aulArte 2026-2027 | ISTITUTI VINCITORI

Sono stati selezionati i 35 istituti vincitori della quarta edizione del Bando aulArte, il progetto ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rivolto a tutte le scuole della regione Piemonte, e, per il primo anno, anche della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, volto a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

In continuità con le edizioni precedenti, la quarta edizione del progetto aulArte si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado allo scopo di favorire l’accesso ai luoghi di cultura da parte di studenti e studentesse, destinando uno specifico contributo alle uscite didattiche nei musei e nelle Fondazioni di arte contemporanea del Piemonte – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, OGR Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli (Torino). L’obiettivo è, da un lato, quello di sensibilizzare i docenti all’importanza di integrare l’arte contemporanea nei programmi scolastici e, dall’altro, di incentivare l’adozione di politiche di inclusione valorizzando la diversità culturale e l’apprendimento attraverso attività esperienziali rese possibili anche grazie al contributo economico erogato dalla Fondazione.

La Fondazione Arte CRT ha stanziato per aulArte un contributo totale di 70.000 euro, 2.000 euro per ciascuno dei 35 istituti vincitori (in aumento rispetto a quelli dell’edizione precedente, per effetto dell’inclusione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta).

Tra le oltre 60 candidature pervenute, sono stati selezionati 35 istituti scolastici provenienti dalle due regioni del Nord-Ovest coinvolte nel progetto. Accanto alla consolidata partecipazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che continuano a rappresentare la componente più numerosa degli istituti candidati, si registra quest’anno una significativa crescita delle adesioni da parte delle scuole secondarie di secondo grado; un dato che testimonia il progressivo consolidamento del progetto e la sua capacità di ampliare il proprio impatto sul territorio, raggiungendo in modo sempre più capillare tutte le province piemontesi.

Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto dalla Regione Autonoma della Valle d’Aosta, coinvolta per la prima volta nell’iniziativa; l’apertura del bando a un nuovo territorio si è rivelata una scelta vincente: ben 6 dei 35 istituti selezionati provengono infatti dalla Valle d’Aosta. Un esito di grande valore, soprattutto in questa prima edizione, che conferma il forte interesse e la sensibilità delle comunità scolastiche valdostane verso i linguaggi dell’arte contemporanea e il ruolo educativo delle istituzioni culturali; la significativa adesione registrata rappresenta infatti un importante segnale della capacità del progetto di creare nuove reti territoriali e di favorire l’accesso delle giovani generazioni a esperienze formative innovative e di qualità.

I criteri prioritari nella valutazione delle scuole vincitrici hanno tenuto conto de (i) la tipologia di popolazione scolastica e del contesto in cui opera ciascun istituto, (ii) la necessità di accedere a fondi economici per ampliare l’offerta di uscite scolastiche (in taluni casi quasi del tutto assente), (iii) l’importanza di saper integrare l’esperienza dell’uscita scolastica con la didattica, (iv) l’analisi dei bisogni. Inoltre, in aderenza ai punti 4 e 10 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, ossia favorire “istruzione di qualità” e “ridurre le diseguaglianze”, è stata considerata fattore premiante l’indicazione di attuazione di buone pratiche in materia di accoglienza e accessibilità for all.

A seguire l’elenco dei trentacinque istituti piemontesi e valdostani che potranno beneficiare del contributo messo a disposizione dalla Fondazione per l’anno scolastico 2026-2027:

  • I.C. Statale “Ezio Bosso” | Scuola Primaria Mazzarello (Torino, TO)
  • I.C. Druento (TO)
  • Istituzione Scolastica “Saint-Roch” (Aosta, AO)
  • I.C. Costigliole (Costigliole D’Asti, AT)
  • I.C. Statale King-Mila | Scuola Secondaria di I Grado “Massimo Mila” (Torino, TO)
  • Liceo Classico Scientifico Musicale Statale “Isaac Newton” (Chivasso, TO)
  • Istituzione Scolastica “Valdigne Mont-Blanc” (Morgex, AO)
  • I.C. Statale “Gaetano Salvemini” (Torino, TO)
  • I.I.S. Aldo Moro (Rivarolo Canavese, TO)
  • Istituzione Scolastica “Abbé J.M. Trèves” | Scuola Secondaria di I Grado di Valtournenche (AO)
  • I.C. di Cavaglià | Scuola Primaria di Viverone (BI)
  • I.C. “Centopassi” (Sant’Antonino di Susa, TO)
  • Fondazione Liceo Linguistico di Courmayeur (AO)
  • I.C. “Bartolomeo Muzzone” (Racconigi, CN)
  • I.C. Statale “Bobbio Novaro” (Torino, TO)
  • C.P.I.A. 2 Torino “Piero Angela” (Torino, TO)
  • I.C. “San Francesco D’Assisi” (Biella, BI)
  • I.I.S. Albert Einstein (Torino, TO)
  • Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale (Verrès, AO)
  • I.C. “Andrea Paglieri” (Fossano, CN)
  • I.C. “Papa Giovanni XXIII” (Savigliano, CN)
  • Liceo Statale “Norberto Rosa” | Liceo Artistico (Bussoleno, TO)
  • I.I.S. “Valentino Bosso – Augusto Monti” (Torino, TO)
  • Istituto Sociale della Compagnia di Gesù (Torino, TO)
  • Convitto Nazionale “Carlo Alberto” (Novara, NO)
  • Associazione Asilo Infantile Paolo Spinola (Tassarolo, AL)
  • Liceo Artistico, Musicale e Coreutico Statale “Felice Casorati” (Novara, NO)
  • Istituzione Scolastica “Elio Reinotti” (Pont-Saint-Martin, AO)
  • I.C. di Pray (BI)
  • Liceo Statale Regina Margherita (Torino, TO)
  • Associazione Scuola Materna “Fasciotti Sacco” ETS (Castagnole delle Lanze, AT)
  • I.C. Asigliano-Trino (VC)
  • I.C. Statale “Ennio Morricone” (Torino, TO)
  • Liceo Classico Statale “G.F. Porporato” (Pinerolo, TO)
  • I.C. di Moretta | Scuola Secondaria di I Grado di Scarnafigi (CN)

Anche per l’edizione 2026 il contributo sarà affiancato da un articolato programma gratuito di formazione rivolto ai docenti, curato dai Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea coinvolte e in partenza nell’autunno; l’iniziativa rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, poiché mira a fornire agli insegnanti strumenti metodologici, competenze e spunti operativi per integrare l’arte contemporanea nei percorsi didattici e utilizzarla come risorsa trasversale all’interno delle diverse discipline scolastiche.

L’interesse verso questa proposta continua a crescere: nelle scorse edizioni hanno preso parte al programma di formazione circa 800 insegnanti di ogni ordine e grado, a testimonianza del valore riconosciuto alla formazione come strumento essenziale per rendere l’arte contemporanea una presenza stabile e significativa nei percorsi educativi.

La giornata di presentazione del progetto è attualmente prevista per sabato 26 settembre; ulteriori dettagli sul programma saranno comunicati nei prossimi mesi.

 

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Photo credit: Giorgio Perottino

PALAZZO PERRONE | IL MUSEO IMMAGINARIO

La Fondazione CRT apre le porte al pubblico sabato 6 e domenica 7 giugno. Cittadini, turisti e appassionati avranno l’opportunità di scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione della Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di scoprire una selezione di opere della collezione Fondazione Arte CRT, che esce dagli spazi della GAM e del Castello di Rivoli e approda negli spazi della Fondazione. Il progetto espositivo Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Tra i punti salienti del percorso espositivo figurano opere di alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo MulasUliano LucasFerdinando Scianna e Luigi Ghirri restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento. Centrale anche il dialogo con le pratiche performative e concettuali internazionali, rappresentate dalle opere di Vito Acconci, che indagano il corpo, lo spazio e la percezione come strumenti di relazione con il pubblico. Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca BertoloFlavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente. Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Ketty La RoccaAnna Maria MaiolinoClaudio Abate e Aurelio Amendola.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026
Palazzo Perrone di Martino. via XX Settembre 31, Torino
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: https://shop.midaticket.com/it/crt

 

 

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Ph credit: Giorgio Perottino

APERTO 2026 | LE PROFESSIONI DELL’EDITORIA D’ARTE

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

Segui il profilo Instagram del progetto.

 


 

Seminario 3 | LE PROFESSIONI DELL’EDITORIA D’ARTE | dal 13 al 15 luglio 2026

Le professioni dell’editoria d’arte è il terzo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

A seguito dei workshop per la formazione di archivisti d’arte contemporanea (2017 e 2021), di registrar (2018 e 2023), di esperti in studi sulla provenienza delle opere d’arte (2019), di creatori di contenuti digitali a ispirazione letteraria (2019), di esperti in redazione di cataloghi generali e pubblicazioni scientifiche sull’arte (2020), per la formazione di esperti di educazione nelle istituzioni culturali (2022), di giovani talenti in ambito letterario (2024) e di ricercatori nello studio della museologia e delle relative pubblicazioni (2025) il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli organizza un nuovo seminario dedicato alla formazione di professionisti nell’ambito dell’editoria d’arte.

Il seminario è teso a contribuire alla formazione di professionisti nell’ambito dell’editoria d’arte, analizzando le figure che definiscono questo specifico ambito lavorativo: editor , curatori , redattori, copy editor, traduttori , grafici , stampatori e distributori . Le lezioni includeranno approfondimenti sulle diverse fasi di ideazione, elaborazione, sviluppo e realizzazione di libri, cataloghi d’arte e libri d’artista.

Il seminario è affidato alla curatela di Francesco Guzzetti, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Firenze, e curatore di numerose mostre e pubblicazioni in Italia e all’estero su vari temi dell’arte tra XIX e XX secolo; e vedrà le docenze di Marcella Beccaria, Giulia De Giorgi, Emanuela Di Lallo, Daniela Fargione, Giulio Ferrarella, Linda Fossati, Gabriele Guercio, Federica Lamedica, Marianna Vecellio, Three Star Books.

Il seminario si svolgerà dal 13 al 15 luglio 2026 presso il CRRI nei locali della Biblioteca del Castello di Rivoli.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 18 giugno 2026.

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In foto da sinistra a destra: Alberto Damian (Alberto Damian Gallery), Fabio Cafagna (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Arte CRT), Elena Volpato (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino). Ph. Fabiana Fogagnolo

THE PHAIR | Photo Art Fair – Edizione 2026

Anche per il 2026 la Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rinnova il proprio supporto a THE PHAIR | Photo Art Fair, la fiera interamente dedicata alla fotografia che, giunta alla settima edizione, si è ormai affermata come uno degli appuntamenti più significativi del panorama artistico italiano e internazionale. Nel corso degli anni, la manifestazione ha inoltre beneficiato del sostegno della Fondazione CRT, a testimonianza di un’attenzione costante nei confronti delle iniziative culturali del territorio.

In occasione dell’edizione 2026 della fiera, la Fondazione Arte CRT ha disposto l’acquisizione di due nuove opere, destinate ad ampliare la propria collezione d’arte, concessa in comodato d’uso alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Un patrimonio che continua così a essere messo a disposizione delle istituzioni museali, dei visitatori e della collettività.

L’acquisizione, effettuata attraverso uno stanziamento finale di 14.000 euro, rappresenta da un lato una conferma della fiducia della Fondazione nella qualità curatoriale di The Phair, delle gallerie partecipanti e delle opere presentate, e, dall’altro, ribadisce la volontà di consolidare e sviluppare il nucleo fotografico della collezione, considerato oggi un ambito centrale del patrimonio artistico della Fondazione. Le opere saranno affidate in comodato gratuito alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Le opere acquisite sono due lavori di Paolo Gioli, selezionate dalla direttrice della GAM, Chiara Bertola, insieme ai conservatori Elena Volpato e Fabio Cafagna, con la seguente motivazione: «La GAM è felice di accogliere in collezione, grazie alla acquisizione della Fondazione Arte CRT, due opere uniche di Paolo Gioli della serie Luminescenti, 2007. Questa scelta consente di dare rappresentazione del lavoro di uno tra i fotografi sperimentali più rilevanti del Novecento, non ancora presente nella collezione CRT e nelle raccolte della GAM. Le due opere, realizzate attraverso l’incandescenza di lastre fosforescenti impresse su polaroid, danno una lettura fantasmatica di frammenti scultorei antichi. Con questa serie Gioli ha saputo rinnovare la lunga relazione che lega la fotografia alla scultura e il sogno fotografico di riaccendere la vita nelle effigi pietrificate. La loro presenza in collezione CRT apre un dialogo con opere di natura affine come Roman Boy di Mimmo Jodice».

«Con il sostegno a The Phair, la Fondazione Arte CRT rinnova la propria attenzione verso la fotografia, un medium capace di raccontare il presente e di interpretare le trasformazioni culturali e sociali del nostro tempo. Le nuove acquisizioni destinate alla GAM confermano la volontà della Fondazione di contribuire concretamente alla crescita del patrimonio pubblico e di sostenere la diffusione e l’accessibilità della cultura. Crediamo che iniziative come The Phair siano fondamentali per rafforzare il ruolo di Torino come città di ricerca e di sperimentazione nel panorama artistico contemporaneo», dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT.

 

1. (testa) Paolo Gioli (1942-2022) LUMINESCENTE - Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007 Polaroid applicata su cartoncino 29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,0 cm 2. (torso) Paolo Gioli (1942-2022) LUMINESCENTE - Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007 Polaroid applicata su cartoncino 29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,1 cm Ph. FabianaFogagnolo

1. (testa)

Paolo Gioli (1942-2022)

LUMINESCENTE – Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007
Polaroid applicata su cartoncino
29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,0 cm

2. (torso)

Paolo Gioli (1942-2022)

LUMINESCENTE – Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007
Polaroid applicata su cartoncino
29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,1 cm

 

Alberto Damian Gallery, Treviso
Ph. Fabiana Fogagnolo

 

Nella foto in alto, da sinistra a destra: Alberto Damian (Alberto Damian Gallery), Fabio Cafagna (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Arte CRT), Elena Volpato (Conservatore GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino).

Ph. Fabiana Fogagnolo

 

 

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aularte foto generica bando 2026

aulArte 2026-2027

Giunto alla quarta edizione, torna il Bando aulArte, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rivolto alle scuole del Piemonte – e da quest’anno anche a quelle della Regione Autonoma Valle d’Aosta – e finalizzato a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

Ponendosi in continuità con le precedenti edizioni, la quarta edizione di aulArte ha due obiettivi fondamentali: favorire l’avvicinamento e la divulgazione dell’arte contemporanea in ambito scolastico, promuovendo l’accesso ai luoghi di cultura da parte degli studenti e delle studentesse e la formazione degli insegnanti. L’edizione 2025 ha coinvolto 30 scuole del Piemonte per un totale di oltre 2.000 studenti.

Attraverso il bando (rivolto a tutte le scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta di ogni ordine e grado), la Fondazione metterà a disposizione un contributo totale di 70.000 euro, 2.000 euro per ognuna delle 35 scuole beneficiarie (in aumento rispetto alle 30 dell’edizione precedente), destinato a sostenere i costi delle uscite didattiche nei musei e nelle fondazioni di arte contemporanea del Piemonte: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli (Torino), e da quest’anno anche OGR Torino.

Il termine per l’invio delle candidature è il 29 maggio 2026; l’annuncio delle scuole selezionate avverrà entro il 19 giugno.

Anche quest’anno al contributo si affiancherà un programma gratuito di formazione docenti, che partirà nell’autunno 2026, a cura dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea coinvolte, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili a sviluppare autonomamente una didattica che utilizzi l’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici. La scorsa edizione ha coinvolto più di 400 insegnanti di ogni ordine e grado.

L’impegno  della Fondazione Arte CRT comprende l’ideazione e progettazione  dell’iniziativa, le linee guida per la sua messa in pratica e il  contributo erogato ai 35 istituti, selezionati da un’apposita  commissione secondo i criteri indicati nel bando.

 

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photo credit Giorgio Perottino

PASTIS | VENEZIA

In occasione della settimana del vernissage della Biennale, approda per la prima volta a Venezia Pastis (dal piemontese pastis, “pasticcio”), il progetto della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, curato dal giornalista e divulgatore Nicolas Ballario, giunto al suo quinto appuntamento.

Nato come format di “secret breakfast” su invito, nel contesto di momenti chiave per l’arte contemporanea in Italia e lanciato per coinvolgere direttori di musei, curatori, artisti, studenti, critici, altri professionisti e personalità provenienti da ambiti diversi, Pastis è divenuto un dispositivo informale di incontro e relazione, pensato per favorire il networking al di fuori dei contesti più istituzionali e codificati, occasione privilegiata di scambio e confronto e – non ultimo – strumento per riscoprire luoghi simbolici delle città che lo ospitano, attivando nuove modalità di fruizione e relazione con il contesto urbano.

Dopo il successo delle tappe di Bologna (ArteFiera), Milano (miart) e Torino (Artissima), che nel 2025 hanno coinvolto quasi 1.000 partecipanti, rafforzando la consapevolezza attorno alla missione di Fondazione Arte CRT e contribuendo alla costruzione di una community attiva e partecipe, per la prima volta Pastis sceglie la cornice della settimana di vernissage della Biennale per trasformarsi in un’azione simbolica e urbana: la Toppa d’Artista.

Per questa edizione speciale, quattro protagonisti della scena artistica italiana – Marcello Maloberti, Giulia Cenci, Benni Bosetto e Monia Ben Hamouda – sono stati invitati a ideare quattro inedite toppe in edizione limitata. Le toppe saranno applicate direttamente sugli indumenti dei partecipanti all’interno di uno storico atelier sartoriale veneziano, Atelier Nicolao, attivando un dialogo tra arte contemporanea e tradizione artigianale locale. Da martedì 5 a venerdì 8 maggio (ore 14–17), gli invitati potranno recarsi in sartoria per far applicare la toppa direttamente sui propri abiti. Il gesto artigianale trasformerà dunque l’oggetto in un segno distintivo di appartenenza, creando una comunità temporanea e riconoscibile tra le calli veneziane durante i giorni della Biennale.

Il programma culminerà la sera del 7 maggio, a partire dalle ore 22.30, con il party di Pastis ospitato presso lo stesso atelier, accompagnato da musica e drink. Una serata conviviale che consoliderà la missione della Fondazione: costruire una community attiva, capace di amplificare i valori e la visione dell’istituzione attraverso reti personali e professionali. Pastis coinvolgerà inoltre l’invito a partecipare a studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio di partecipazione reale al sistema dell’arte contemporanea e di farli sentire parte integrante dell’atmosfera della Biennale.

 

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Logo exposed 2026

EXPOSED TORINO PHOTO FESTIVAL 2026 | METTERSI A NUDO

È aperta ufficialmente la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival. In programma, fino al 2 giugno, 18 mostre, incontri, eventi speciali e iniziative in tutta la città –  visitabili gratuitamente o a prezzo ridotto con il PASS EXPOSED – alla scoperta del “miglio della fotografia”, un percorso diffuso tra i luoghi espositivi del Festival e oltre.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto. Uno sguardo che attraversa l’intero programma del Festival che coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali, animando sia alcune delle principali sedi culturali torinesi sia diversi spazi distribuiti nell’intero perimetro della città. Mettersi a nudo diventa così non solo svelamento fisico, ma gesto simbolico di autenticità: liberarsi dalle sovrastrutture, mostrarsi per ciò che si è, osservare sé stessi e gli altri senza filtri. Una tensione che la fotografia, più di ogni altro linguaggio, sa rendere concreta nella verità di un volto, di un paesaggio, di un corpo, e nella pluralità degli sguardi che li attraversano.

Promossa dalla Cabina di Regia della quale fanno parte Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione di EXPOSED, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, intende evidenziare e rafforzare la vocazione di Torino come città della fotografia.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival segna un passaggio di fase e definisce con maggiore chiarezza la propria identità, con la direzione artistica di Walter Guadagnini, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea italiana e internazionale. Non soltanto una piattaforma espositiva, ma un dispositivo curatoriale strutturato, capace di orientare contenuti, linguaggi e relazioni, con un progetto per Torino che unisce qualità curatoriale e partecipazione diffusa, in un dialogo costante tra luoghi, autori e pubblico.

Walter Guadagnini dichiara:I giorni che precedono l’inaugurazione di un festival sono sempre quelli più eccitanti: tutto quello che si è immaginato e preparato nei mesi precedenti inizia a diventare realtà, le fotografie salgono sulle pareti, le strutture realizzate per questa occasione danno nuove identità agli spazi e il disegno complessivo comincia a prendere forma, anzi a mettersi a nudo. La terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival è ormai nelle mani del pubblico, la città non solo è invasa dai manifesti e dai banner che pubblicizzano la manifestazione con tutti i suoi luoghi, ma anche dalle fotografie sulle cancellate e sotto i portici, i tuffatori cominciano ad apparire nei luoghi più disparati sui loro enormi billboard 6×3, i primi fotografi cominciano ad arrivare, da lontanissimo e da molto vicino, si misurano le distanze tra le sedi del ‘miglio della fotografia’: un ultimo sguardo al meteo, e che la festa abbia inizio

Il programma della terza edizione di EXPOSED propone 18 mostre temporanee indoor e outdoor, insieme a incontri, letture portfolio, proiezioni e altri eventi, realizzati grazie al coinvolgimento delle principali istituzioni torinesi, delle realtà indipendenti e dei protagonisti della scena artistica cittadina; dopo quattro giorni di inaugurazione (dal 9 al 12 aprile) il programma continua con un calendario diffuso che offre una vera e propria immersione nella fotografia di ieri e di oggi.

 

Per maggiori informazioni sui partner coinvolti e sul programma espositivo scarica il comunicato
Link alla cartella stampa

 

Ph. credit Paola Agosti, Manifestazione davanti al Tribunale per il processo ai violentatori di Claudia Caputi. Roma, aprile 1977

APERTO 2026 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 2 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO | dal 20 al 22 maggio 2026

Arte e scritture in atto è il secondo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

Dopo il primo appuntamento promosso nell’ambito di Aperto 2024, Arte e scritture in atto torna con una nuova proposta dedicata alla scrittura, intesa come medium e pratica sperimentale.
Ideato e curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini, storiche dell’arte e scrittrici, il seminario nasce dall’insegnamento condiviso nell’ambito del corso di studi e pratiche curatoriali Campo.

In questo seminario il testo è assunto come luogo del cambiamento, degli attraversamenti e degli incroci, uno spazio di coltivazione dove far accadere le cose. Arte e scritture in atto si offre come esperienza: mobilita le formule e i canoni accademici, insediandosi nelle intersezioni tra ricerca artistica, teoria, poesia e drammaturgia, e lo fa attraverso interventi discorsivi, laboratori e momenti di convivialità. Queste diverse dimensioni sono rispecchiate dalla scelta delle sedi in cui il seminario è ambientato: una biblioteca civica e lo spazio progetto di un artista. Distanti una camminata di dieci minuti sul lungo fiume, i due luoghi sono situati in un’area viva e intensamente abitata della città, tra Borgo Dora e la zona del Balôn e di Porta Palazzo.

Si lavorerà sulla scrittura e sulla lettura come pratiche che mobilitano gli spostamenti, inventano o improvvisano ritmi di crescita liberi o intricati, combacianti con i corpi, i posti, il mondo. Ogni intervento del seminario è un capitolo, un frammento, un elemento introdotto per provare a generare un organismo collettivo dalla durata effimera.

La mattina inizierà con un momento introduttivo di Vittoria Martini agli ospiti; la riflessione di Giorgina Bertolino sulla relazione tra ricerca, archivio e scrittura e sull’abitabilità del passato e delle storie dell’arte; la lecture-racconto di Sandra Cane sulle connessioni materiali tra corpo e scrittura e sulla costruzione di comunità e di forme di relazionalità trans. I pomeriggi sono dedicati ai laboratori di Jacopo Giacomoni, drammaturgo, performer e sassofonista, fondatore del Dipartimento di Drammaturgia Parassitaria, centro per lo studio, la scoperta e la divulgazione di quelle forme testuali che parassitano i testi già esistenti nel mondo. Collettivo scafandra, progetto di ricerca poetica che promuove pratiche site-specific di scrittura collettiva; Ludovica Carbotta, artista che combina installazioni, testi e performance, esplorando quella che definisce fictional site specificity, una forma di pratica site-specific che elabora territori immaginari o incarna luoghi reali con contesti di finzione.

Arte e scritture in atto si rivolge a scrittori , artisti , curatori , ricercatori , poeti , drammaturgi, performer; a chi ha appena cominciato ad accostarsi alla scrittura d’arte e a chi la utilizza da tempo per lavoro; a chi cerca nuovi spunti, spazi, modelli e stili di espressione.

Il seminario si svolgerà dal 20 al 22 maggio a Torino nelle sedi della Biblioteca Civica Italo Calvino, parte del Circuito delle Biblioteche civiche torinesi, e negli spazi di Spelonca Project dell’artista Edoardo Piermattei.

 

Il termine per inviare la propria candidatura è il 17 aprile entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

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Iván Argote - Ph credit Margherita Borsano

RADIS 2026

Torna Radis, il progetto di arte  nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT,  ente art  oriented della Fondazione  CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. La terza edizione del progetto quadriennale nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo,  che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva  con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, a cura di Marta Papini.

Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le  sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le  persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l’ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l’Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).

Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna (CN), e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.

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ph. credit Margherita Borsano

RADIS PRESENTA “NASCERE COME UN FIORE” e “INCREDIBILE HABITAT”

Si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.

Ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. 

L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.