LA FONDAZIONE ARTE CRT E L’ART WEEK TORINESE 2026

La Fondazione Arte CRT si conferma grande protagonista della Art Week torinese attraverso il sostegno a numerose iniziative nell’ambito della Fiera Internazionale di Artissima, nella Città di Torino ma anche fuori città!

AD ARTISSIMA

La campagna acquisizioni
In occasione della trentatreesima edizione di Artissima, la Fondazione Arte CRT conferma a 300.000 euro lo storico Fondo Acquisizioni a beneficio delle collezioni di GAM – Galleria Civica di Arte Moderna di Torino e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

Progetti speciali in fiera

  • Uno sguardo sul contemporaneo | Giovedì 29 ottobre h 12.30 Meeting Point Artissima, Oval Lingotto
    Presentazione del volume dedicato alla  Collezione della Fondazione Arte CRT, un’opera curata da Guido Curto ed edita da Allemandi Editore che  ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025.
    Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Raffaella Perna (storica della fotografia), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.
    A partire dal 10 novembre sarà disponibile online per Allemandi Editore.
  • Pastis Social club è il nuovo progetto con cui Fondazione Arte CRT invita i propri Ambassador – professionisti della cultura, della creatività e della comunicazione – a diventare interpreti della Collezione. In occasione di Artissima, il progetto prende forma in uno spazio fisico e digitale pensato come un bar: un luogo informale in cui incontrarsi e raccontare l’arte al riparo dai ritmi frenetici della fiera.
    Nello stand in fiera, gli Ambassador di Fondazione Arte CRT – professionisti della cultura, artisti, collezionisti – sono invitati a confrontarsi con una selezione di opere della Collezione, condividendo commenti e interpretazioni. Le loro voci si intrecciano anche a quelle del pubblico di visitatori, dando vita a una narrazione plurale e partecipata. Ogni giorno vengono presentate due opere, trasformando la Collezione in un dispositivo di incontro e conversazione. I contributi raccolti vengono successivamente restituiti attraverso Reels e storie sui canali social di Fondazione Arte CRT, costruendo nel corso dell’anno un appuntamento ricorrente con le opere e con i protagonisti della scena artistica italiana.
    Curato da Treti Galaxie, art project fondato da Ramona Ponzini e Matteo Mottin, Pastis Social Club racconta la Collezione come patrimonio vivo, capace di generare relazioni e nuove forme di partecipazione. Un racconto corale che ne rinnova costantemente il portato pubblico e sociale, ampliandone l’accessibilità e aprendola a nuovi interlocutori.
  • The Curators’ Choice è un programma di ospitalità che riunirà un gruppo selezionato di curatori internazionali, invitati a vivere la fiera attraverso il proprio sguardo critico. L’iniziativa prevede un percorso di ospitalità dedicato e un’agenda costruita su misura, pensata per favorire l’incontro tra professionisti attivi in musei, biennali e istituzioni internazionali e le gallerie partecipanti.

 

IN CITTA’
30 ottobre – 1 novembre

La collezione

Le opere della collezione della Fondazione Arte CRT saranno protagoniste dei riallestimenti delle collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, per maggiori dettagli vi invitiamo a visitare i siti dei musei.

Sempre nell’ambito della Torino Art Week,  Fondazione CRT accoglie il pubblico sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, dalle ore 10.00 alle 17.00, offrendo l’occasione di esplorare i propri spazi e alcune prestigiose opere della collezione della Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Il Museo Immaginario.
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: shop.midaticket.com/it/crt/individuali-e-famiglie/il-museo-immaginario

 

Ouverture – TAG 

Partner storico di numerosi progetti e iniziative della Art Week, la Fondazione si conferma sostenitore unico degli eventi organizzati da TAG Torino Art Galleries, il collettivo di gallerie fondato nel 2000 e che ad oggi conta 16 gallerie. L’edizione di quest’anno assume un valore speciale, intrecciando importanti anniversari, l’apertura di nuove sedi, il coinvolgimento di nuovi partner e sedici programmi espositivi che testimoniano la vitalità e l’evoluzione costante della scena artistica cittadina.

Sabato 31 ottobre, dalle ore 18 alle 23, le gallerie apriranno contemporaneamente le proprie porte al pubblico per la TAG Art Night | Notte delle Arti Contemporanee. Si rinnova inoltre l’appuntamento con TAG Art Coffee Break: nelle mattine di venerdì 30 e sabato 31 ottobre, e domenica 1° novembre 2026, dalle ore 10 alle 12, le gallerie associate ospiteranno le tradizionali “colazioni con l’arte”, momenti di convivialità e approfondimento pensati per favorire l’incontro tra visitatori, artisti, galleristi e curatori.

 

FUORI CITTÀ

La Art Week rappresenta un’occasione imperdibile per una gita fuori porta e scoprire “Piazza del Chafleo”, la nuova opera pubblica realizzata da Iván Argote per la terza edizione di Radis a Bene Vagienna (CN).

Sempre a Bene Vagienna sarà possibile visitare fino al 6 dicembre (sabato 14:30 – 18:00; domenica: 10:00 – 12:00 e 14:30 – 18:00.) “La mano sinistra del buio”, mostra curata da Marta Papini nell’ambito del progetto Radis che mette in dialogo opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.

ph. Giorgio Perottino / Edoardo Piva 

APERTO 2026 | ARTE IN PRATICA

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

Segui il profilo Instagram del progetto.

 


 

Seminario 6 | ARTE IN PRARICA: MANAGEMENT DELLE PRODUZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA | dal 9 al 11 dicembre 2026

Arte in pratica: management delle produzioni d’arte contemporanea è il sesto seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

La produzione di un’opera d’arte o di una mostra è un’attività centrale nell’organizzazione del sistema dell’arte contemporanea e richiede professionalità dotate di una pluralità di competenze sempre più specialistiche e aggiornate.

Il seminario è pensato per fornire strumenti, tecniche, contenuti e spunti di confronto alle figure chiave dell’organizzazione di mostre e produzioni artistiche, come producer, project manager, studio manager, coordinator di allestimenti ed exhibition designer, dando visibilità e attenzione ad abilità e funzioni spesso circoscritte al backstage dei progetti d’arte. Attraverso lezioni, workshop e momenti di discussione, il seminario ha due principali obiettivi. Il primo: affrontare e approfondire il ruolo di queste professionalità all’interno dei processi e delle fasi che preparano la presentazione pubblica di un’opera o di un’esposizione; il secondo: acquisire nuove conoscenze, attraverso una serie di casi studio appresi direttamente dalla voce degli esperti invitati.

Nel seminario, verranno affrontati i temi della produzione alla luce della relazione fondamentale con le altre professionalità coinvolte nella realizzazione di opere e mostre – artisti , curatori , architetti , conservatori , restauratori – ma anche con lo spazio espositivo, la committenza e le istituzioni. I partecipanti entreranno direttamente in contatto con professionisti della produzione d’arte, che racconteranno la propria esperienza nell’ideazione e nella gestione di progetti d’arte di livello internazionale, esplorando tecniche e materiali di alto artigianato e strumentazioni tecnologiche avanzate nel settore della progettazione.

Il seminario, destinato a 20 partecipanti (dai 22 ai 35 anni) si rivolge a producer, project manager, studio manager, exhibition designer, architetti e curatori e richiede formazione o esperienze pregresse in questi ambiti. È pensato come occasione per apprendere e sperimentare e per ampliare la propria rete di contatti.

Arte in pratica: management delle produzioni d’arte contemporanea è un seminario curato da Giuseppe Tassone, responsabile del dipartimento tecnico della Fondazione Sandretto Re  Rebaudengo, con cui collabora da vent’anni realizzando le mostre interne e in sedi esterne e seguendo le produzioni di esposizioni e opere, e da Leonardo Pietropaolo, assistente curatore della Fondazione dal 2025.

Il programma è stato progettato in collaborazione con la faculty di Aperto e vedrà la partecipazione delle professionalità della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo coinvolte nell’organizzazione di mostre e progetti.

Il seminario si svolgerà dal 9 all’11 dicembre 2026 negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 18 novembre 2026 entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

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UNO SGUARDO SUL CONTEMPORANEO | LA COLLEZIONE DELLA FONDAZIONE ARTE CRT

A partire dal 10 novembre sarà disponibile online per Allemandi Editore Uno sguardo sul contemporaneo. La collezione della Fondazione Arte CRT, il volume dedicato alla Collezione della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, curato da Guido Curto.

L’opera ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025.

“Il catalogo in uscita in autunno rappresenta non solo un traguardo, ma anche una rinnovata promessa: quella di venticinque anni di impegno della Fondazione CRT che, attraverso la Fondazione Arte CRT, ha costruito un progetto culturale di lungo periodo a sostegno dell’arte contemporanea, contribuendo a rafforzare il patrimonio, le istituzioni e l’ecosistema culturale del territorio – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Questo volume non racconta soltanto un percorso compiuto, ma guarda anche al futuro. Oggi, accanto alle acquisizioni, promuoviamo progetti di valorizzazione della collezione, alta formazione, educazione, partecipazione e innovazione. Un’evoluzione che trova nelle OGR Torino, hub della Fondazione CRT, una delle sue espressioni più emblematiche: un luogo dove ricerca artistica, sperimentazione e nuovi linguaggi del contemporaneo si intrecciano ampliando le opportunità di accesso alla cultura per tutti”.

Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Raffaella Perna (storica della fotografia), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.

I saggi che aprono il volume offrono una lettura storico-critica del progetto, approfondendo le strategie culturali e le dinamiche economiche che hanno guidato le acquisizioni, così come il dialogo costante intrattenuto dalla Fondazione con le istituzioni, il territorio e la scena internazionale. Attenzione particolare è riservata al processo di selezione delle opere, ricostruito attraverso un excursus storico e una lettura critica trasversale condotta dai diversi esperti: ne emerge una collezione che è il frutto di pratiche e progetti condivisi e di una visione culturale e sistemica in costante evoluzione. Un focus specifico è dedicato al nucleo fotografico e a quello dei libri d’artista e al ruolo che questi due fondi rivestono all’interno della raccolta.

Il cuore del volume è l’apparato iconografico, organizzato cronologicamente per anno di acquisizione delle opere: un percorso visivo che intreccia il lavoro di artisti già affermati e nuove ricerche, accompagnato da schede tecniche di approfondimento. Chiudono l’opera gli indici, pensati come strumento di consultazione per studiosi, operatori del settore e pubblico.

Nel suo complesso, il volume si configura come una narrazione articolata della Collezione della Fondazione Arte CRT: un organismo vivo, capace di interpretare il presente e di costruire, attraverso l’arte contemporanea, una memoria condivisa tra istituzioni, città e pubblico.

Uno sguardo sul contemporaneo. La collezione della Fondazione Arte CRT (Allemandi, 560 pp, 680 immagini, € 90.00) sarà presentato giovedì 29 ottobre alle 12.30 al Meeting Point di Artissima, con Anna Maria Poggi (Presidente Fondazione CRT), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Arte CRT), Guido Curto (Curatore e storico dell’arte), Hans Ulrich Obrist (Curatore, critico e storico dell’arte), Flaminia Gennari Santori (Storica dell’arte).

 

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IL DIARIO DI RADIS 2026 | 6^ puntata

Radis approda nel borgo cuneese tra rovine romane, memorie medievali e paesaggi agricoli, con l’artista Iván Argote. Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà a Bene Vagienna una piazza aperta all’incontro, al gioco e alla partecipazione.

Nella sesta e ultima puntata del Diario, intitolata “Iván Argote trasforma una rotonda in una piazza da reinventare”, la curatrice Marta Papini racconta come con «Piazza del Chafleo» l’artista colombiano abbia ripensato lo spazio pubblico attraverso sculture, gioco e immaginazione, affidando alla comunità la possibilità di attribuire nuovi significati a un luogo condiviso.

Buona lettura!

 

In foto: Iván Argote, «Piazza del Chafleo», allestimento. Foto: Andrea Guermani

Piazza del Chafleo (2026) l’opera di Iván Argote realizzata per la terza edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con la Fondazione CRC. Photo credit Andrea Guermani

RADIS PRESENTA PIAZZA DEL CHAFLEO

La terza edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, si conclude con l’inaugurazione dell’opera site-specific Piazza del Chafleo, 2026 dell’artista Iván Argote.

L’inaugurazione al pubblico dell’opera si terrà a Bene Vagienna, domenica 11 ottobre alle ore 11.30, alla presenza dell’artista Iván Argote, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità, con un’introduzione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Mauro Gola (Presidente della Fondazione CRC), Claudio Ambrogio (Sindaco del Comune di Bene Vagienna), e dell’ambasciatore Juan José Páez Pinzón (Console generale della Repubblica di Colombia). La giornata proseguirà con l’inaugurazione della mostra La mano sinistra del buio nelle sale del Palazzo Lucerna di Rorà e con il rinfresco offerto al Palazzetto dello Sport.

“Quando l’arte incontra lo spazio pubblico diventa un’esperienza che appartiene a tutti” dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. “È ciò che accade con Radis, un progetto che porta l’arte contemporanea nei luoghi della vita quotidiana e li trasforma in occasioni di incontro, curiosità e meraviglia. L’opera di questa edizione interpreta pienamente questo spirito: dialoga con il contesto che la accoglie e offre a cittadini e visitatori uno sguardo nuovo sul territorio. Per la Fondazione CRT, e il suo ente art oriented Fondazione Arte CRT, rendere l’arte accessibile significa proprio questo: fare in modo che il patrimonio culturale non sia qualcosa da osservare a distanza, ma una presenza viva, capace di creare legami e senso di appartenenza.”

“Siamo felici di dare inizio alla terza edizione di Radis, inaugurando l’opera con cui Iván Argote ha ripensato uno spazio pubblico di Bene Vagienna, trasformandolo in una piazza dell’arte, un luogo immaginifico, dedicato alla socialità e all’ospitalità. Sono sicura che questa opera-piazza entrerà a far parte della vita della cittadinanza, così come è accaduto a Rittana con l’opera di Giulia Cenci, installata in un bosco di betulle, e a Dogliani con la grande scultura di Petrit Halilaj sul prato di Borgata Valdibà”, dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT. “Con Radis, dal 2024, la Fondazione ha deciso di ampliare il suo raggio d’azione su scala regionale, coinvolgendo gli spazi pubblici e le comunità locali nella creazione di un nuovo patrimonio d’arte contemporanea. Per Radis, la nascita e la produzione dell’opera sono occasioni preziose per costruire intorno a essa un articolato percorso di conoscenza, attraverso le attività educative dedicate alle scuole locali e i momenti di approfondimento ed espositivi destinati a diversi tipi di pubblico. A Bene Vagienna lo abbiamo fatto grazie al dialogo con il Sindaco, Claudio Ambrogio, e potendo contare sul sostegno concreto, partecipe e prezioso della Fondazione CRC e del suo Presidente Mauro Gola. Grazie alla curatrice Marta Papini, al suo team di progetto, e all’artista Iván Argote per aver accolto con entusiasmo, intelligenza e impegno questa nuova sfida. Grazie alla Fondazione CRT e alla Presidente Anna Maria Poggi per aver condiviso senza riserve gli obiettivi del progetto”.

Affidata, come le precedenti edizioni, alla curatrice Marta Papini, l’opera di questa terza edizione è stata realizzata a Bene Vagienna, nello spazio noto come “la rotonda”. L’installazione resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT e sarà affidata in comodato al Comune di Bene Vagienna.

Piazza del Chafleo realizza per la prima volta un progetto che l’artista Iván Argote coltiva dal 2016. Nel 2019, attraverso un video, l’artista aveva immaginato i molti significati del verbo “chafleare”, da lui inventato. “Chafleare” è un neologismo, la cui definizione rimane volutamente aperta: invece di installare un monumento per celebrare una figura o un evento del passato, Iván Argote trasforma “la rotonda” in una piazza intitolata a una parola nuova, destinata ad acquisire senso lentamente, a seconda di come le persone useranno questo luogo. Se ci si verrà a baciare, “chafleare” significherà baciarsi; se ci si verrà a manifestare, significherà manifestare. L’opera ribalta la logica del monumento tradizionale, che decide una volta per tutte chi e cosa ricordare, e la restituisce a chi abita e la attraversa, trasformando la piazza in una domanda aperta su come, simbolicamente e fisicamente, scegliamo di stare insieme.
La Piazza del Chafleo è composta da tre elementi scultorei in cemento rosa: una scala monumentale che permette di contemplare il paesaggio da una nuova prospettiva; una struttura curva che ricorda i resti del vicino anfiteatro romano, concepita come un dispositivo di incontro; una fontana in cui l’acqua è presente solo se si riesce a immaginarla. Tre placche rotonde, disposte sull’erba come i tradizionali tombini, stimolano l’immaginazione, suggerendo le istruzioni per un gioco a distanza. Tre piccole iscrizioni sulle panchine – “Ti ricordi la prima volta che abbiamo chafleato qui?” – invitano ciascuno a interpretare, a modo suo, il significato del verbo “chafleare”. Come in tutte le piazze, anche in Piazza del Chafleo ci sono i piccioni: a loro è dedicata la scultura dorata di un piccione fuori scala, che riposa con un atteggiamento rilassato tra gli alberi della piazza. Il piccione è un soggetto caro a Iván Argote, che lo ha eletto a simbolo di riscatto per ogni soggettività ai margini. In questo caso, è il primo abitante della piazza e suggerisce a chi la visita un possibile uso dei suoi dispositivi.

“Da quasi dieci anni lavoro all’idea di creare la Piazza del Chafleo, un luogo il cui nome deriva da un verbo immaginario che spero acquisisca significato attraverso l’uso dello spazio” afferma Iván Argote. “In altre parole, è un invito a immaginare il senso di un nuovo verbo a partire dall’esperienza di una piazza. Il progetto Radis ha reso possibile che quest’idea diventasse realtà: la Piazza del Chafleo adesso esiste.”

“Far spazio all’immaginazione nello spazio pubblico significa esercitare una forma di resistenza alle narrazioni dominanti, nello stesso modo in cui le masche di Giulia Cenci appaiono ai visitatori della radura del Chiot Rosa (Rittana), e le fantasie dei bambini hanno popolato la scuola disegnata nell’aria di Petrit Halilaj a Borgata Valdibà (Dogliani). Con l’ironia, la leggerezza e la ‘tenerezza radicale’ che contraddistinguono la pratica di Argote, Piazza del Chafleo invita le cittadine e i cittadini a reimmaginare e risignificare lo spazio condiviso, trovando in esso un nuovo luogo di aggregazione e di comunità” dichiara la curatrice Marta Papini.

Sempre domenica 11 ottobre, insieme all’opera di Iván Argote verrà inaugurata nel Palazzo Lucerna di Rorà di Bene Vagienna la mostra La mano sinistra del buio a cura di Marta Papini, che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese. Il titolo fa riferimento al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, ambientato sul pianeta ghiacciato di Gethen, i cui abitanti non hanno un genere fisso e, in cicli di fertilità, assumono caratteristiche maschili o femminili per brevi periodi. Allo stesso modo, la mostra racconta la vita di ciò che risiede oltre i confini del tangibile e del classificabile: sottoterra o sottacqua, nel futuro o nel passato, nello spazio o sul nostro pianeta, le opere in mostra esplorano un modo non binario di leggere il mondo, in rapporto dialettico con la natura di Palazzo Lucerna di Rorà, un Museo Civico Archeologico in cui ogni reperto è classificato, ordinato e catalogato. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Domínguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone e resterà aperta fino al 6 dicembre 2026.

“La terza edizione di Radis consolida la fruttuosa collaborazione con Fondazione Arte CRT, confermando la comune volontà di fare dell’arte una leva strategica per l’attivazione delle comunità e la valorizzare dei nostri territori” commenta Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC. “Il ricco programma di appuntamenti – che hanno arricchito i mesi precedenti l’inaugurazione e si concluderanno nelle prossime settimane – ha permesso a Radis, grazie a un’ampia collaborazione con enti e associazioni a livello provinciale, di crescere ulteriormente in termini di radicamento e di capacità di coinvolgere pubblici differenti”.

“Sono onorato, a nome di tutta la mia Amministrazione e dell’intera cittadinanza, di ospitare a Bene Vagienna un’opera così importante” dichiara Claudio Ambrogio, sindaco di Bene Vagienna. “Un’opera che non è solo bellezza, ma che porterà visibilità, cultura e turismo alla nostra città. Il mio sentito ringraziamento va a chi ha reso possibile tutto questo: alla Presidente Patrizia Re Rebaudengo, al Presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, all’artista Iván Argote per il suo straordinario talento, alla curatrice Marta Papini per la sua preziosa visione, al nostro Ufficio Tecnico del Comune per il lavoro instancabile, e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a realizzare quest’opera così bella e importante per Bene Vagienna. Grazie di cuore a tutti.”

Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione di opere di arte pubblica permanente, un programma educativo per le scuole curato da Felìz Impresa Culturale Creativa, che proseguirà anche a opera già installata, la mostra e un public program con l’obiettivo di avvicinare il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Iván Argote; oltre alla nuova edizione di Supercondominio, il public program si è articolato nel ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa curata dall’associazione culturale ART.UR che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunità locali che convivono quotidianamente con queste opere. Il ciclo si concluderà il 25 ottobre a Dogliani con un appuntamento dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani, l’opera realizzata dall’artista kosovaro Petrit Halilaj nella Borgata Valdibà (Dogliani) per la seconda edizione di Radis. Il 27 ottobre, inoltre, a Bene Vagienna si terrà Activissime, un workshop dedicato alle bambine e ai bambini condotto da Iván Argote e con la collaborazione di Felìz Impresa Culturale Creativa.

 

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A questo link la cartella stampa completa

 

Piazza del Chafleo (2026) di Iván Argote
Photo credit: Andrea Guermani

In foto: Lucio Fontana “Taglio”, Milano; photo credit Giorgio Perottino

IL MUSEO IMMAGINARIO | OTTOBRE 2026

La Fondazione CRT apre le porte al pubblico sabato 17, domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre in occasione del Festival “è cultura!” e sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 nella cornice della Torino Art Week.
Tre fine settimana per invitare cittadini, turisti e appassionati a scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di scoprire una selezione di opere della collezione Arte CRT, che esce dagli spazi della GAM e del Castello di Rivoli e approda negli spazi della Fondazione. Il progetto espositivo Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Tra i punti salienti del percorso espositivo figurano opere di alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo Mulas e Uliano Lucas restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento.

Centrale anche il confronto con le pratiche performative e concettuali. Vito Acconci mette alla prova i confini dello spazio personale, trasformando la distanza tra artista e spettatore in un terreno di dialogo e tensione. Klaus Rinke assume il proprio corpo come unità di misura, creando un attrito tra la seduzione dell’immagine e il rigore concettuale. Sissi parte invece dalla performance per costruire una vera e propria “anatomia emotiva”, in cui oggetti di uso quotidiano e generi alimentari entrano nell’opera senza separare sfera pubblica e privata.

Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel e Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca Bertolo, Flavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente. Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Anna Maria Maiolino, Claudio Abate e Aurelio Amendola.

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Sabato 17 e domenica 18 ottobre ore 10.00-17.00 (Festival “è cultura!”)
Sabato 24 e domenica 25 ottobre
ore 10.00-17.00 (Festival “è cultura!”)
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 ore 10.00-17.00 (Torino Art Week)
Palazzo Perrone di Martino. via XX Settembre 31, Torino
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: shop.midaticket.com/it/crt/individuali-e-famiglie/il-museo-immaginario

 

In foto: Lucio Fontana “Taglio”, Milano; photo credit Giorgio Perottino

AULARTE 2026-27 | FORMAZIONE DOCENTI

È stata presentata nell’Agorà di Unicredit University in Fondazione CRT la terza edizione del programma di formazione docenti di aulArte, il bando ideato e promosso da Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale del Piemonte, rivolto a tutte le scuole della regione Piemonte, e, per il primo anno, anche della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, volto a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

All’incontro, che si è svolto alla presenza del Segretario Generale di Fondazione Arte CRT Luigi Cerutti, sono intervenuti i rappresentanti dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni partner del progetto – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, PAV Parco Arte Vivente e Pinacoteca Agnelli, e per la prima volta OGR Torino – per illustrare il programma e le modalità di partecipazione alle giornate formative in calendario tra novembre 2026 e aprile 2027.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato da aulArte, che nelle precedenti edizioni ha coinvolto circa 800 insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. Accanto al contributo destinato a favorire l’accesso ai luoghi della cultura per gli studenti e le studentesse dei 35 istituti piemontesi e valdostani selezionati a giugno, il progetto propone per il terzo anno consecutivo un articolato programma di formazione curato dai Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea. L’obiettivo è offrire alle e ai docenti strumenti e metodologie per integrare autonomamente l’arte contemporanea nella didattica e nei programmi scolastici.

Tutte le attività sono gratuite e accessibili previa prenotazione.

 

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IL DIARIO DI RADIS 2026 | 5^ puntata

Radis approda nel borgo cuneese tra rovine romane, memorie medievali e paesaggi agricoli, con l’artista Iván Argote. Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà a Bene Vagienna una piazza aperta all’incontro, al gioco e alla partecipazione.

Nella quinta puntata del Diario, intitolata “La mostra di Radis 2026 | La mano sinistra del buio”, Chiara Turconi racconta la mostra, un dialogo tra le collezioni di Fondazione Arte CRT e Fondazione CRC con il Museo Civico Archeologico. Sei artisti esplorano, tra fantascienza, ecologie interspecie e mondi sommersi, ciò che sfugge alle categorie del conosciuto

Buona lettura!

 

In foto: “La mano sinistra del buio”, a cura di Marta Papini, veduta della mostra. Foto: Andrea Guermani

INAUGURAZIONE OPERA RADIS 2026

La Presidente della Fondazione Arte CRT Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ed il Presidente della Fondazione CRC Mauro Gola invitano domenica 11 ottobre alle ore 11.30 alla Rotonda di Bene Vagienna (CN) all’inaugurazione della nuova opera pubblica di Iván Argote Piazza del Chafleo, 2026 curata da Marta Papini e realizzata nell’ambito di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con Fondazione CRC.

L’evento sarà accompagnato dalla visita alla mostra ” La mano sinistra del buio” a cura di Marta Papini, con una selezione di importanti opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.

Programma della giornata:

h 10.00 partenza navetta gratuita da Torino per Bene Vagienna *
h 9.00 partenza navetta gratuita da Milano per Bene Vagienna*
h 11.30  Inaugurazione dell’opera Piazza del Chafleo, 2026 alla presenza dell’artista Iván Argote, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità.

Introducono Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT; Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC; e Claudio Ambrgio, Sindaco del Comune di Bene Vagienna.

Welcome coffee offerto in loco.

h 12.30/16.00 inaugurazione mostra La mano sinistra del buio a Palazzo Lucerna di Rorà, raggiungibile a piedi.
h 13.30/15.00 rinfresco offerto al Palazzetto dello Sport , raggiungibile a piedi.
h 15.30 rientro delle navette verso Torino e Milano da Piazza Martiri.

 

* Servizio di navetta gratuito fino ad esaurimento posti da Torino e Milano verso Bene Vagienna.
Torino: partenza da c.so Bolzano 44 (stazione di Porta Susa, agli stalli degli autobus 11/13) alle ore 10.00.
Milano: partenza da Viale Isarco 2, fronte Fondazione Prada alle ore 9.00.

Per confermare la partecipazione all’evento e/o prenotare la navetta, inviare una mail a info@fondazioneartecrt.it specificando il luogo di partenza e indicando un numero di telefono.

Si precisa che le navette attenderanno al massimo 10 minuti prima di partire.

 

 

 

In foto:   Ivàn Argote,  Ph. Andrea Guermani
Marta Papini e Ivàn Argote,  Ph. Andrea Guermani

FONDAZIONE ARTE CRT AD ARTISSIMA 2026

Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, presenta la sua trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente

Artissima 2026 porta in scena iniziative specifiche che confermano la sua unicità nel panorama culturale europeo e la sua capacità di attrarre gallerie, artisti, collezionisti e curatori di respiro internazionale, riaffermandosi come una fiera di ricerca, sperimentale e sempre all’avanguardia. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026 gli spazi dell’Oval Torino accoglieranno le quattro sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions – e le tre sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni. L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici.

Quest’anno Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” di Fondazione CRT, parteciperà con diverse e rinnovate iniziative alla trentatreesima edizione di Artissima, sostenuta da Fondazione CRT per il tramite di Fondazione Arte CRT, che si terrà dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 a Torino, e il cui tema di quest’anno è Fancy: A Flexible, Acrobatic Body.

Da più di venticinque anni la Fondazione Arte CRT è tra i partner principali di Artissima, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, che sostiene attraverso diversi contributi, in particolare con la campagna di acquisizioni per un totale di 300.000 euro, a beneficio delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Una collaborazione che nasce dalla convinzione che Artissima rappresenti per la città un’occasione unica per consolidare e proiettare il proprio ruolo sulla scena artistica internazionale. La Fondazione parteciperà mettendo a disposizione l’ormai storico fondo dedicato alle acquisizioni, ma anche con tre importanti novità: la presentazione del volume dedicato alla propria collezione, il Pastis Social Club, e il sostegno al nuovo progetto di Artissima The Curators’ Choice.

 

I PROGETTI SPECIALI SOSTENUTI DALLA FONDAZIONE

  • Lanciato da Artissima, The Curators’ Choice è un programma di ospitalità che riunirà un gruppo selezionato di curatori internazionali, invitati a vivere la fiera attraverso il proprio sguardo critico. L’iniziativa prevede un percorso di ospitalità dedicato e un’agenda costruita su misura, pensata per favorire l’incontro tra professionisti attivi in musei, biennali e istituzioni internazionali e le gallerie partecipanti.
    A ciascun curatore sarà richiesto di individuare una galleria non precedentemente conosciuta, la cui proposta sia ritenuta particolarmente significativa, tramite una menzione speciale configurabile come un riconoscimento critico — simbolico ma altamente qualificante — capace di generare autorevolezza e risonanza internazionale.


  • Pastis Social Club è il progetto con cui Fondazione Arte CRT porta la Collezione fuori dai suoi consueti contesti espositivi per attivarla attraverso una comunità di voci, sguardi e interpretazioni. Nello stand in fiera, uno spazio fisico e digitale pensato come un bar – un luogo informale in cui incontrarsi e raccontare l’arte al riparo dai ritmi frenetici della fiera – gli Ambassador di Fondazione Arte CRT (professionisti della cultura, artisti, collezionisti) saranno invitati a confrontarsi con una selezione di opere della Collezione, condividendo commenti e interpretazioni. Le loro voci si intrecceranno con quelle del pubblico di visitatori, dando vita a una narrazione plurale e partecipata. Curato da Treti Galaxie, art project fondato da Ramona Ponzini e Matteo Mottin, Pastis Social Club racconterà la Collezione come patrimonio vivo, capace di generare relazioni e nuove forme di partecipazione. I contributi raccolti verranno successivamente restituiti attraverso reels e storie sui canali social di Fondazione Arte CRT, costruendo nel corso dell’anno un appuntamento ricorrente con le opere e con i protagonisti della scena artistica italiana.


  • Sempre nei giorni della fiera uscirà per Allemandi Editore il volume dedicato alla Collezione della Fondazione Arte CRT, un’opera curata da Guido Curto che ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025. Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Raffaella Perna (storica della fotografia), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.

Scarica il comunicato

Link alla cartella stampa di Artissima

 

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