OGR PUBLIC PROGRAM – APRILE 2021

Proseguono gli appuntamenti di OGR Public Program, temporaneamente in diretta streaming, sarà possibile seguirli semplicemente registrandosi e collegandosi gratuitamente ad un link, così come sarà possibile per il pubblico rivolgere domande agli ospiti, esattamente come sempre avvenuto in presenza.

Gli eventi OGR Public Program, inseriti nell’ambito delle rubriche digitali di OGR Open Sessions, per il mese di aprile sono:

9 aprile ore 17:30 / Le prossime frontiere della salute: la medicina personalizzata con Maria Rescigno e Giuseppe Testa
Modera Gabriele Beccaria.

Per la rassegna “Scintille” curata per questa prima parte dell’anno da Gabriele Beccaria, giornalista scientifico, responsabile di Tuttoscienze e coordinatore di Salute.

20 aprile ore 17:30 / Tosca: la Storia che bussa alla porta
A cura di Collettivo Interludio

Un modo per riscoprire la vitalità dell’opera lirica, attraverso un racconto non convenzionale ed informale che alterna a parti narrative l’ascolto di grandi voci del passato e del presente; intervengono Marco d’Acri, Emanuele Dughera, Tommaso Tricarico, con il coordinamento di Paolo Dilauro.

 

Tutti gli incontri sono gratuiti, è richiesta la prenotazione su Eventbrite.
Per maggiori dettagli visita la pagina Education/ Public Program sul sito OGR Torino.

OGR PUBLIC PROGRAM / MARZO 2021

Proseguono gli appuntamenti di OGR Public Program, temporaneamente in diretta streaming, sarà possibile seguirli semplicemente registrandosi e collegandosi gratuitamente ad un link, così come sarà possibile per il pubblico rivolgere domande agli ospiti, esattamente come sempre avvenuto in presenza.

Gli eventi OGR Public Program, inseriti nell’ambito delle rubriche digitali di OGR Open Sessions, per il mese di marzo sono:

9 marzo ore 17:30 / Intelligenza Artificiale: il controverso abbraccio tra menti sintetiche e menti biologiche
con Barbara Caputo e Stefano Quintarelli
Modera Gabriele Beccaria.

Per la rassegna “Scintille” curata per questa prima parte dell’anno da Gabriele Beccaria, giornalista scientifico, responsabile di Tuttoscienze e coordinatore di Salute.

16 marzo ore 17:30 –  Il videogioco è una forma d’arte?
con Riccardo Fassone e Marco Mazzaglia.

Una panoramica sulle possibilità espressive offerte dal mezzo videoludico, sui suoi rapporti con le altre arti e sulle tendenze emergenti in questo ambito.

 

Tutti gli incontri sono gratuiti, è richiesta la prenotazione su Eventbrite.
Per maggiori dettagli visita la pagina Education/ Public Program sul sito OGR Torino.

OGR PUBLIC PROGRAM / FEBBRAIO 2021

La Fondazione riparte con la programmazione 2021 di  OGR Public Program.

In attesa di poter tornare ad incontrarci di persona nei magnifici spazi delle OGR, i primi incontri dell’anno si svolgeranno ancora in diretta streaming e sarà possibile seguirli semplicemente registrandosi e collegandosi gratuitamente ad un link, così come sarà possibile per il pubblico rivolgere domande agli ospiti, esattamente come sempre avvenuto in presenza.

Gli eventi OGR Public Program, inseriti nell’ambito delle rubriche digitali di OGR Open Sessions, per il mese di febbraio sono:

17 febbraio ore 17:30 / Spazio, il settimo continente. un’avventura che ridisegna tutto: dalla vita quotidiana agli equilibri geostrategici
con Roberto Battiston e Dario Peirone.
Modera Gabriele Beccaria.

Il ritorno della rassegna “Scintille” che riprende, in questa prima parte dell’anno, con la curatela di Gabriele Beccaria, giornalista scientifico, responsabile di Tuttoscienze e coordinatore di Salute.

23 febbraio ore 17:30 Cut a rug a round square, Jessica Stockholder in conversazione con Nimfa Bisbe Molin.
Modera Samuele Piazza.

Approfondimento della mostra pensata per il Binario 1 delle OGR e intitolata Cut a rug a round square.
*L’incontro si terrà in lingua inglese con possibilità di traduzione simultanea in italiano.

 

Tutti gli incontri sono gratuiti, è richiesta la prenotazione su Eventbrite.
Per maggiori dettagli visita la pagina Education/ Public Program sul sito OGR Torino.

ARTISSIMA 2020

Artissima 2020, per la quarta volta a cura di Ilaria Bonacossa, per questa particolare edizione – soggetta agli sviluppi negativi della situazione epidemiologica europea e mondiale e alle continue limitazioni delle modalità e della capienza consentite per gli eventi – propone una versione “Unplugged”, un format dilatato nei tempi e negli spazi che riunisce esposizioni fisiche e progetti digitali.

La nuova identità visiva è ispirata al tema di questa edizione, il concetto di “Stasi frenetica”, una riflessione sull’idea di accelerazione opposta all’inerzia e sul bisogno di adattamento ai continui cambiamenti portati dalla crisi attuale. Un attitudine al dinamismo con la quale la fiera si conferma appuntamento chiave del mese del contemporaneo a Torino e del sistema dell’arte in generale.

Nella sua veste fisica, il progetto espositivo Unplugged vedrà i musei della Fondazione Torino Musei – GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama Museo d’Arte Antica e MAO – Museo d’arte Orientale – ospitare un corpus di opere delle gallerie selezionate per questa edizione della fiera (dal 7 novembre al 9 gennaio). Mentre nella sua veste digitale Artissima lancerà due progetti Artissima XYZ (online dal 3 novembre al 9 dicembre), una inedita piattaforma cross-mediale che trasforma le sezioni curate della fiera in una esperienza digitale, e il catalogo online (online dal 5 novembre al 9 dicembre) che accoglierà le sezioni storiche della fiera.

Oltre al progetto della fiera, quest’anno Artissima articola e rinsalda le sinergie con le molteplici istituzioni culturali e artistiche attive sul territorio, musei fondazioni e gallerie, come il Castello di Rivoli, le OGR – Officine Grandi Riparazioni, la Fondazione Merz e la Fondazione Sandretto re Rebaudengo a cui si aggiungono Camera – Centro italiano per la fotografiaMuseo Ettore Fico, il PAV – Parco Arte Vivente e la Pinacoteca Agnelli che contribuiranno ad arricchire il programma con la propria offerta culturale.

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, da sempre uno dei partner principali della manifestazione, sceglie di sostenere i tre progetti espositivi realizzati nei musei della Fondazione Torino Musei per avvicinare un pubblico sempre più vasto all’arte contemporanea.

Per ulteriori informazioni sugli orari e le modalità di fruizione della fiera visitate il sito di Artissima.

RISULTATI #RACCONTOPLURALE

Oltre 300 artiste e artisti di Piemonte e Valle d’Aosta hanno partecipato alla call del progetto #RaccontoPlurale, lanciato il 6 maggio scorso e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per supportare un settore fortemente penalizzato durante la pandemia di Covid-19 con un contributo complessivo di 60.000 euro.

Ciascuno dei 60 artisti selezionati da un comitato scientifico costituito dalle curatrici e critiche Francesca Comisso, Olga Gambari e Luisa Perlo, con la collaborazione di TAG Torino Art Galleries (l’associazione delle gallerie torinesi), riceverà ora un sostegno di 1.000 euro.

Ogni candidatura è stata esaminata e valutata sulla base di specifici requisiti quali il domicilio in Piemonte o Valle d’Aosta; un’attività artistica documentata da un portfolio e da almeno due anni di partecipazione a mostre e/o residenze artistiche realizzate in gallerie, istituzioni quali musei centri d’arte e realtà artistiche non profit; l’autodichiarazione di assenza di altre forme di reddito da lavoro subordinato non precario. Il processo di selezione è stato volto a valorizzare le testimonianze inedite realizzata secondo i linguaggi espressivi personali ritenuti più adeguati alla circostanza.

I lavori esaminati restituiscono una fotografia unica e inedita della scena artistica attuale del nostro territorio, una narrazione che si sviluppa attraverso disegni, video, fotografie, opere pittoriche e digitali, progetti, testi, generosamente prodotti dalla creatività, dalle riflessioni e dalla sensibilità di coloro che più di tutti sanno leggere i cambiamenti e le difficoltà del vivere quotidiano.

“La call #RaccontoPlurale, nata con l’obbiettivo di valorizzare il ruolo culturale e sociale delle artiste e degli artisti, e insieme di dare loro un sostegno concreto, ha rilevato una scena artistica vitale e ricchissima. Le centinaia di proposte pervenute dipingono una realtà dinamica ed eterogena, che ha fatto assumere alla call il valore di un vero e proprio censimento di figure, ricerche e pratiche, attive nel presente di un contesto locale aperto alla sperimentazione, sensibile alla contaminazione dei linguaggi e in sintonia con la scena europea e internazionale. Una realtà che conferma spontaneamente la vocazione della città e del suo territorio a “laboratorio” dell’arte e della cultura contemporanea. Gli elaborati selezionati, tra immagini, parole, suoni e gestualità, danno forma a un diario sfaccettato di altissima qualità su questi mesi segnati dalla pandemia, esplorandone temi ed emozioni individuali e collettive. Un vero racconto plurale, declinato intorno a concetti sguardi sul presente e visioni del futuro, dove si intrecciano e a volta sovrappongono l’ordinario e lo straordinario, lo spazio pubblico e privato, l’interno e l’esterno, l’affettività, i legami, il corpo, la vita degli oggetti, il tempo, la paura, la noia, il futuro. Dove la casa diventa un osservatorio o una tenda ricevuta in dono come rifugio; dove si evoca il potere del vivente e la natura viene invocata, nutrita, accarezzata.
Le candidature sono state selezionate sulla base dell’esame dei materiali richiesti (elaborato, portfolio e curriculum vitae, con particolare riguardo a quelle accompagnate da sinossi o statement) con l’obiettivo di rappresentare la comunità degli artisti nella sua coralità, e restituirne l’articolazione in un ritratto il più possibile fedele ed esaustivo. Non avendo posto limiti d’età, si è voluto dare spazio a una visione intergenerazionale e declinata secondo molteplici linguaggi e formati espressivi. La call, oltre a porsi come una raccolta di testimonianze e come segno, insieme simbolico e concreto, di attenzione alle artiste e agli artisti, offre uno straordinario strumento di lettura e di lavoro per la riprogettazione condivisa sul futuro prossimo della comunità e del sistema artistico territoriale” 
dichiara il comitato di selezione.

Si prega di scaricare l’allegato per visualizzare l’elenco completo.

La Fondazione si congratula con gli artisti selezionati e ringrazia fortemente tutti i partecipanti per aver inviato le propria candidatura.

Foto e sinossi al link: bit.ly/30B8tAA

GOOGLE CULTURAL INSTITUTE E FONDAZIONE CRT

A partire dal 9 settembre 2014 la Collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT  entrerà a far parte di Google Art Project, una piattaforma tecnologica  che il Google Cultural Institute continua ad arricchire grazie alla collaborazione di centinaia di musei, istituzioni culturali e archivi, al fine di  rendere il patrimonio culturale  mondiale accessibile ad un pubblico sempre più vasto grazie ad Internet.

Il Google Art Project sfrutta  la tecnologia web per permettere di ammirare ed esplorare oltre 63.000 opere d’arte rese disponibili dai più importanti musei presenti in più di 40 Paesi nel mondo, desiderosi di promuovere il loro patrimonio artistico; al tempo stesso,  è anche una piattaforma tecnologica gratuita a disposizione del pubblico sulla quale è possibile visualizzare le opere, ingrandire le immagini per studiarne i dettagli, effettuare ricerche sulla base di specifici criteri, creare gallerie personalizzate e condividerle attraverso i social network.

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha aderito con entusiasmo alla proposta, consapevole delle opportunità di visibilità internazionale che il Google Art project mette a disposizione del proprio progetto culturale e della propria collezione. Aderendo ad Art Project la Fondazione intende contribuire concretamente all’obiettivo di condividere, promuovere e tutelare il patrimonio culturale e artistico attraverso Internet e la tecnologia.

Nella sezione di Google Art Project dedicata alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT  è ora possibile ammirare una selezione di 60 opere di Arte Contemporanea, di artisti italiani e stranieri, dagli anni ’40 ad oggi; tale selezione fa parte di una collezione di oltre 750 lavori acquisiti in 14 anni di attività della Fondazione, opere concesse in uso al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e alla GAM – Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.  La collezione è visibile interamente sul sito della Fondazione.

“Da oltre  10 anni la Fondazione CRT investe per arricchire le  collezioni d’arte di Gam e Castello di Rivoli e l’ offerta di Torino e del Piemonte nell’arte contemporanea. Oggi, grazie all’opportunità fornita da Google Art Project , sarà possibile renderla fruibile a studiosi ed appassionati di tutto il mondo”  afferma il Presidente della Fondazione, Fulvio Gianaria.

Tra le opere più significative selezionate per il progetto troviamo Il Concetto Spaziale” di L. Fontana, “Humbaba” di A. Kiefer, “Bariestesia” di G. Colombo, “La Venere degli Stracci” di M. Pistoletto e molte altre.

Ciascuna opera, selezionata e descritta direttamente dalla Fondazione, così come tutte le opere presenti sulla piattaforma, è resa visibile grazie a una sorta di visita virtuale.

Visita il sito del progetto su artsandculture.google.com e visualizza la collezione della Fondazione per l’Arte CRT.

PROGETTO R’ACCOLTE DELL’ACRI

L’ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SpA promuove il censimento delle collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria, allo scopo di renderle fruibili al pubblico, attraverso il Progetto r’accolte.
Il database ad oggi comprende le collezioni di 54 Fondazioni, ed è in costante aggiornamento.

La Fondazione CRT e la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea hanno il piacere di unirsi al progetto, pubblicando le opere della propria collezione sul profilo dedicato.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito del Progetto r’accolte.