SUPERCONDOMINIO8

La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, è lieta di annunciare Supercondominio8, l’ottava edizione dell’assemblea annuale degli spazi indipendenti europei a cura di Treti Galaxie, per il terzo anno realizzata con il sostegno della Fondazione nell’ambito del public program di Radis, in collaborazione con Fondazione CRC.

Dopo le prime cinque edizioni promosse e ospitate dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e le successive tappe nei territori di Radis, Supercondominio si svolgerà per la prima volta in due luoghi: sulle colline dell’Alta Langa di Dogliani il 5 settembre e nell’Alta Piana Cuneese di Bene Vagienna il 6 settembre.

L’edizione 2026, intitolata “Il Bene Comune”, assume le caratteristiche simboliche del numero otto, due cerchi connessi a formare un circuito continuo di movimento, scambio e trasformazione. Supercondominio8 propone una riflessione sul fare mostre come atto collaborativo, sul ruolo degli spazi indipendenti come catalizzatori di nuove comunità e sul rapporto circolare che queste realtà instaurano con il territorio, che a sua volta contribuisce a trasformarle in risorsa e cultura. Il Bene Comune è così inteso come quella parte del fare arte che svolge anche una funzione pubblica, fondata sulla condivisione e sulla costruzione di valore comune. 

Ad arricchire il programma vi saranno anche la performance di Roberto Casti, e la partecipazione di Scuola di Santa Rosa, libera scuola di disegno fondata dagli artisti Luigi Presicce e Francesco Lauretta.

Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e si terranno in lingua inglese.

 

Per ulteriori informazioni e per scoprire il programma completo vi invitiamo a visitare il sito del progetto Radis.

 

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IL DIARIO DI RADIS 2026 ! 2^ puntata

Radis approda nel borgo cuneese tra rovine romane, memorie medievali e paesaggi agricoli, con l’artista Iván Argote. Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà a Bene Vagienna una piazza aperta all’incontro, al gioco e alla partecipazione.

La direttrice artistica Marta Papini ricorda il primo incontro con l’artista nella seconda puntata del Diario, intitolata “L’artista di Radis 2026 | Iván Argote”.

Buona lettura!

 

In foto: Iván Argote e Marta Papini durante un sopralluogo a Bene Vagienna. Foto: Margherita Borsano

Bando 4 seminario Aperto 2026

APERTO 2026 | ABITARE L’INCERTEZZA, SOVVERTIRE IL PRESENTE

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 4 | ABITARE L’INCERTEZZA, SOVVERTIRE IL PRESENTE | dal 15 al 17 ottobre 2026

Abitare l’Incertezza, sovvertire il presente. Pratiche artistiche e world-building verso nuove forme di coesistenza è il quarto seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

Il seminario è ideato e curato da Almanac, Cripta747 e MuchoMas!, tre organizzazioni non profit di Torino che da anni collaborano sul progetto NewGen, un programma di formazione per artisti emergenti.

Il seminario è dedicato alle pratiche artistiche intese come strumenti di ricerca e di costruzione di immaginari condivisi, capaci di attivare forme di pensiero e di produzione che attraversano territori marginali, temporalità non lineari e prospettive post-antropocentriche. Il percorso indaga le fratture dei sistemi di rappresentazione contemporanei, esplorando come l’identità, la memoria e le relazioni vengano oggi riscritte attraverso l’incontro tra la presenza fisica, il linguaggio delle immagini e l’impatto delle nuove tecnologie.

Grazie alla partecipazione di artisti e ricercatori di rilievo internazionale, il seminario apre uno spazio di riflessione e di esplorazione, in cui il world-building e la riscrittura di archivi viventi e digitali diventano strumenti concreti per abitare criticamente il presente e immaginare nuove ecologie di coesistenza.

Ad aprire il programma sarà una mattinata introduttiva a cura delle tre organizzazioni. L’incontro presenterà il seminario a partire dalle linee di ricerca sviluppate dalle tre realtà, delineando il quadro teorico e le questioni che ne orientano il percorso. Nel pomeriggio, l’artista e performer Alexandra Pirici terrà una lecture sulla performance come scultura sociale e archivio vivente: un dispositivo di conoscenza per riattivare e riscrivere narrazioni storiche, spaziali e immaginative.

La seconda giornata vedrà la partecipazione di The Otolith Group, collettivo fondato nel 2002 da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun, la cui ricerca si sviluppa attraverso cosmogonie speculative che mettono in relazione immagini in movimento, storia planetaria, diaspore e prospettive decoloniali.

Il seminario si concluderà con un workshop condotto da Royal Divorce, collettivo fondato nel 2023 e composto da Teresa Barbagallo, Angelo Licciardello e Sebastiano Sicurezza, il cui lavoro si concentra sulla crisi della rappresentazione contemporanea attraverso l’uso di immagini di scarto e materiali reperiti in rete rielaborati in pratiche di montaggio tra installazione visiva e performance.

Il seminario si svolgerà dal 15 al 17 ottobre 2026 a Torino e avrà sede negli spazi di Almanac, Cripta747 e Mucho Mas!.

 

Il termine per inviare la propria candidatura è il 4 settembre 2026 entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

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NUOVO VOLUME COLLEZIONE FONDAZIONE ARTE CRT

In uscita per Allemandi Editore il volume dedicato alla Collezione della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, un’opera curata da Guido Curto che ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025.

“Il catalogo in uscita in autunno rappresenta non solo un traguardo, ma anche una rinnovata promessa: quella di venticinque anni di impegno della Fondazione CRT che, attraverso la Fondazione Arte CRT, ha costruito un progetto culturale di lungo periodo a sostegno dell’arte contemporanea, contribuendo a rafforzare il patrimonio, le istituzioni e l’ecosistema culturale del territorio – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Questo volume non racconta soltanto un percorso compiuto, ma guarda anche al futuro. Oggi, accanto alle acquisizioni, promuoviamo progetti di valorizzazione della collezione, alta formazione, educazione, partecipazione e innovazione. Un’evoluzione che trova nelle OGR Torino, hub della Fondazione CRT, una delle sue espressioni più emblematiche: un luogo dove ricerca artistica, sperimentazione e nuovi linguaggi del contemporaneo si intrecciano ampliando le opportunità di accesso alla cultura per tutti”.
Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Raffaella Perna (storica della fotografia), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.

I saggi che aprono il volume offrono una lettura storica e critica del progetto, approfondendo le strategie culturali e le dinamiche economiche che hanno guidato le acquisizioni, così come il dialogo costante intrattenuto dalla Fondazione con le istituzioni, il territorio e la scena internazionale. Attenzione particolare è riservata al processo di selezione delle opere, ricostruito attraverso un excursus storico e una lettura critica trasversale condotta dai diversi esperti: ne emerge una collezione che è il frutto di pratiche e progetti condivisi e di una visione culturale e sistemica in costante evoluzione. Un focus specifico è dedicato al nucleo fotografico e a quello dei libri d’artista e al ruolo che questi due fondi rivestono all’interno della raccolta.
Il cuore del volume è l’apparato iconografico, organizzato cronologicamente per anno di acquisizione delle opere: un percorso visivo che intreccia il lavoro di artisti già affermati e nuove ricerche, accompagnato da schede tecniche di approfondimento. Chiudono l’opera gli indici, pensati come strumento di consultazione per studiosi, operatori del settore e pubblico.
Nel suo complesso, il volume si configura come una narrazione articolata della Collezione della Fondazione Arte CRT: un organismo vivo, capace di interpretare il presente e di costruire, attraverso l’arte contemporanea, una memoria condivisa tra istituzioni, città e pubblico.

Il volume sarà presentato in autunno, durante il mese dell’arte contemporanea.

 

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Vista su Bene Vagienna e sul Castello dei Conti Costa Credit John Aimo

IL DIARIO DI RADIS 2026

Radis approda nel borgo cuneese tra rovine romane, memorie medievali e paesaggi agricoli, con l’artista Iván Argote. Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera dedicata al tempo e allo spazio condiviso.

L’assistente curatrice Chiara Turconi racconta la nuova edizione del progetto nella prima puntata del Diario, intitolata “In viaggio verso Radis 2026 | Bene Vagienna”.

Buona lettura!

 

In foto: Vista su Bene Vagienna e sul Castello dei Conti Costa – Photo Credit John Aimo

RADIS 2026 | PUBLIC PROGRAM

Con la partenza della terza edizione Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT – ente art oriented della Fondazione CRT – in collaborazione con la Fondazione CRC, tornano anche gli appuntamenti del public program che avvicineranno il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Iván Argote, prevista per l’11 ottobre 2026.

Il public program di quest’anno si terrà da luglio a ottobre con una nuova edizione di Supercondominio e il ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunità locali che convivono quotidianamente con queste opere.

Gli appuntamenti del programma Opere Vive, curato dall’associazione culturale ART.UR, offriranno al pubblico l’opportunità di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunità locali. Il progetto si riconnette al lavoro di mappatura e valorizzazione avviato dalla Fondazione Arte CRT in occasione della prima edizione di Radis, una pubblicazione, curata da Vittoria Martini, che censisce e racconta opere radicate nei luoghi, ispirate dalle loro storie e dal dialogo con le comunità che li abitano.

 

IL CALENDARIO

Sabato 11 luglio, a Monforte d’Alba, un pomeriggio dedicato alla scoperta dell’opera Gratitudine di Alex Cecchetti attraverso visite guidate con la curatrice Francesca Comisso e un laboratorio creativo aperto a tutti. I partecipanti saranno invitati a osservare, interpretare e rielaborare l’esperienza dell’incontro con l’arte pubblica, trasformando suggestioni e riflessioni in elaborati visivi e narrativi. Il percorso potrà proseguire con la visita alla mostra fotografica Wall of Sound 20.0 di Guido Harari, organizzata dall’Associazione Monfortearte in occasione dei 50 anni di Monfortinjazz. L’attività è realizzata in collaborazione con Monfortinjazz e con il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba.

Sabato 8 agosto, a Limone Piemonte, un’occasione per riflettere sul rapporto tra storia personale, comunità e territorio partendo dai temi dell’eredità, dell’identità e della memoria locale evocati dall’opera My Heritage di Alice Visentin, attraverso visite guidate e un laboratorio creativo a partire dalle suggestioni che vengono dell’opera aperto a tutti. Il programma si svolgerà nel pomeriggio con una visita guidata alle ore 16 dedicata a bambini e famiglie e una visita guidata alle ore 17 per il pubblico adulto.

Domenica 13 settembre, a Bra, l’opera Estendere il tempo di Enrico Iuliano sarà il punto di partenza per un’esperienza dedicata alla percezione del tempo e al viaggio interiore. Accanto a momenti di approfondimento e scoperta dell’opera, i partecipanti saranno coinvolti in pratiche motorie ed esperienziali orientate all’ascolto, al rallentamento e alla consapevolezza, come pratiche yoga e di meditazione. Le attività sono realizzate in collaborazione con l’associazione culturale Creativamente Roero e Kinetica Fitness ASD, nell’ambito dell’iniziativa Sport in Piazza del Comune di Bra.

Sabato 5 e domenica 6 settembre si terrà invece l’ottava edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea nata nel 2018 al Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea su iniziativa dell’allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev.
Supercondominio8 – Il Bene Comune, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, quest’anno si svolgerà per la prima volta in due sedi: sabato 5 a Dogliani, paese che ha ospitato la seconda edizione di Radis, dedicata all’incontro e alla presentazione delle realtà partecipanti, e domenica 6 a Bene Vagienna, sede dell’edizione attuale, che ospiterà l’assemblea annuale. La distribuzione del programma tra due comuni vicini vuole evidenziare il carattere collaborativo e territoriale del progetto, fondato sulla costruzione di reti e relazioni tra soggetti diversi.

Domenica 25 ottobre, a Dogliani, si terrà l’ultimo appuntamento dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025, l’opera di Petrit Halilaj inaugurata in occasione della seconda edizione di Radis.

Per maggiori informazioni sul programma completo e sulle modalità di partecipazione visita il sito del progetto.

 

LA MOSTRA

Domenica 11 ottobre insieme all’opera di Iván Argote verrà inaugurata nel Palazzo Lucerna di Rorà di Bene Vagienna una mostra che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese.
Il titolo della mostra, La mano sinistra del buio, si riferisce al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, The Left Hand of Darkness. Le opere in mostra raccontano una realtà che supera le dicotomie tra natura e cultura, conosciuto e inesplorato, umano e non umano, biologico e transgenico, e ci invitano a scoprire un mondo in cui ogni binarismo è superato, un mondo che, come accade al protagonista del romanzo, risulta a un primo sguardo incomprensibile, ma nel quale si può trovare spazio per l’empatia, per la condivisione, per l’amicizia e per la fiducia reciproca. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Domínguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, e Isadora Neves Marques e Diego Perrone.

 

IL PROGRAMMA EDUCATIVO PER LE SCUOLE

Parallelamente al public program, anche quest’anno Radis sarà accompagnato da un programma educativo per le scuole del territorio, curato da Felìz. Il primo ciclo di incontri, intitolato L’Attesa, si è tenuto nell’aprile e maggio del 2026 e ha coinvolto le classi della scuola primaria e secondaria inferiore dell’IC di Bene Vagienna e quelle della secondaria di secondo grado di Fossano per accompagnarli alla scoperta dell’arte pubblica in attesa dell’arrivo dell’opera. Una seconda parte, Invasioni poetiche, rivolta alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, si svolgerà a opera già installata, nell’autunno 2026.

 

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aulArte 2026-2027 | ISTITUTI VINCITORI

Sono stati selezionati i 35 istituti vincitori della quarta edizione del Bando aulArte, il progetto ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rivolto a tutte le scuole della regione Piemonte, e, per il primo anno, anche della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, volto a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

In continuità con le edizioni precedenti, la quarta edizione del progetto aulArte si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado allo scopo di favorire l’accesso ai luoghi di cultura da parte di studenti e studentesse, destinando uno specifico contributo alle uscite didattiche nei musei e nelle Fondazioni di arte contemporanea del Piemonte – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, OGR Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli (Torino). L’obiettivo è, da un lato, quello di sensibilizzare i docenti all’importanza di integrare l’arte contemporanea nei programmi scolastici e, dall’altro, di incentivare l’adozione di politiche di inclusione valorizzando la diversità culturale e l’apprendimento attraverso attività esperienziali rese possibili anche grazie al contributo economico erogato dalla Fondazione.

La Fondazione Arte CRT ha stanziato per aulArte un contributo totale di 70.000 euro, 2.000 euro per ciascuno dei 35 istituti vincitori (in aumento rispetto a quelli dell’edizione precedente, per effetto dell’inclusione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta).

Tra le oltre 60 candidature pervenute, sono stati selezionati 35 istituti scolastici provenienti dalle due regioni del Nord-Ovest coinvolte nel progetto. Accanto alla consolidata partecipazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che continuano a rappresentare la componente più numerosa degli istituti candidati, si registra quest’anno una significativa crescita delle adesioni da parte delle scuole secondarie di secondo grado; un dato che testimonia il progressivo consolidamento del progetto e la sua capacità di ampliare il proprio impatto sul territorio, raggiungendo in modo sempre più capillare tutte le province piemontesi.

Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto dalla Regione Autonoma della Valle d’Aosta, coinvolta per la prima volta nell’iniziativa; l’apertura del bando a un nuovo territorio si è rivelata una scelta vincente: ben 6 dei 35 istituti selezionati provengono infatti dalla Valle d’Aosta. Un esito di grande valore, soprattutto in questa prima edizione, che conferma il forte interesse e la sensibilità delle comunità scolastiche valdostane verso i linguaggi dell’arte contemporanea e il ruolo educativo delle istituzioni culturali; la significativa adesione registrata rappresenta infatti un importante segnale della capacità del progetto di creare nuove reti territoriali e di favorire l’accesso delle giovani generazioni a esperienze formative innovative e di qualità.

I criteri prioritari nella valutazione delle scuole vincitrici hanno tenuto conto de (i) la tipologia di popolazione scolastica e del contesto in cui opera ciascun istituto, (ii) la necessità di accedere a fondi economici per ampliare l’offerta di uscite scolastiche (in taluni casi quasi del tutto assente), (iii) l’importanza di saper integrare l’esperienza dell’uscita scolastica con la didattica, (iv) l’analisi dei bisogni. Inoltre, in aderenza ai punti 4 e 10 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, ossia favorire “istruzione di qualità” e “ridurre le diseguaglianze”, è stata considerata fattore premiante l’indicazione di attuazione di buone pratiche in materia di accoglienza e accessibilità for all.

A seguire l’elenco dei trentacinque istituti piemontesi e valdostani che potranno beneficiare del contributo messo a disposizione dalla Fondazione per l’anno scolastico 2026-2027:

  • I.C. Statale “Ezio Bosso” | Scuola Primaria Mazzarello (Torino, TO)
  • I.C. Druento (TO)
  • Istituzione Scolastica “Saint-Roch” (Aosta, AO)
  • I.C. Costigliole (Costigliole D’Asti, AT)
  • I.C. Statale King-Mila | Scuola Secondaria di I Grado “Massimo Mila” (Torino, TO)
  • Liceo Classico Scientifico Musicale Statale “Isaac Newton” (Chivasso, TO)
  • Istituzione Scolastica “Valdigne Mont-Blanc” (Morgex, AO)
  • I.C. Statale “Gaetano Salvemini” (Torino, TO)
  • I.I.S. Aldo Moro (Rivarolo Canavese, TO)
  • Istituzione Scolastica “Abbé J.M. Trèves” | Scuola Secondaria di I Grado di Valtournenche (AO)
  • I.C. di Cavaglià | Scuola Primaria di Viverone (BI)
  • I.C. “Centopassi” (Sant’Antonino di Susa, TO)
  • Fondazione Liceo Linguistico di Courmayeur (AO)
  • I.C. “Bartolomeo Muzzone” (Racconigi, CN)
  • I.C. Statale “Bobbio Novaro” (Torino, TO)
  • C.P.I.A. 2 Torino “Piero Angela” (Torino, TO)
  • I.C. “San Francesco D’Assisi” (Biella, BI)
  • I.I.S. Albert Einstein (Torino, TO)
  • Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale (Verrès, AO)
  • I.C. “Andrea Paglieri” (Fossano, CN)
  • I.C. “Papa Giovanni XXIII” (Savigliano, CN)
  • Liceo Statale “Norberto Rosa” | Liceo Artistico (Bussoleno, TO)
  • I.I.S. “Valentino Bosso – Augusto Monti” (Torino, TO)
  • Istituto Sociale della Compagnia di Gesù (Torino, TO)
  • Convitto Nazionale “Carlo Alberto” (Novara, NO)
  • Associazione Asilo Infantile Paolo Spinola (Tassarolo, AL)
  • Liceo Artistico, Musicale e Coreutico Statale “Felice Casorati” (Novara, NO)
  • Istituzione Scolastica “Elio Reinotti” (Pont-Saint-Martin, AO)
  • I.C. di Pray (BI)
  • Liceo Statale Regina Margherita (Torino, TO)
  • Associazione Scuola Materna “Fasciotti Sacco” ETS (Castagnole delle Lanze, AT)
  • I.C. Asigliano-Trino (VC)
  • I.C. Statale “Ennio Morricone” (Torino, TO)
  • Liceo Classico Statale “G.F. Porporato” (Pinerolo, TO)
  • I.C. di Moretta | Scuola Secondaria di I Grado di Scarnafigi (CN)

Anche per l’edizione 2026 il contributo sarà affiancato da un articolato programma gratuito di formazione rivolto ai docenti, curato dai Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea coinvolte e in partenza nell’autunno; l’iniziativa rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, poiché mira a fornire agli insegnanti strumenti metodologici, competenze e spunti operativi per integrare l’arte contemporanea nei percorsi didattici e utilizzarla come risorsa trasversale all’interno delle diverse discipline scolastiche.

L’interesse verso questa proposta continua a crescere: nelle scorse edizioni hanno preso parte al programma di formazione circa 800 insegnanti di ogni ordine e grado, a testimonianza del valore riconosciuto alla formazione come strumento essenziale per rendere l’arte contemporanea una presenza stabile e significativa nei percorsi educativi.

La giornata di presentazione del progetto è attualmente prevista per sabato 26 settembre; ulteriori dettagli sul programma saranno comunicati nei prossimi mesi.

 

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Photo credit: Giorgio Perottino

PALAZZO PERRONE | IL MUSEO IMMAGINARIO

La Fondazione CRT apre le porte al pubblico sabato 6 e domenica 7 giugno. Cittadini, turisti e appassionati avranno l’opportunità di scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione della Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di scoprire una selezione di opere della collezione Fondazione Arte CRT, che esce dagli spazi della GAM e del Castello di Rivoli e approda negli spazi della Fondazione. Il progetto espositivo Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Tra i punti salienti del percorso espositivo figurano opere di alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo MulasUliano LucasFerdinando Scianna e Luigi Ghirri restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento. Centrale anche il dialogo con le pratiche performative e concettuali internazionali, rappresentate dalle opere di Vito Acconci, che indagano il corpo, lo spazio e la percezione come strumenti di relazione con il pubblico. Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca BertoloFlavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente. Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Ketty La RoccaAnna Maria MaiolinoClaudio Abate e Aurelio Amendola.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026
Palazzo Perrone di Martino. via XX Settembre 31, Torino
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: https://shop.midaticket.com/it/crt

 

 

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Ph credit: Giorgio Perottino

APERTO 2026 | LE PROFESSIONI DELL’EDITORIA D’ARTE

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 3 | LE PROFESSIONI DELL’EDITORIA D’ARTE | dal 13 al 15 luglio 2026

Le professioni dell’editoria d’arte è il terzo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

A seguito dei workshop per la formazione di archivisti d’arte contemporanea (2017 e 2021), di registrar (2018 e 2023), di esperti in studi sulla provenienza delle opere d’arte (2019), di creatori di contenuti digitali a ispirazione letteraria (2019), di esperti in redazione di cataloghi generali e pubblicazioni scientifiche sull’arte (2020), per la formazione di esperti di educazione nelle istituzioni culturali (2022), di giovani talenti in ambito letterario (2024) e di ricercatori nello studio della museologia e delle relative pubblicazioni (2025) il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli organizza un nuovo seminario dedicato alla formazione di professionisti nell’ambito dell’editoria d’arte.

Il seminario è teso a contribuire alla formazione di professionisti nell’ambito dell’editoria d’arte, analizzando le figure che definiscono questo specifico ambito lavorativo: editor , curatori , redattori, copy editor, traduttori , grafici , stampatori e distributori . Le lezioni includeranno approfondimenti sulle diverse fasi di ideazione, elaborazione, sviluppo e realizzazione di libri, cataloghi d’arte e libri d’artista.

Il seminario è affidato alla curatela di Francesco Guzzetti, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Firenze, e curatore di numerose mostre e pubblicazioni in Italia e all’estero su vari temi dell’arte tra XIX e XX secolo; e vedrà le docenze di Marcella Beccaria, Giulia De Giorgi, Emanuela Di Lallo, Daniela Fargione, Giulio Ferrarella, Linda Fossati, Gabriele Guercio, Federica Lamedica, Marianna Vecellio, Three Star Books.

Il seminario si svolgerà dal 13 al 15 luglio 2026 presso il CRRI nei locali della Biblioteca del Castello di Rivoli.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 18 giugno 2026.

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aularte foto generica bando 2026

aulArte 2026-2027

Giunto alla quarta edizione, torna il Bando aulArte, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rivolto alle scuole del Piemonte – e da quest’anno anche a quelle della Regione Autonoma Valle d’Aosta – e finalizzato a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

Ponendosi in continuità con le precedenti edizioni, la quarta edizione di aulArte ha due obiettivi fondamentali: favorire l’avvicinamento e la divulgazione dell’arte contemporanea in ambito scolastico, promuovendo l’accesso ai luoghi di cultura da parte degli studenti e delle studentesse e la formazione degli insegnanti. L’edizione 2025 ha coinvolto 30 scuole del Piemonte per un totale di oltre 2.000 studenti.

Attraverso il bando (rivolto a tutte le scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta di ogni ordine e grado), la Fondazione metterà a disposizione un contributo totale di 70.000 euro, 2.000 euro per ognuna delle 35 scuole beneficiarie (in aumento rispetto alle 30 dell’edizione precedente), destinato a sostenere i costi delle uscite didattiche nei musei e nelle fondazioni di arte contemporanea del Piemonte: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli (Torino), e da quest’anno anche OGR Torino.

Il termine per l’invio delle candidature è il 29 maggio 2026; l’annuncio delle scuole selezionate avverrà entro il 19 giugno.

Anche quest’anno al contributo si affiancherà un programma gratuito di formazione docenti, che partirà nell’autunno 2026, a cura dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea coinvolte, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili a sviluppare autonomamente una didattica che utilizzi l’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici. La scorsa edizione ha coinvolto più di 400 insegnanti di ogni ordine e grado.

L’impegno  della Fondazione Arte CRT comprende l’ideazione e progettazione  dell’iniziativa, le linee guida per la sua messa in pratica e il  contributo erogato ai 35 istituti, selezionati da un’apposita  commissione secondo i criteri indicati nel bando.

 

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photo credit Giorgio Perottino