In foto da sinistra a destra: Alberto Damian (Alberto Damian Gallery), Fabio Cafagna (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Arte CRT), Elena Volpato (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino). Ph. Fabiana Fogagnolo

THE PHAIR | Photo Art Fair – Edizione 2026

Anche per il 2026 la Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rinnova il proprio supporto a THE PHAIR | Photo Art Fair, la fiera interamente dedicata alla fotografia che, giunta alla settima edizione, si è ormai affermata come uno degli appuntamenti più significativi del panorama artistico italiano e internazionale. Nel corso degli anni, la manifestazione ha inoltre beneficiato del sostegno della Fondazione CRT, a testimonianza di un’attenzione costante nei confronti delle iniziative culturali del territorio.

In occasione dell’edizione 2026 della fiera, la Fondazione Arte CRT ha disposto l’acquisizione di due nuove opere, destinate ad ampliare la propria collezione d’arte, concessa in comodato d’uso alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Un patrimonio che continua così a essere messo a disposizione delle istituzioni museali, dei visitatori e della collettività.

L’acquisizione, effettuata attraverso uno stanziamento finale di 14.000 euro, rappresenta da un lato una conferma della fiducia della Fondazione nella qualità curatoriale di The Phair, delle gallerie partecipanti e delle opere presentate, e, dall’altro, ribadisce la volontà di consolidare e sviluppare il nucleo fotografico della collezione, considerato oggi un ambito centrale del patrimonio artistico della Fondazione. Le opere saranno affidate in comodato gratuito alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Le opere acquisite sono due lavori di Paolo Gioli, selezionate dalla direttrice della GAM, Chiara Bertola, insieme ai conservatori Elena Volpato e Fabio Cafagna, con la seguente motivazione: «La GAM è felice di accogliere in collezione, grazie alla acquisizione della Fondazione Arte CRT, due opere uniche di Paolo Gioli della serie Luminescenti, 2007. Questa scelta consente di dare rappresentazione del lavoro di uno tra i fotografi sperimentali più rilevanti del Novecento, non ancora presente nella collezione CRT e nelle raccolte della GAM. Le due opere, realizzate attraverso l’incandescenza di lastre fosforescenti impresse su polaroid, danno una lettura fantasmatica di frammenti scultorei antichi. Con questa serie Gioli ha saputo rinnovare la lunga relazione che lega la fotografia alla scultura e il sogno fotografico di riaccendere la vita nelle effigi pietrificate. La loro presenza in collezione CRT apre un dialogo con opere di natura affine come Roman Boy di Mimmo Jodice».

«Con il sostegno a The Phair, la Fondazione Arte CRT rinnova la propria attenzione verso la fotografia, un medium capace di raccontare il presente e di interpretare le trasformazioni culturali e sociali del nostro tempo. Le nuove acquisizioni destinate alla GAM confermano la volontà della Fondazione di contribuire concretamente alla crescita del patrimonio pubblico e di sostenere la diffusione e l’accessibilità della cultura. Crediamo che iniziative come The Phair siano fondamentali per rafforzare il ruolo di Torino come città di ricerca e di sperimentazione nel panorama artistico contemporaneo», dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT.

 

1. (testa) Paolo Gioli (1942-2022) LUMINESCENTE - Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007 Polaroid applicata su cartoncino 29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,0 cm 2. (torso) Paolo Gioli (1942-2022) LUMINESCENTE - Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007 Polaroid applicata su cartoncino 29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,1 cm Ph. FabianaFogagnolo

1. (testa)

Paolo Gioli (1942-2022)

LUMINESCENTE – Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007
Polaroid applicata su cartoncino
29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,0 cm

2. (torso)

Paolo Gioli (1942-2022)

LUMINESCENTE – Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007
Polaroid applicata su cartoncino
29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,1 cm

 

Alberto Damian Gallery, Treviso
Ph. Fabiana Fogagnolo

 

Nella foto in alto, da sinistra a destra: Alberto Damian (Alberto Damian Gallery), Fabio Cafagna (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Arte CRT), Elena Volpato (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino).

Ph. Fabiana Fogagnolo

 

 

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aularte foto generica bando 2026

aulArte 2026-2027

Giunto alla quarta edizione, torna il Bando aulArte, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rivolto alle scuole del Piemonte – e da quest’anno anche a quelle della Regione Autonoma Valle d’Aosta – e finalizzato a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

Ponendosi in continuità con le precedenti edizioni, la quarta edizione di aulArte ha due obiettivi fondamentali: favorire l’avvicinamento e la divulgazione dell’arte contemporanea in ambito scolastico, promuovendo l’accesso ai luoghi di cultura da parte degli studenti e delle studentesse e la formazione degli insegnanti. L’edizione 2025 ha coinvolto 30 scuole del Piemonte per un totale di oltre 2.000 studenti.

Attraverso il bando (rivolto a tutte le scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta di ogni ordine e grado), la Fondazione metterà a disposizione un contributo totale di 70.000 euro, 2.000 euro per ognuna delle 35 scuole beneficiarie (in aumento rispetto alle 30 dell’edizione precedente), destinato a sostenere i costi delle uscite didattiche nei musei e nelle fondazioni di arte contemporanea del Piemonte: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli (Torino), e da quest’anno anche OGR Torino.

Il termine per l’invio delle candidature è il 29 maggio 2026; l’annuncio delle scuole selezionate avverrà entro il 19 giugno.

Anche quest’anno al contributo si affiancherà un programma gratuito di formazione docenti, che partirà nell’autunno 2026, a cura dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea coinvolte, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili a sviluppare autonomamente una didattica che utilizzi l’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici. La scorsa edizione ha coinvolto più di 400 insegnanti di ogni ordine e grado.

L’impegno  della Fondazione Arte CRT comprende l’ideazione e progettazione  dell’iniziativa, le linee guida per la sua messa in pratica e il  contributo erogato ai 35 istituti, selezionati da un’apposita  commissione secondo i criteri indicati nel bando.

 

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photo credit Giorgio Perottino

PASTIS | VENEZIA

In occasione della settimana del vernissage della Biennale, approda per la prima volta a Venezia Pastis (dal piemontese pastis, “pasticcio”), il progetto della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, curato dal giornalista e divulgatore Nicolas Ballario, giunto al suo quinto appuntamento.

Nato come format di “secret breakfast” su invito, nel contesto di momenti chiave per l’arte contemporanea in Italia e lanciato per coinvolgere direttori di musei, curatori, artisti, studenti, critici, altri professionisti e personalità provenienti da ambiti diversi, Pastis è divenuto un dispositivo informale di incontro e relazione, pensato per favorire il networking al di fuori dei contesti più istituzionali e codificati, occasione privilegiata di scambio e confronto e – non ultimo – strumento per riscoprire luoghi simbolici delle città che lo ospitano, attivando nuove modalità di fruizione e relazione con il contesto urbano.

Dopo il successo delle tappe di Bologna (ArteFiera), Milano (miart) e Torino (Artissima), che nel 2025 hanno coinvolto quasi 1.000 partecipanti, rafforzando la consapevolezza attorno alla missione di Fondazione Arte CRT e contribuendo alla costruzione di una community attiva e partecipe, per la prima volta Pastis sceglie la cornice della settimana di vernissage della Biennale per trasformarsi in un’azione simbolica e urbana: la Toppa d’Artista.

Per questa edizione speciale, quattro protagonisti della scena artistica italiana – Marcello Maloberti, Giulia Cenci, Benni Bosetto e Monia Ben Hamouda – sono stati invitati a ideare quattro inedite toppe in edizione limitata. Le toppe saranno applicate direttamente sugli indumenti dei partecipanti all’interno di uno storico atelier sartoriale veneziano, Atelier Nicolao, attivando un dialogo tra arte contemporanea e tradizione artigianale locale. Da martedì 5 a venerdì 8 maggio (ore 14–17), gli invitati potranno recarsi in sartoria per far applicare la toppa direttamente sui propri abiti. Il gesto artigianale trasformerà dunque l’oggetto in un segno distintivo di appartenenza, creando una comunità temporanea e riconoscibile tra le calli veneziane durante i giorni della Biennale.

Il programma culminerà la sera del 7 maggio, a partire dalle ore 22.30, con il party di Pastis ospitato presso lo stesso atelier, accompagnato da musica e drink. Una serata conviviale che consoliderà la missione della Fondazione: costruire una community attiva, capace di amplificare i valori e la visione dell’istituzione attraverso reti personali e professionali. Pastis coinvolgerà inoltre l’invito a partecipare a studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio di partecipazione reale al sistema dell’arte contemporanea e di farli sentire parte integrante dell’atmosfera della Biennale.

 

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EXPOSED TORINO PHOTO FESTIVAL 2026 | METTERSI A NUDO

È aperta ufficialmente la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival. In programma, fino al 2 giugno, 18 mostre, incontri, eventi speciali e iniziative in tutta la città –  visitabili gratuitamente o a prezzo ridotto con il PASS EXPOSED – alla scoperta del “miglio della fotografia”, un percorso diffuso tra i luoghi espositivi del Festival e oltre.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto. Uno sguardo che attraversa l’intero programma del Festival che coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali, animando sia alcune delle principali sedi culturali torinesi sia diversi spazi distribuiti nell’intero perimetro della città. Mettersi a nudo diventa così non solo svelamento fisico, ma gesto simbolico di autenticità: liberarsi dalle sovrastrutture, mostrarsi per ciò che si è, osservare sé stessi e gli altri senza filtri. Una tensione che la fotografia, più di ogni altro linguaggio, sa rendere concreta nella verità di un volto, di un paesaggio, di un corpo, e nella pluralità degli sguardi che li attraversano.

Promossa dalla Cabina di Regia della quale fanno parte Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione di EXPOSED, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, intende evidenziare e rafforzare la vocazione di Torino come città della fotografia.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival segna un passaggio di fase e definisce con maggiore chiarezza la propria identità, con la direzione artistica di Walter Guadagnini, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea italiana e internazionale. Non soltanto una piattaforma espositiva, ma un dispositivo curatoriale strutturato, capace di orientare contenuti, linguaggi e relazioni, con un progetto per Torino che unisce qualità curatoriale e partecipazione diffusa, in un dialogo costante tra luoghi, autori e pubblico.

Walter Guadagnini dichiara:I giorni che precedono l’inaugurazione di un festival sono sempre quelli più eccitanti: tutto quello che si è immaginato e preparato nei mesi precedenti inizia a diventare realtà, le fotografie salgono sulle pareti, le strutture realizzate per questa occasione danno nuove identità agli spazi e il disegno complessivo comincia a prendere forma, anzi a mettersi a nudo. La terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival è ormai nelle mani del pubblico, la città non solo è invasa dai manifesti e dai banner che pubblicizzano la manifestazione con tutti i suoi luoghi, ma anche dalle fotografie sulle cancellate e sotto i portici, i tuffatori cominciano ad apparire nei luoghi più disparati sui loro enormi billboard 6×3, i primi fotografi cominciano ad arrivare, da lontanissimo e da molto vicino, si misurano le distanze tra le sedi del ‘miglio della fotografia’: un ultimo sguardo al meteo, e che la festa abbia inizio

Il programma della terza edizione di EXPOSED propone 18 mostre temporanee indoor e outdoor, insieme a incontri, letture portfolio, proiezioni e altri eventi, realizzati grazie al coinvolgimento delle principali istituzioni torinesi, delle realtà indipendenti e dei protagonisti della scena artistica cittadina; dopo quattro giorni di inaugurazione (dal 9 al 12 aprile) il programma continua con un calendario diffuso che offre una vera e propria immersione nella fotografia di ieri e di oggi.

 

Per maggiori informazioni sui partner coinvolti e sul programma espositivo scarica il comunicato
Link alla cartella stampa

 

Ph. credit Paola Agosti, Manifestazione davanti al Tribunale per il processo ai violentatori di Claudia Caputi. Roma, aprile 1977

APERTO 2026 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

Segui il profilo Instagram del progetto.

 


 

Seminario 2 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO | dal 20 al 22 maggio 2026

Arte e scritture in atto è il secondo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

Dopo il primo appuntamento promosso nell’ambito di Aperto 2024, Arte e scritture in atto torna con una nuova proposta dedicata alla scrittura, intesa come medium e pratica sperimentale.
Ideato e curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini, storiche dell’arte e scrittrici, il seminario nasce dall’insegnamento condiviso nell’ambito del corso di studi e pratiche curatoriali Campo.

In questo seminario il testo è assunto come luogo del cambiamento, degli attraversamenti e degli incroci, uno spazio di coltivazione dove far accadere le cose. Arte e scritture in atto si offre come esperienza: mobilita le formule e i canoni accademici, insediandosi nelle intersezioni tra ricerca artistica, teoria, poesia e drammaturgia, e lo fa attraverso interventi discorsivi, laboratori e momenti di convivialità. Queste diverse dimensioni sono rispecchiate dalla scelta delle sedi in cui il seminario è ambientato: una biblioteca civica e lo spazio progetto di un artista. Distanti una camminata di dieci minuti sul lungo fiume, i due luoghi sono situati in un’area viva e intensamente abitata della città, tra Borgo Dora e la zona del Balôn e di Porta Palazzo.

Si lavorerà sulla scrittura e sulla lettura come pratiche che mobilitano gli spostamenti, inventano o improvvisano ritmi di crescita liberi o intricati, combacianti con i corpi, i posti, il mondo. Ogni intervento del seminario è un capitolo, un frammento, un elemento introdotto per provare a generare un organismo collettivo dalla durata effimera.

La mattina inizierà con un momento introduttivo di Vittoria Martini agli ospiti; la riflessione di Giorgina Bertolino sulla relazione tra ricerca, archivio e scrittura e sull’abitabilità del passato e delle storie dell’arte; la lecture-racconto di Sandra Cane sulle connessioni materiali tra corpo e scrittura e sulla costruzione di comunità e di forme di relazionalità trans. I pomeriggi sono dedicati ai laboratori di Jacopo Giacomoni, drammaturgo, performer e sassofonista, fondatore del Dipartimento di Drammaturgia Parassitaria, centro per lo studio, la scoperta e la divulgazione di quelle forme testuali che parassitano i testi già esistenti nel mondo. Collettivo scafandra, progetto di ricerca poetica che promuove pratiche site-specific di scrittura collettiva; Ludovica Carbotta, artista che combina installazioni, testi e performance, esplorando quella che definisce fictional site specificity, una forma di pratica site-specific che elabora territori immaginari o incarna luoghi reali con contesti di finzione.

Arte e scritture in atto si rivolge a scrittori , artisti , curatori , ricercatori , poeti , drammaturgi, performer; a chi ha appena cominciato ad accostarsi alla scrittura d’arte e a chi la utilizza da tempo per lavoro; a chi cerca nuovi spunti, spazi, modelli e stili di espressione.

Il seminario si svolgerà dal 20 al 22 maggio a Torino nelle sedi della Biblioteca Civica Italo Calvino, parte del Circuito delle Biblioteche civiche torinesi, e negli spazi di Spelonca Project dell’artista Edoardo Piermattei.

 

Il termine per inviare la propria candidatura è il 17 aprile entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

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Iván Argote - Ph credit Margherita Borsano

RADIS 2026

Torna Radis, il progetto di arte  nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT,  ente art  oriented della Fondazione  CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. La terza edizione del progetto quadriennale nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo,  che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva  con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, a  cura di Marta Papini.

Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le  sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le  persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l’ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l’Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).

Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna (CN), e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.

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ph. credit Margherita Borsano

RADIS PRESENTA “NASCERE COME UN FIORE” e “INCREDIBILE HABITAT”

Si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.

Ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. 

L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.

 

 

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EXPOSED TORINO PHOTO FESTIVAL 2026

Torino, 5 marzo 2026. Dal 9 aprile al 2 giugno 2026 il capoluogo piemontese ospita la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival. Il tema scelto per il 2026 è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

Questo sguardo attraversa l’intero programma del Festival — mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse — che coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali, animando sia alcune delle principali sedi culturali torinesi sia diversi spazi che si trovano nell’intero perimetro della città. Mettersi a nudo diventa così non solo svelamento fisico, ma gesto simbolico di autenticità: liberarsi dalle sovrastrutture, mostrarsi per ciò che si è, osservare sé stessi e gli altri senza filtri. Una tensione che la fotografia, più di ogni altro linguaggio, sa rendere concreta nella verità di un volto, di un paesaggio, di un corpo, e nella pluralità degli sguardi che li attraversano.

Promossa dalla Cabina di Regia della quale fanno parte Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione di EXPOSED, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, intende evidenziare e rafforzare la vocazione di Torino come città della fotografia.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival segna un passaggio di fase e definisce con maggiore chiarezza la propria identità, con la direzione artistica di Walter Guadagnini, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea italiana e internazionale. Non soltanto una piattaforma espositiva, ma un dispositivo curatoriale strutturato, capace di orientare contenuti, linguaggi e relazioni, con un progetto per Torino che unisce qualità curatoriale e partecipazione diffusa, in un dialogo costante tra luoghi, autori e pubblico.

Walter Guadagnini dichiara: “Un festival per la città, un festival con la città: questo vuole essere la terza edizione di EXPOSED, la grande kermesse che arricchisce Torino di un nuovo appuntamento fotografico. Per la città, per offrire la possibilità ai torinesi e a chi si trova in Piemonte di vedere mostre sorprendenti, che vanno dallo storico al contemporaneo, dall’Italia al resto del mondo, per confermare Torino come il centro della fotografia nel nostro paese. Con la città, perché il festival si manifesterà non solo nei musei e negli spazi espositivi, ma anche nelle strade, sotto i portici, in una cancellata, in un’edicola e persino in un parcheggio. Tanti luoghi, tantissime immagini, tante storie di ieri e di oggi, attraverso gli sguardi di autori e autrici celebri e sconosciuti, di giovani emergenti e di maestri storicizzati, una festa dove la fotografia mette a nudo le sue diverse anime, raccontando e inventando il mondo.”

Il programma della terza edizione di EXPOSED propone 18 mostre temporanee indoor e outdoor, incontri, proiezioni e altri eventi, realizzati grazie al coinvolgimento delle principali istituzioni torinesi, delle realtà indipendenti e dei protagonisti della scena artistica cittadina.

Per maggiori informazioni sui partner coinvolti e sul programma espositivo scarica il comunicato.

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APERTO 2026. LA NUOVA EDIZIONE RADDOPPIA

Con il  seminario Arte in pratica, che si è tenuto dal 10 al 12 dicembre 2025,  si è conclusa la seconda edizione di Aperto, il ciclo di seminari gratuiti  di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea, promosso e finanziato dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della  Fondazione CRT.

Aperto 2025

Con i tre seminari del 2025, Aperto ha raggiunto un’ampia platea, ben rappresentata dalle 266 candidature ricevute da tutta Italia. Ha coinvolto 60 partecipanti e 27 docenti tra ospiti italiani​ e internazionali.

I seminari della seconda edizione sono stati organizzati da: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Almanac, Cripta747, Mucho Mas! Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che, a loro volta, hanno attivato collaborazioni con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e la Fonderia Artistica De Carli. Aperto è infatti fondato sull’interrelazione di più istituzioni, su una pluralità di temi, approcci e metodologie ed è alimentato dallo stretto rapporto con il contesto culturale locale, con spazi e soggetti rappresentativi della cultura del territorio, chiamati a sperimentare un’esperienza formativa pluralistica e interdipendente.

Come nella prima edizione, anche i dati analitici dell’edizione 2025 registrano la partecipazione di persone provenienti da tutta Italia e da diversi percorsi formativi e professionali, in linea con i temi dei singoli seminari, dedicati a gruppi cui hanno preso parte artisti, artiste e performer, studenti universitari, dottorandi e dottorande, storiche e storici dell’arte, curatori e curatrici, ricercatori e ricercatrici, project manager.

Il programma 2025 di Aperto ha proposto 3 seminari gratuiti, intensivi, della durata di tre/quattro giorni ciascuno. Sono stati tenuti da un totale di 27 docenti, nelle sedi delle istituzioni e dei partner coinvolti; ogni seminario ha approfondito uno specifico ambito:

  • Raccontare le mostre. Per una storia della curatela al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (24-25 luglio, 25-26 settembre 2025), a cura di Antonella Soldaini, organizzato dal CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, ha proposto analisi di testi e interventi di professionisti del settore con l’intento di contribuire alla formazione di una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori nel campo della storia delle mostre e delle pratiche curatoriali.

  • Fictioning practices. Produzioni artistiche e strategie mimetiche per reimmaginare il reale (16-18 ottobre 2025), curato e organizzato da Almanac, Cripta747, Mucho Mas!, ha approfondito con lezioni e un laboratorio la funzione dell’arte come strumento per leggere e mettere in discussione le strutture sociali e culturali, attraverso nuovi modi di raccontare e immaginare il mondo.

  • Arte in pratica, allestimento e produzione (10-12 dicembre 2025), curato da Giuseppe Tassone e Leonardo Pietropaolo, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con la Fonderia Artistica De Carli e il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, attraverso lezioni, workshop e casi studio è entrato nel vivo dei contesti reali della produzione artistica, esplorando dinamiche organizzative, relazioni professionali, tecnologie e modalità di produzione e allestimento all’interno di istituzioni, gallerie e studi d’artista.

Aperto 2026.

La nuova edizione raddoppia

Il programma di Aperto 2026 raddoppia l’offerta formativa, con un programma ancora più articolato: sei seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze, posizioni e prospettive.

Con l’open call (online fino al 19 febbraio) per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato inizia la nuova edizione di Aperto.

Curato da Luigi Fassi e organizzato da Artissima – Internazionale d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Fondazione Torino Musei, si svolgerà dall’11 al 13 marzo nella sede della GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Si amplia così la rete dei partner di Aperto, con un seminario di approfondimento sui processi di gestione di una realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, in cui cultura e mercato convivono e si interrogano reciprocamente.

Dopo il primo appuntamento dedicato ad Artissima, dal 20 al 22 maggio sarà la volta di Arte e scritture in atto, curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini e organizzato da Campo, corso di studi e pratiche curatoriali; dal 15 al 17 luglio, si svolgerà Le professioni dell’editoria d’arte, promosso dal CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. In autunno, tornerà il seminario di Almanac, Cripta747, Mucho Mas! focalizzato sulla ricerca e sulla produzione artistica e quindi quello curato da Almare, organizzazione che si dedica alle pratiche contemporanee che utilizzano il suono come mezzo espressivo, dedicato alle relative competenze e professionalità; il programma si chiuderà in dicembre con Arte in pratica: allestimento e produzione, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

 

Per le singole open call, le date e i programmi dei seminari, visita il sito https://aperto-crt.it/
Segui il canale social instagram: Aperto_crt

 

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APERTO 2026 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ

Con l’open call per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità, inizia la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto offre 6 seminari da marzo a dicembre.

 

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 1 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ | dal 11  al 13 marzo 2026

La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato  è il primo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

La fiera d’arte contemporanea è un dispositivo complesso, in cui pratiche culturali, dinamiche di mercato e relazioni istituzionali si intrecciano, richiedendo professionalità capaci di muoversi tra visione curatoriale, strategia, organizzazione e comunicazione. Il seminario è pensato per offrire strumenti, contenuti e occasioni di confronto a chi intende approfondire i diversi ruoli che contribuiscono alla realizzazione di una fiera internazionale, dando visibilità a competenze spesso concentrate nel lavoro “dietro le quinte” del sistema dell’arte.

Attraverso lezioni, incontri e momenti di discussione, il seminario si propone due principali obiettivi. Il primo: analizzare Artissima come realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, approfondendo i processi decisionali, organizzativi e operativi che ne strutturano il funzionamento. Il secondo: comprendere come le diverse professionalità coinvolte – dalla direzione alla strategia, dalla comunicazione alle relazioni con gallerie, collezionisti e collezioniste, professional e partner –contribuiscano a costruire un equilibrio dinamico tra ricerca culturale e sostenibilità economica.

Luigi Fassi, Direttore di Artissima, e il suo team guideranno un seminario volto ad approfondire i processi di gestione di una fiera d’arte. Artissima, realtà imprenditoriale con anima e Dna istituzionale, verrà analizzata attraverso i diversi profili professionali alla guida di questa macchina complessa, che trova nel binomio cultura/mercato il proprio motore nonché le proprie sfide. Il seminario accoglierà inoltre interventi con figure chiave del panorama artistico locale, in un confronto diretto con i profili degli attori che dialogano con la fiera.

Il seminario, destinato a 20 partecipanti (21 – 35 anni), si rivolge a giovani con esperienze di studio o di lavoro nel campo del mercato dell’arte e dei beni culturali, del marketing e della comunicazione, dell’organizzazione e della produzione artistica contemporanea. È pensato come un’occasione di apprendimento, orientamento e scambio.

Il seminario si svolgerà dall’11 al 13 marzo 2026 in collaborazione con la Fondazione Torino Musei negli spazi della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Oltre a incontri frontali con i membri del team sono previste visite speciali a realtà di diversa natura protagoniste del sistema dell’arte cittadino ma con respiro internazionale.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 19 febbraio entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

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