Daniel Heiss la mostra CryptoArt. It’s Not about Money.

Johann König è un imprenditore e mediatore d’arte. Nella sua galleria d’arte contemporanea a Berlino, fondata nel 2002, attualmente rappresenta oltre 40 artisti internazionali. Nel 2015, la KÖNIG GALERIE si è spostata nella ex Chiesa di Sant’Agnese che da allora è considerata come una delle più importanti sedi d’arte della Germania. Ulteriori sedi a Londra, Seoul e Vienna, uno showroom a Monaco e altre collaborazioni internazionali servono come importante piattaforma per portare l’arte e gli artisti più vicini ad un pubblico internazionale.

Come educatore d’arte, Johann gira regolarmente per mostre e parla con artisti e curatori come parte della serie 10 AM SERIES su Instagram Live. König ospita tre podcast, WAS MIT KUNST, KÖNIG KUNST, e KUNST CRIME, in cui incontra protagonisti influenti del mondo dell’arte che offrono eccitanti aneddoti del loro lavoro e delle loro carriere.

Nell’aprile 2020, KÖNIG DIGITAL, uno spazio di galleria virtuale, fu lanciato insieme all’app KÖNIG GALERIE, allo scopo di creare esperienze online. Nelmarzo 2021 la galleria ha tenuto la sua prima asta sugli NFT come parte dello spettacolo THE ARTIST IS ONLINE, disponibile su KÖNIG in Decentraland, un mondo virtuale basato sulla blockchain.

Nelgiugno 2020, MISA – abbreviazione di MESSE IN ST. AGNES – si è tenuta per la prima volta offrendo più di 200 opere del mercato primario e secondario. In occasione della terza edizione di MISA, nell’agosto 2021, è stato lanciato il marketplace digitale misa.art, insieme ad un marketplace dedicato agli NFT.

Ilaria Bonacossa è la Direttrice del Museo Nazionale dell’Arte Digitale di Milano. Curatrice e critica d’arte, dal 2017 al 2021 è stata Direttrice di Artissima, l’Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università Statale di Milano, dopo un master in studi curatoriali al Bard College, Stati Uniti, collabora a New York con il Whitney Museum. Curatrice per nove anni alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, nel 2007 è membro della Giuria per il Leone d’Oro della 52. Biennale d’Arte di Venezia. Dal 2012 al 2016 è direttore artistico del Museo Villa Croce, Genova e curatrice delle installazioni permanenti d’arte contemporanea di Antinori Art Projects fino al 2019. Nel 2013 cura il progetto di Katrin Sigurdardottir al Padiglione Islandese alla Biennale di Venezia. Bonacossa è stata membro del Comitato Tecnico per le acquisizioni del museo FRAC Provence-Alpes Côte d’Azur di Marsiglia, del Comitato scientifico del PAC di Milano, del Comitato di selezione del Premio Prince Pierre, Monaco oltre che direttrice per l’Italia del programma internazionale Artist Pension Trust. Dal 2016 è direttore artistico della Fondazione La Raia. Dal 2019 è course advisor leader del Master accademico Contemporary Art Markets alla Naba Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

 

 

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SURFING NFT IS BACK

Launched at the last edition of the fair, the Surfing NFT project is the result of dialogue between Artissima  and Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, in collaboration with the technical partners Artshell and Studio legale LCA. The aim of the initiative is to reflect on the relationship of art, technology and innovation, inviting contemporary artists to experiment with the production of digital artworks registered as NFT blockchain tokens – but seen from a different vantage point.

How does Surfing NFT enter the contemporary debate on NFTs and art?
Today, thanks to NFTs – Non-Fungible Tokens – digital artworks that can be infinitely duplicated for distribution can now have a certificate of authenticity as the property of an individual (without becoming privately restricted works). The NFT code that registers the works on the blockchain guarantees the authenticity of the work. This revolution in the field of art has been accompanied by an explosion of speculation, leading to the creation of digital NFT works of all kinds, levels and authors that are nevertheless a far cry from the contemporary research that has spread in the traditional art market. In the current situation, the Surfing NFT project represents a different approach, because the focus is concentrated on the quality of the work and not on its commodity value, and because the mediating role of the gallerist is not abolished, but is instead emphasized. The project also has a particular perspective on the theme of eco-sustainability: the Surfing NFT platform developed by Artshell will in fact select a blockchain model that is sustainable in terms of energy savings.

What are the phases of the Surfing NFT project?
At Artissima 2021, a jury composed of Carolyn Christov-Bakargiev, Hans Ulrich Obrist and Daniel Birnbaum selected 5 artists to participate: Darren Bader – Galleria Franco Noero, Torino / Claudia Comte – König Galerie, Berlin / Matteo Nasini – Galleria Clima, Milano / Sarah Ortmeyer – Dvir Gallery, Brussels and Tel Aviv / Damon Zucconi – Galleria VEDA, Firenze.

The artists are now at work, getting ready to present their NFT artworks on the project platform developed for the occasion by Artshell. From their ranks, on 9 March 2022 the winner of the OGR Award will be announced, with a work that becomes part of the collection of Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, on loan to OGR Torino.

In the meantime, at OGR Torino two encounters have been organized to discuss the theme with experts in this sector, while the social media channels of Artissima will present the participating artists, starting on 9 February.

Save the Date!

13 JANUARY 2022 – h 6.30 p.m
Il mondo dell’arte è pronto per gli NFT? (Is the art world ready for NFTs?)
Speakers: Domenico Quaranta and Serena Tabacchi. Moderator: Ilaria Bonacossa
> see the video

From 9 FEBRUARY 2022
Presentation of the 5 artists competing for the prize
> on the social media channels of Artissima: Instagram | Facebook | Twitter

14 FEBRUARY 2022 – h 6.30 p.m
Galleries go NFTs
Speakers: Johann König and Margit Rosen. Moderator: Ilaria Bonacossa
> live streaming event

9 MARCH 2022 – h 6.30 p.m
Announcement of the winner of the OGR Award
> OGR Torino, corso Castelfidardo 22  

 

SURFING NFT – ROAD TO OGR AWARD

Vi segnaliamo le nuove date dei prossimi appuntamenti del progetto Surfing NFT:

  • 14 febbraio h 18.30 IN LIVE STREAMING – Margit Rosen e Johann König, con la moderazione di Ilaria Bonacossa, presentano “Galleries go NFTs”
  • 9 marzo 2022 h 18.30 in OGR – Torino proclamazione dell’edizione 2021 di OGR Award

Road to OGR Award

Gli NFT “Non Fungible Token” indicano un bene digitale criptografico “non fungibile” ossia unico e non interscambiabile e vanno a colmare una delle criticità dell’arte digitale, costretta a fare i conti con il potenziale della riproduzione di massa e della distribuzione non autorizzata su Internet, perché forniscono prove di autenticità e proprietà dell’opera anche quando questa viene duplicata ai fini della sua diffusione. Vivono e vengono fruiti sulla blockchain impiegando la stessa tecnologia delle cripto-valute, ma a differenza di queste sono, appunto, non interscambiabili perché unici.

In questo contesto nasce Surfing NFT, un progetto sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT con la collaborazione di Artissima Fair allo scopo di ragionare sul complesso e sofisticato rapporto tra arte, tecnologia e innovazione, sollecitando gli artisti contemporanei a sperimentare la produzione di un’opera digitale registrata con NFT su blockchain; il tema, in costante evoluzione, verrà approfondito da grandi esperti in alcuni momenti dedicati in OGR Torino, luogo d’elezione per lo sviluppo e l’applicazione della tecnologia blockchain e destinatario di OGR Award. Il risultato di questo progetto, infatti, vedrà la selezione di un’opera digitale da parte di una prestigiosa giuria internazionale, opera che sarà insignita del titolo di OGR Award in occasione di un evento speciale ed entrerà a far parte della Collezione della Fondazione Arte CRT, in comodato a OGR Torino.

SURFING NFT – ROAD TO OGR AWARD

Cosa sono gli NFT? Qual è il legame tra blockchain e arte digitale?

I Non Fungible Token sono un bene digitale cripotgrafico non interscambiabile, perché unico. Nell’arte digitale risolvono le criticità di una potenziale riproduzione di massa e di una distribuzione non autorizzata in rete, fornendo prove di autenticità e proprietà dell’opera. Gli NFT vivono e sono fruibili grazie alla blockchain, impiegando la stessa tecnologia delle cryptovalute, ma a differenza di queste sono, appunto, non interscambiabili ma unici.

In questo contesto nasce Surfing NFT, un progetto sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT con la collaborazione di Artissima Fair e dei partner tecnici Artshell e Studio legale LCA, per ragionare sul rapporto tra arte, tecnologia e innovazione, invitando gli artisti contemporanei a sperimentare la produzione di un’opera digitale registrata con NFT su blockchain.

In OGR Torino, hub della cultura e dell’innovazione contemporanea, si terranno una serie di appuntamenti per approfondire il tema con esperti del settore.

Risultato del progetto sarà la selezione di un’opera digitale da parte di una giuria internazionale. In occasione di un evento dedicato, l’opera sarà insignita del titolo OGR Award ed entrerà a far parte della collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, in comodato a OGR Torino.

 

Surfing NFT – Road to OGR Award
Un progetto di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e Artissima
In collaborazione con OGR Torino, Artshell e Studio Legale LCA

Speakers’ Corner OGR Torino, Corso Castelfidardo 22  Torino

13 GENNAIO H 18.30
Il mondo dell’arte è pronto per gli NFT?

Intervengono Domenico Quaranta e Serena Tabacchi
Modera Ilaria Bonacossa

PRENOTA QUI

 

24 GENNAIO H 18.30
Galleries go NFTs 

Intervengono Johann König e Margit Rosen
Modera Ilaria Bonacossa

9 FEBBRAIO H 18.30
OGR Award 2021 – Proclamazione vincitore 

 

In ottemperanza al D.L. del 26 novembre 2021, n. 172, per partecipare agli eventi OGR Public Program è necessario presentare il Green Pass “rafforzato”.

OGR YOU – NOVA CONVENTION | Highlights

The 2020 edition of OGR YOU – NOVA CONVENTION was the longest ever … the pandemic inevitably caused suspensions, delays, extensions and numerous program changes. But the class was made up of Federico, Davide, Luca, Francesca, Chiara, Camilla, Benedetta, Matteo, Giorgia, Luca, Ludmilla Zoe, Eileen and Tancredi, led by the gallery owner Guido Costa and the curator Sergey Kantsedal, also completed its voyage.

After talking about Death, with the thanatologist Marina Sozzi; Alteration, with the activist Franco “Bifo” Berardi; Money, with the Doge of Mala del Brenta Giampaolo Manca; Silence with the artist Stefano Faravelli; Identity with Vladimir politics Luxuria and activism with Nan Goldin. The group has chosen to decline one of the categories addressed, about money, to carry out the last act of this journey using a part of the budget available to support Maurice, a local association committed for years to assist and support the transgender population.

The story of this last experience was reported by photographs of objects that tell stories and people, taken from the association’s archive, found on the desks or in the basement of their Turin office. They are fragments of the life of a community and their poetic restitution of a path of ideas. They are the last word of the Nova Convention.

SURFING NFT

La giuria composta da Carolyn Christov – Bakargiev (Direttore del Castello di Rivoli), Daniel Birnbaum (Direttore di Acute Art e curatore internazionale) e Hans Ulrich Obrist (Direttore Artistico Serpentine Gallery e curatore internazionale) ha selezionato i 5 artisti finalisti per il progetto Surfing NFT, sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. La Fondazione darà ad ogni artista una fee pari ad euro 8.000 per la produzione di un NFT che verrà caricato sulla piattaforma Artshell, e nel mese di febbraio 2022, in OGR, verrà premiato tra questi il vincitore di OGR Award. La sua opera entrerà a far parte della Collezione della Fondazione, in comodato a OGR Torino.

I 5 artisti finalisti sono:

Matteo Nasini – Galleria Clima

Darren Bader – Galleria Franco Noero

Claudia Conte – Galleria Koenig

Sarah Ortmeyer – Galleria Dvir

Damon Zucconi – Galleria Veda

con la seguente motivazione:

«Stanno sperimentando nuovi lavori che utilizzano gli NFT e la tecnologia blockchain anche se tuttavia hanno avuto poca esperienza diretta con questa tipologia espressiva. Stiamo pertanto contaminando i lavori digitali con quelli tradizionali per vedere cosa succederà. È un esperimento, un laboratorio. Che mescola la realtà eterogenee perché tutti questi artisti sono parimenti nel mondo fisico e virtuale contemporaneamente.
La giuria è estremamente lieta di partecipare alla sperimentazione tipica di Artissima in cui crede molto. È una nuova frontiera stiamo spingendo le arti visive nel XXI secolo e l’arte in futuro potrà abitare molti mondi possibili».

La Fondazione ringrazia la giuria e si congratula con i finalisti!

Buona produzione!

ACQUISITIONS ARTISSIMA 2021

Twelve works of art by seven artists for Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea and GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

 Once again this year the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT has continued to support Artissima – International Fair of
Contemporary Art, through the acquisition of 12 new works made by artists, to be added to the historic collection of the Foundation, and offered on a loan for use basis to two of the most important museums in Torino. Five selected works by Micol Assäel, Giuliana Rosso, Francis Offman and Gokula Stoffel will be shown in curatorial projects at Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, while seven works by Chiara Camoni, Pesce Khete and Davide Sgambaro will be exhibited at GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.

«Artissima represents an exclusive showcase for the field of contemporary art, now fully established on an international level – says Anna Ferrinopresident of Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Through its support for this event, Fondazione Arte CRT continues to reinforce the art system in Torino and new expressive trends, putting them into historical context through the acquisition of selected new works that become part of the Foundation’s collection. Over time, the pieces will become protagonists of new curatorial projects carried out by two of the city’s most important museums, repositories of the collection, and the works will be available for viewing on the part of a large audience. »

Artissima has always been an important factor of attraction for Torino, and besides being the most authoritative contemporary art fair in Italy, it is also the place chosen by Fondazione Arte CRT, a key part of Fondazione CRT, to invest its resources. While offering concrete support to the exponents of contemporary art in Torino, namely the artists and galleries, the new acquisitions will expand the historic collection of the Foundation, which each year adds works of even greater artistic value, making it comparable in importance to other prestigious public and private collections.

The holdings constitute a case of excellence on the international art scene and include about 870 works created by over 300 artists with their own distinctive languages of expression – from painting to sculpture, video to photography, drawing to installation – representing an investment of over 40 million euros.

The works acquired for the Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

«In line with the collection constructed to date and the curatorial projects of the museum now in progress, the acquisitions made for Castello di Rivoli thanks to the collaboration of Marcella Beccaria and Marianna Vecellio focus on works by artists who perceptively analyse some of the most urgent themes of the present. The sculpture 意見 iken (opinion, 2020) by Micol Assaël reflects a situation made of unstable balances, obtained by combining materials and objects pertaining to obsolete and pre-digital technologies. The installation Finché quel che fantastichiamo (2020) by Giuliana Rosso underscores the paradox of digital hyperconnection, which multiplies relations while formulating a space of disquieting and anguished isolation. Made by using novel self-produced experimental pigments obtained from materials donated to the artist by friends and acquaintances, the Untitled (2020) paintings by Francis Offman employ the language of abstraction to include fragments of painful personal and collective memories. With vibrant colours and features that outline possible non-human presences, the work Fogo (2021) by Gokula Stoffel opens to a spiritual dimension that triggers relations between profound values belonging to multiple cultures», says Carolyn Christov-Bakargiev, director of Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

List of works:

Micol Assäel

意見 iken (opinion), 2020
Iron, wood, ceramic insulators, telephone; cm 114x227x90,5
Sprovieri Gallery

 

Giuliana Rosso

Finché quel che fantastichiamo è stato, 2020
Mixed media on paper and papier-mâché; dimensions based on display space
Galleria Veda

 

Francis Offman

Untitled, 2021
Acrylic, ink, coffee grounds, 100% cotton, gesso di Bologna on linen; cm 214×146
Galleria P420

 

Francis Offman
Untitled, 2021
Acrylic, ink, paper, linen, coffee grounds, gesso di Bologna on 100% cotton; cm 232×272
Galleria P420

 

Gokula Stoffel
Fogo, 2021
Oil and oil stick on canvas; cm 182×129
Gallery Fortes D’Aloia & Gabriel

 

The works acquired for GAM– Galleria civica d’Arte Moderna di Torino

«The opportunity of the acquisitions at Artissima, with the support of Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, allows us to enhance the collections with new examples of today’s Italian art, in tune with the focus on this area recently reflected in the exhibition On the Principle of Contradiction, curated by Elena Volpato in the museum over the last months.

Sister by Chiara Camoni (1974), an evocative female figure made with necklaces of terracotta, laden with ancestral memories, and then groups of works by the younger artists Pesce Khete (1980), works on paper full of erudite references and citations, with a tone of fresh Neo-Expressionism, and Davide Sgambaro (1989), with a delicate rendering of the sense of perishability of things and life, help us to reflect with new information on the state of artistic research in our territory, » says Riccardo Passoni, director of GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.


List of works:

Chiara Camoni
Sister#1, 2020
Multicoloured terracotta, iron, wood, dry flowers and grasses; cm 125x70x60
Galleria SpazioA

 

Pesce Khete

Untitled, 2021
Pigment stick, graphite, silicone, oil paint and artist tape on cotton paper; cm 277×140
Galleria Colli

 

Pesce Khete

Untitled, 2021
Pigment stick, graphite, chalk, oil paint and artist tape on cotton paper; cm 272×140
Galleria Colli

 

Pesce Khete

Untitled, 2021
Pigment stick, silicone, spray paint, argan oil, artist tape on cotton paper; cm 240×140
Galleria Colli

 

Davide Sgambaro

Parappapparaparapappappara (113C 3 HAG N10) #1, 2021
Cotton sheet, m&m’s; cm 200×90
Galleria Alberta Pane

 

Davide Sgambaro

Parappapparaparapappappara (113C 3 HAG N10) #3, 2021
Cotton sheet, m&m’s; cm 200×90
Galleria Alberta Pane

 

Davide Sgambaro

I push a finger into my eyes (kiss, kick,kiss) #2, 2021
Wood, glass, iron, steel, exploded fireworks; cm 100x70x17
Galleria Alberta Pane

 

Image Credit Patrick De Lorenzi
Link Immagini opere

 

OGR PUBLIC PROGRAM / THE LAST CRUZE, IN TURIN

Saturday, October 2, h 6.30pm – SALA FUCINE

The Last Cruze, a body of work by artist LaToya Ruby Frazier, centers on the workers at the General Motors plant in Lordstown, Ohio. After more than fifty years of automobile production and a commitment to manufacturing the Chevrolet Cruze until 2021, the facility was “unallocated” by GM. This came as the company shifted more production overseas and directed more resources toward electric and autonomous vehicles. Employees in Lordstown have therefore been faced with the difficult decision to voluntarily or involuntarily transfer to plants located in other parts of the country. For many, this meant uprooting or dividing their family, moving away from ageing parents, or leaving behind their support networks and all they’ve ever known. Those who turned down the transfer were cut off from the company, losing their pensions and benefits.

During a period of great uncertainty and change – as UAW International union negotiated with the Big Three automakers: GM, Ford and Fiat Chrysler – Frazier was in Lordstown with the workers and their families, recording their stories. Through images and interviews, Frazier conveys their experiences of the quickly developing events, the intense disruption to their lives and their community, and the strong efforts of the local union, UAW Local 1112, on their behalf.
The Last Cruze features over sixty photographs and other elements, presented within an installation that visually echoes the assembly line in the GM Lordstown complex. Part of this body of work, currently on view at OGR Torino in Turin within the Vogliamo tutto exhibition, will be the starting point for a conversation between the artist and the curator of the show, Samuele Piazza. Looking at some of the common dynamics in global neoliberism, the conversation will use the lens of artistic practice to look at the social and economical shifts happening in the Rust Belt, and their multiple links to the post-industrial transition of Turin.

BIO

LaToya Ruby Frazier was born in 1982 in Braddock, Pennsylvania. Her artistic practice spans a range of media, including photography, video, performance, installation art and books, and centers on the nexus of social justice, cultural change, and commentary on the American experience. In various interconnected bodies of work, Frazier uses collaborative storytelling with the people who appear in her artwork to address topics of industrialism, Rust Belt revitalization, environmental justice, access to healthcare, access to clean water, Workers’ Rights, Human Rights, family, and communal history. This builds on her commitment to the legacy of 1930s social documentary work and 1960s and ’70s conceptual photography that address urgent social and political issues of everyday life. Frazier’s work has been the subject of numerous solo exhibitions at institutions in the United States and Europe, including the Brooklyn Museum of Art; Seattle Art Museum; The Institute of Contemporary Art in Boston; Contemporary Art Museum, Houston; Musée des Arts Contemporains, Grand-Hornu, Belgium; CAPC Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, France; Carré d’Art – musée d’art contemporain de Nîmes, France.

Samuele Piazza is Senior Curator at OGR Torino.

At OGR Torino he has curated solo shows by prominent contemporary artists such as Mike Nelson and Monica Bonvicini. He founded and co-curated the experimental series Dancing is what we make of falling, an exhibition format mixing video screenings, talks and performances.
He previously co-curated On Limits. Estrangement in the Everyday at The Kitchen, New York, as 2015 “Helena Rubinstein” Curatorial Fellow at the Whitney Museum Independent Study Program.
He holds an MA in Aesthetics and Art Theory from CRMEP, Center for Research in Modern European Philosophy, Kingston University, London and an MA in Visual Arts from Iuav University, Venice.

 

For further information, please visit the OGR’s website.