Jacopo Benassi, Panorama di La Spezia, 2022 opera ambientale: stampe artistiche, acrilici su tela, cornici d'artista, pannelli e strutture in legno. Dimensioni variabili

JACOPO BENASSI. AUTORITRATTO CRIMINALE

La mostra “Jacopo Benassi. Autoritratto Criminale”, a cura di Elena Volpato, sarà presentata nella Wunderkammer della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino il 26 febbraio 2024.

L’esposizione prende vita con l’entrata dell’opera Panorama di La Spezia, 2022, nella collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. L’opera acquisita è un autoritratto in cui l’artista non compare mai, così come non compare la presenza umana. Appaiono invece foto di piante scattate nel buio della notte ai giardini pubblici, piante che coprono, almeno parzialmente, alcuni panorami della città ligure dipinti con vago sapore ottocentesco. Foto e tele sovrapposte, tenute insieme da grosse cinghie, sono appese a due pareti di cartongesso che per un po’ sono servite da studio temporaneo a Benassi, mentre preparava una sua esposizione proprio a La Spezia, sua città natale.

A partire da quell’occasione l’opera di Benassi si è progressivamente spostata dalla fotografia a uno spazio d’ombra compreso tra foto e dipinti, tra foto e calchi in gesso. Il suo lavoro fotografico, sviluppatosi sotto il segno del contrasto tra il buio di fondo e la luce del flash sparata impietosamente addosso a ogni soggetto, ha momentaneamente scelto come suo luogo d’elezione e nascondimento la parte non visibile delle cose, quella che resta custodita o prigioniera tra una cornice e l’altra, tra un’immagine e l’altra, quello che si può solo immaginare o desiderare. Dietro all’installazione di Panorama di La Spezia, usata come fosse un paravento, compare Serie di ritratti appesi, 2024, realizzata per la mostra, un’opera che porta alle estreme conseguenze il processo di cancellazione, presentando sospeso nel vuoto un pesante sandwich di cornici di cui si vedono solo due retri. Sono ritratti fotografici di personaggi famosi (Valentino, Nan Goldin, John Wayne, Biancaneve, Ando Gilardi…) frammisti a qualche autoritratto, tutti condannati all’invisibilità e così paradossalmente riattivati da Benassi nella loro capacità di essere immagini, di avere nuovo potere evocativo per via di negazione.

Oltre alle opere di Benassi saranno presenti in mostra, per desiderio dell’artista, il grande bozzetto in gesso che Leonardo Bistolfi realizzò per il monumento all’amico Cesare Lombroso, conservato nelle Collezioni della GAM, e il teschio a cui Benassi si ispira e dialoga con il video Autoritratto criminale.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”, Augustin Laforêt e la galleria Francesca Minini, e sarà visitabile dal 27 febbraio al 1 settembre 2024.

 

 

Jacopo Benassi, Panorama di La Spezia, 2022
opera ambientale: stampe artistiche, acrilici su tela, cornici d’artista, pannelli e strutture in legno.
Dimensioni variabili

Photo Credit: ©Jacopo Benassi e Francesca Minini – Courtesy GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino
Proprietà della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

SOMETHING BORROWED | SANFILIPPO

Something Borrowed è la rubrica social che parla dei viaggi delle opere della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che da Torino vengono prestate ai musei di tutta Italia e del mondo. Seguitele con noi su Instagram, Facebook e Linkedin.

 


 

La Fondazione annuncia con orgoglio il prestito di due opere dell’artista Antonio Sanfilippo (1923-1980), in comodato alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, al Museo RISO – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo per la ricorrenza del centenario della nascita del pittore.

Le opere Nero e rosso (Schema Astratto 28/55) del 1955 e Senza titolo (Pittura 39/59) del 1959 sono ora esposte nella storica dimora di Palazzo Belmonte Riso, sede del museo, e contribuiranno alla diffusione della cultura artistica e al dialogo tra le due istituzioni.

Il progetto espositivo “Antonio Sanfilippo. Segni, Forme, Sogni della Pittura. Cento Anni”, curato dal critico d’arte prof Bruno Corà, è organizzato in collaborazione con il Comune di nascita dell’artista Partanna, l’Archivio Sanfilippo di Roma e la Fondazione Sebastiano Tusa. Questa sinergia ha visto il coinvolgimento di diverse sedi istituzionali: il Castello Grifeo di Partanna di Sicilia, in provincia di Trapani, per le opere giovanili; Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia, e il Museo del Riso di Palermo per le opere della piena maturità artistica.

La mostra  ripercorre la ricca produzione artistica e sarà visitabile fino al 24 febbraio 2024.

 

 

 

Biografia Artista

Tra i giovani artisti che a Roma nel 1947 si riuniscono nell’ambito del gruppo Forma 1, Antonio Sanfilippo sostiene attivamente un rinnovamento del linguaggio artistico, partendo da premesse che si riallacciano alle esperienze della pittura geometrica. Dall’inizio degli anni Cinquanta, una serie di viaggi e di soggiorni a Parigi contribuiscono a un rapido sviluppo della sua pittura secondo la cifra stilistica al tempo detta “concreta”, caratterizzata da liberi aggregati plastici, disposti in accordi cromatici contrastanti. L’evoluzione è continua, ed è tra il 1953 e il 1954 che l’artista sviluppa le proprie opere attraverso trame di segni. […]

Link alla scheda dell’artista.

 

Progetto monitoraggio opere d'arte collezione

PROGETTO DI MONITORAGGIO DELLA COLLEZIONE

Nel mese di febbraio partirà un nuovo progetto per il monitoraggio dello stato di conservazione delle opere della Collezione di proprietà della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Scopo del progetto è la pianificazione di una puntuale azione di monitoraggio delle opere che permetta di verificare lo stato di conservazione del patrimonio, concesso in comodato alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e al Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

La Collezione è attualmente composta da oltre 900 opere, di cui una parte esposta al pubblico e la restante conservata presso i locali di deposito dei due Musei.
L’attività di monitoraggio sarà svolta dallo Studio Lucchini & Sanna Restauri privilegiando aspetti che vanno dall’importanza storico-artistica dell’opera, al valore economico, alla tecnica esecutiva e all’impiego di materiali che la rendano maggiormente sensibile a fenomeni di degrado, come anche, per le opere non esposte, al tempo intercorso dall’ultimo controllo dello stato di conservazione.

La fase operativa, che durerà circa un anno, vedrà i conservatori impegnati sia nei depositi che nelle sale espositive e coinvolgerà molte figure interne ai due Musei quali i registrar, gli archivisti, i curatori e il personale preposto alla movimentazione delle opere.

Beyond Production Symposium - convegno per riflettere sull'arte e nuove tecnologie.

BEYOND PRODUCTION SYMPOSIUM

Sono 14 gli speakers che tra sabato 4 e domenica 5 novembre hanno partecipato a Beyond Production Symposium, esperti provenienti dal mondo dell’arte, dalle imprese che si occupano di nuove tecnologie applicate alla cultura e all’arte, tecnici di aspetti legali ed etici, per stimolare la riflessione sul dialogo tra arte e tecnologia.

“Nel simposio sono emersi molti punti di vista complessi e articolati che hanno posto l’uomo al centro di un processo creativo, legislativo e tutelativo nel rapporto con l’AI. Non per fermare l’uso dell’AI, ma per renderlo davvero uno strumento capace di amplificare le potenzialità umane. È emerso che il concetto di originale non è più valido come lo pensavamo prima, che l’originale è derivativo e che in qualche modo le macchine che lavorano sulla quantità e non sulla qualità hanno bisogno dell’essere umano per creare contenuti interessanti. Gli artisti devono essere liberi di usare le tecnologie digitali e l’AI, ma deve essere tutelata la loro capacità di produrre e la possibilità di creare una carriera su questo senza che la creatività del singolo artista venga usata dalle grandi macchine, dalle grandi Corporation, per profitti da cui loro vengono esclusi.“ ha dichiarato Ilaria Bonacossa, curatrice di Beyond Production.

Scoprite qui il progetto e scaricate qui gli atti del convegno prodotti dall’Intelligenza Artificiale Alia.

 

GUARDA LE REGISTRAZIONI DEGLI INCONTRI:

 

Arte, Intelligenza Artificiale e ibridazioni 

Nuove tecnologie per l’arte: sfide e opportunità & Intelligenza Artificiale, etica e legislazione: un approccio empirico

Il Symposium visto dall’intelligenza artificiale 

 

 

Beyond Production Symposium @OGR Torino. Photo courtesy: Andrea Bottallo

I vincitori della sesta edizione dell’OGR Award, il premio promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

OGR AWARD 2023

Sono Lawrence Abu Hamdan e Rebecca Moccia i vincitori della sesta edizione dell’OGR Award, il premio promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che quest’anno cambia forma e supporta con due grant da 5.000 euro ciascuno la ricerca di due artisti che esprimano nel proprio lavoro una speciale attitudine a dialogare o confrontarsi con le nuove tecnologie.

Gli artisti Lawrence Abu Hamdan e Rebecca Moccia sono presentati rispettivamente dalle gallerie mor charpentier Paris, Bogotà e Mazzoleni, London, Torino.

Il premio è stato conferito da una giuria internazionale composta da María Berríos, direttrice Programma Curatoriale e Ricerca, MACBA, Barcellona, Samuele Piazza, curatore senior, OGR Torino, Bettina Steinbrügge, direttrice, MUDAM, Lussemburgo, con questa motivazione:

La giuria ha selezionato all’unanimità due artisti con una pratica esemplare basata sulla ricerca che si occupa dell’intersezione tra arte e tecnologia, dove ogni progetto rende visibile, con raffinata pregnanza estetica, ciò che la maggior parte di noi finisce per ignorare. Entrambi gli artisti riflettono criticamente sull’astrazione e l’alienazione delle nuove tecnologie in modo profondamente incarnato e corporeo attraverso il suono e la temperatura. Si addentrano nelle urgenze sociali e politiche con precisione, attenzione e profonda maestria.
Nel suo lavoro Lawrence Abu Hamdan indaga gli effetti politici dell’ascolto, espandendo l’udito per creare immagini sonore. In Air Conditioning lavora con i dati uditivi per fornire una resa visiva strutturata di quella che definisce violenza atmosferica. L’immagine mappa l’occupazione sonora dell’esercito israeliano nello spazio aereo libanese per un periodo di quindici anni. L’opera aggrega i dati di centinaia di documenti individuali dispersi in diverse posizioni della biblioteca digitale delle Nazioni Unite.
Nella sua ricerca artistica Rebecca Moccia esplora le strutture sociali, spesso attraverso pratiche di sentimento ed emozione umana. La sua formazione in scultura fonda le sue indagini sulla connessione tra spazio, corpi e contesto, attraverso la materialità e le immagini termiche. La sua opera Ministry of Loneliness esplora i sentimenti di solitudine e isolamento, non attraverso l’individuazione, ma come fenomeno collettivo legato all’avanzamento dell’ordine tecnoscientifico.

In linea con la missione delle OGR Torino, hub internazionale dedicato all’innovazione e alla cultura contemporanea e centro di sperimentazione tra i più dinamici in Europa, l’assegnazione del Premio in occasione di Artissima evidenzia e racconta il sofisticato rapporto tra arte e tecnologia, punto focale del riconoscimento. Il Premio riconferma il ruolo delle due istituzioni come catalizzatori di innovazione creativa e attivatori di sinergie tra le diverse realtà culturali del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la rete di collaborazioni tra gli attori culturali della città di Torino.

Nel 2022 l’OGR Award è stato assegnato a Rebeca Romero, della galleria Copperfield di Londra, per la sua opera Semilla SAGRADA, svelata nella sua versione fisica negli spazi del Duomo delle OGR Torino e nella sua versione 3D in un Duomo virtuale ospitato sulla piattaforma Spatial nel Metaverso.

Photo credit: Artissima 2023 | Perottino, Piva, Peirone

Artissima - Oval 3-5 novembre 2023

LE NUOVE ACQUISIZIONI DELLA FONDAZIONE PER L’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA CRT AD ARTISSIMA 2023

Torino, 3 novembre 2023 – Anche quest’anno la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha ampliato la sua collezione acquisendo, nel corso dell’edizione 2023 di Artissima, 12 nuove opere realizzate da 6 artiste e artisti, destinandole come sempre alla fruizione pubblica: importanti lavori di Steffani Jemison, Marwa Arsanios e Cemile Sahin confluiranno nella collezione permanente della Fondazione, in comodato al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, mentre le opere di Lorenza Boisi, Francesco Cavaliere e Alessandro Pessoli saranno rese disponibili per le sale della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Da più di vent’anni la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, è uno dei partner principali della fiera internazionale di Artissima, che sostiene attraverso differenti contributi, il più rilevante riferibile alla campagna acquisizioni; questo nella ferma convinzione che Artissima rappresenti per la città di Torino un’opportunità straordinaria per confermare e consolidare il proprio ruolo sulla scena internazionale. Tanto che, per questa edizione 2023, la Fondazione ha deciso di incrementare lo storico fondo destinato alle acquisizioni a 200.000 euro, investiti nell’acquisto di opere per un valore commerciale di 281.200 euro.

“In occasione del trentesimo anno di Artissima, la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT conferma il proprio sostegno, incrementando a 200.000 euro il budget destinato alle acquisizioni in fiera. Le opere acquistate quest’anno sono state scelte attraverso un accurato processo di selezione, operato dal nuovo Comitato scientifico della Fondazione, in sinergia con i direttori e i capo curatori del Castello di Rivoli e della GAM. Le opere sono destinate ai due musei, allo scopo di arricchire le loro collezioni in coerenza con le rispettive strategie e programmazioni” commenta Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

La Fondazione sostiene le gallerie e le artiste e gli artisti presenti in fiera attraverso l’acquisizione di opere, alimentando così una estesa collezione di lavori di arte contemporanea, oggi tra le più prestigiose: oltre 900 opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, dalle grandi installazioni agli NFT, realizzate da circa 300 artisti – per un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro. A conferma della mission della Fondazione, le opere che entrano a far parte della propria collezione vengono immediatamente rese disponibili alla collettività attraverso il comodato ai due Musei per le rispettive attività espositive e per i prestiti ad altre istituzioni, consentendo a Castello di Rivoli e GAM un continuo aggiornamento delle proprie esposizioni e un dialogo costante con i principali attori della scena artistica internazionale.

Presente ad Artissima per la prima volta il nuovo Comitato Scientifico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT: Hans Ulrich Obrist (Direttore artistico Serpentine Galleries, Londra), Susanne Pfeffer (Direttrice Museum MMK für Moderne Kunst, Francoforte), Suhanya Raffel (Direttrice Museum M Plus, Hong Kong), Manuel Segade Lodeiro (Direttore Museo Nacional de Arte Reina Sofía, Madrid) e Vicente Todolì (Direttore artistico Fondazione Pirelli Hangarbicocca, Milano).

Da sempre organo consultivo della Fondazione in materia di acquisizioni, il Comitato ha partecipato alla scelta delle acquisizioni in fiera, in sinergia con i Direttori e i capo curatori del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, e selezionando opere che valorizzeranno ulteriormente il patrimonio artistico di entrambi i musei, centri di eccellenza piemontese e punti cardine nell’avvicinare all’arte un pubblico esteso ed eterogeneo, a livello locale, nazionale e internazionale.

In merito alle acquisizioni il Comitato Scientifico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha dichiarato: “Il nuovo Comitato Scientifico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT si è riunito per la prima volta a Torino in occasione della Fiera Internazionale di Artissima. Siamo felici di poter lavorare con il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e con i nuovi Direttori del Castello di Rivoli (Francesco Manacorda) e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (Chiara Bertola). Ci impegniamo sin d’ora, e nel corso dei prossimi anni, a contribuire alla definizione di una nuova traiettoria per la collezione CRT, affinché le opere d’arte in essa contenute possano riflettere la diversità e l’inclusione del nostro tempo”.

 

Le opere acquisite a favore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

 Steffani Jemison
Untitled (Same Time/Go Figure)
(Senza titolo – Stesso tempo/Vai a capire), 2023
Stampa lenticolare; opera unica
200 x 354 x 5 cm
Galeria Madragoa

 

 Steffani Jemison
Untitled (Same Time)
(Senza titolo – Stesso tempo), 2023
Vetri trovati specchiati, carta, grafite; opera unica
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled (Same Time)
(Senza titolo – Stesso tempo), 2023
Vetri trovati specchiati, carta, acrilico; opera unica
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled (Same Time)
(Senza titolo  – Stesso Tempo), 2023
Vetri trovati specchiati, carta, acrilico; opera unica
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled (Same Time) (Senza titolo  – Stesso Tempo), 2023
Vetri trovati specchiati, carta, grafite; opera unica
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Marwa Arsanios
Who is Afraid of Ideology? Part I (Chi ha paura dell’ideologia? Parte I), 2017
Video digitale, colore, suono. Edizione di 5 + 2 AP.
18 min 16 sec
mor charpentier

 

Marwa Arsanios
Untitled (Senza titolo), 2023
Serigrafia su tessuto; pezzo unico.
400 x 200 cm
mor charpentier

 

Cemile Sahin
Simple things (Cose semplici), 2023
Video installazione HD singolo canale (colore, suono), 6 stampe UV su pannelli di vetro fluorescent a forma di cuore (87.5 x 80 cm ciascuno), carta da parati, tappeto
Esther Schipper

 

Le opere acquisite a favore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

Lorenza Boisi
Winter life (Vita invernale), 2019
Olio su tela
160 x 120 cm
Galleria Ribot

 

Lorenza Boisi
Orfeo incanta gli animali con la musica, 2019
Olio su tela
160 x 120 cm
Galleria Ribot

 

Francesco Cavaliere
Sabanas II – serie Creature abissali, 2023
Vetro soffiato di Murano verde acqua con elementi in verde Lamborghini, sistema Hifi
120 X 37 X 40 cm
Galleria Colli

 

Alessandro Pessoli
Me and him (Io e lui), 2020
Olio, pittura spray, pastelli morbidi su tela
195,6 × 144,8 cm
Zero…

 

 

A questo link sono disponibili le immagini delle opere e i relativi credits.

Dove finiscono le tracce - Opere dalla collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

DOVE FINISCONO LE TRACCE

Dove finiscono le tracce. Opere dalla collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT è la nuova mostra diffusa di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in dialogo con Artissima presentata ieri alla stampa e che inaugurerà giovedì 26 ottobre.

In occasione del trentennale della fiera, il centro della città di Torino accoglierà un progetto espositivo nato e sostenuto dal desiderio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di valorizzare la propria collezione e affidato alla curatela di Artissima; un percorso itinerante in cinque luoghi del centro di Torino, una riscoperta della città attraverso l’esperienza di cinque opere testimoni della collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT acquisite nel corso degli ultimi vent’anni e conservate come patrimonio museale dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. 

L’esposizione, a cura di Artissima, racconta il rapporto tra grande storia e microstoria attraverso alcune opere iconiche degli artisti prescelti, in cui l’evoluzione degli eventi che segnano il decorso dei processi storici è accompagnata da riflessioni che declinano i sommovimenti epocali in chiave più intima e imperscrutabile, dando spazio al flusso degli eventi personali, alla soggettività degli artisti così come alla storia culturale del territorio. Ogni opera costruisce un rapporto indiziario con il suo tema di riferimento, mostrando come i rivolgimenti geopolitici, le transizioni della storia globale e la ricerca del sé siano osservati dagli artisti mediante prospettive elusive, spingendosi sin oltre tracce ed evidenze manifeste per svelare realtà nuove e immaginari inediti. Come suggeriva una delle maggiori voci della poesia italiana del novecento, quella di Piero Bigongiari, è dove finiscono le tracce, dove più nulla si legge, che si apre lo spazio di conoscenza dell’arte e della parola poetica.

Palazzo Perrone di San Martino, sede della Fondazione CRT, ospita Contrazione della metafisica n.2 (2007) dell’artista italiano Francesco Gennari, in comodato presso GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Il titolo indica sin da subito la prospettiva da cui osservare la scultura in marmo bianco di Francesco Gennari: quando qualcosa si contrae la sua forma si increspa, il volume diminuisce e la densità aumenta. Nel pensare l’opera Gennari immagina una forma scultorea che progressivamente si asciuga, concettualmente e formalmente, per rapprendersi infine nella figura di un osso animale. Lo scheletro a cui appartiene è, tuttavia, quello di una bestia immaginaria: un’anatomia impossibile in cui le ossa rappresentano l’elemento più denso, come negli organismi reali. E poiché l’animale esiste solo nella mente dell’artista, l’opera funziona come indizio della presenza nel mondo del suo autore, rivelando così la ragione che accompagna l’intera ricerca di Gennari: la volontà di affermare sé stesso mediante una costellazione di autoritratti.

Teatro Carignano accoglie l’opera City of Moscow (Map: Geodetic Bureau for the planning of the City of Moscow, 1940) (2009) dell’artista sudafricano William Kentridge, un arazzo in lana di mohair tessuta a mano in comodato presso GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, originariamente parte di una commissione dalla Metropolitan Opera di New York per la regia di una nuova messa in scena dell’opera per cui l’artista ha dato vita a un intero corpus di opere. Dal Don Chisciotte di Cervantes l’artista recupera un’iconografia equestre reinterpretata in chiave antieroica: la silhouette nera del cavallo si sovrappone a una mappa di Mosca nel 1940, città teatro degli sconvolgimenti della storia europea novecentesca e luogo in cui i sogni di cambiamento rivoluzionario hanno dapprima dato significato alle vite di molti, per poi crollare bruscamente dopo la salita al potere di Stalin.

Al Museo Nazionale del Risorgimento è possibile ascoltare l’installazione sonora dell’artista britannica Cally Spooner, Soundtrack for a Troubled Time (2017), in comodato presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Cally Spooner ha creato un’opera dai toni assurdi che riflette sul movimento dei dati e delle informazioni nel 2017, in un periodo in cui l’uso aggressivo e insensato del linguaggio, pur muovendosi sul piano incorporeo della parola, aveva prodotto una realtà “degradata” e pervasa da una violenza invisibile, restituendo la sensazione di essere sommersi da un’atmosfera linguistica e politica deteriorata, tramite una traccia audio a due canali che diffonde nello spazio la voce di un performer che conta fino a venti in spagnolo mentre viene travolto da secchiate d’acqua e, al contempo, il rumore secco dei colpi sferzati a una palla da golf attraversa l’ambiente.

**Presso Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica è esposta l’opera Failed States (2011) dell’artista austriaco Peter Friedl, in comodato d’uso presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Interessato all’arte come strumento critico per analizzare il reale, l’artista prende spunto dall’FSI (Fragile States Index), il report annuale dell’organizzazione statunitense no profit Fund for Peace che monitora la vulnerabilità dei Paesi ai conflitti e al fallimento economico, per mostrare la matrice ideologica di simili operazioni. La grande composizione esposta, realizzata da detenute ed ex-detenute del carcere Le Vallette di Torino, raccoglie 20 bandiere nazionali e, giocando in modo tagliente con il nome del report, avvicina nazioni solitamente indicate “ad alto rischio di fallimento” con quelle considerate a rischio inferiore, aggiungendo a queste anche le bandiere di Stati non riconosciuti, e non dichiarando i parametri della propria selezione, smascherando così la parzialità e l’arbitrarietà del documento.

Infine, il Teatro Regio di Torino ospita il film digitalizzato dell’artista britannico Simon Starling Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five (Motion Control / Mollino) (2007), in comodato presso GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. In questo film in 35 mm i movimenti della macchina da presa percorrono da ogni angolazione possibile le forme di un’iconica sedia progettata da Carlo Mollino nel 1959. L’atto di osservare la sedia molliniana permette a Starling di evocare, attraverso i movimenti della cinepresa, l’autore che l’ha progettata. Il modo di procedere dell’inquadratura richiama non soltanto l’arabesco, linea emblematica delle creazioni di Mollino, ma anche i percorsi sinuosi e curvilinei degli sci e degli aeroplani, sue grandi passioni. Attraverso l’occhio filmico, Starling realizza così una lettura interpretativa inedita e maestosa, che dall’analisi formale si approssima a un atto di omaggio nei confronti del proprio oggetto.

La mostra sarà gratuita e visitabile dal pubblico a partire dal 26 ottobre fino al 12 novembre.

Tutte le sedi, dal giovedì alla domenica (26-29 ottobre, 2-5 novembre, 9-12 novembre 2023), dalle 11.00 alle 15.00*

*Teatro Regio dalle 11 alle 13.

** La sede di Palazzo Madama non è disponibile nelle date 9-12 novembre 2023.

 

 

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Link alla cartella stampa

 

BEYOND PRODUCTION PRESENTA SYMPOSIUM

Nel 2021, Beyond Production ha presentato Surfing NFT, un progetto focalizzato sull’indagine di un fenomeno che aveva iniziato ad animare il dibattito contemporaneo: gli NFT e il loro rapporto con l’arte contemporanea, la sua filiera e il mercato. Nel 2022, con il capitolo incentrato sul Metaverso dal titolo METAmorphosis, Beyond Production ha indagato questo complesso fenomeno, mettendone in risalto potenzialità e limiti e proponendone una visione critica, formativa ed educativa sia per i professionisti del mondo dell’arte che per il pubblico di appassionati.

Giunto al suo terzo volume, nel 2023 Beyond Production conferma la curatela di Ilaria Bonacossa (Direttrice del Museo Nazionale dell’Arte Digitale di Milano) e propone un Symposium, una riflessione approfondita sul rapporto tra le nuove tecnologie, l’arte e la società adottando tre punti di vista differenti: quello degli artisti e addetti del mondo dell’arte; quello dei tecnici e delle aziende che operano in questo settore; quello di coloro che si occupano degli aspetti legali ed etici di questi nuovi mezzi. Un ciclo di studi aperto al pubblico che mira alla valorizzazione e riflessione del percorso svolto finora grazie a interventi di relatori internazionali d’eccezione.

Ingrediente progettuale e in linea con i tratti identitari di Beyond Production sarà il coinvolgimento dell’Intelligenza Artificiale nella restituzione dei contenuti del simposio.  Alia, un’entità artificiale sviluppata dal dipartimento Deep Learning e Big Data di Alkemy Spa in collaborazione con MNAD e MEET, società partner del progetto che opera per migliorare la competitività di grandi e medie aziende grazie all’innovazione tecnologica, affiancherà i mediatori del simposio nella rielaborazione dei contenuti emersi come una redazione live “smart” e verrà interrogato su diversi temi durante il talk di restituzione che si terrà in fiera. La cura grafica e l’implementazione del progetto digitale di restituzione finale saranno dirette da Artshell, software house per il mercato dell’arte e storico partner di Beyond Production.

L’obiettivo di questo coinvolgimento è affrontare la domanda che anima il dibattito contemporaneo: l’AI è un alleato, un sostituto o un nemico?

 

Il Simposio sarà ospitato presso OGR Torino nella giornata di sabato 4 novembre dalle ore 9.30 alle h 13.30 (ingresso libero con iscrizione).

Il talk di restituzione è previsto per domenica 5 novembre alle ore 16.30 presso l’Oval (per partecipare occorre avere un titolo di ingresso valido per la fiera). 

 

SABATO 4 NOVEMBRE H 9.30 – OGR TORINO (Binario 3)

Arte, Intelligenza Artificiale e ibridazioni  – Moderano Ilaria Bonacossa e Luisa Ausenda 

Rebeca Romero, artista

Eva e Franco Mattes, artisti

Wolf Lieser, founder e director DAM Digital Art Museum, Berlino

 

Nuove tecnologie per l’arte: sfide e opportunità – Moderano Ilaria Bonacossa e Matteo Pessione

Bruno Bolfo, founder Particle e collezionista

Fabrizio D’Aloia, co-founder Artsquare

Brando Bonaretti, ceo e co-founder Ninfa Labs

 

Intelligenza Artificiale, etica e legislazione: un approccio empirico – Moderano Ilaria Bonacossa e Edoardo Raffiotta

Massimo Sterpi, avvocato e collezionista

Maria Abdulhamid, Lecturer “Phenomenology of Media” – Lecturer “Ethics in Technology and Communication”

Annapaola Negri Clementi, avvocato e collezionista

 

DOMENICA 5 NOVEMBRE H 16.30 – ARTISSIMA (Meeting Point)

Artissima ospiterà negli spazi dell’Oval Lingotto un talk guidato dai mediatori del Symposium che, al fine di valorizzare e restituire la giornata di studi di sabato 4 novembre in OGR Torino, dialogheranno con Alia, un’entità artificiale sviluppata dal dipartimento Deep Learning e Big Data di Alkemy Spa, società partner del progetto.

I relatori in dialogo saranno: Ilaria Bonacossa, direttrice del Museo Nazionale dell’Arte Digitale (MNAD, con sede a Milano) e curatrice di Beyond Production Symposium; Luisa Ausenda, curatrice d’arte new media e fondatrice di Studio Leggero; Matteo Pessione, Coordinatore delle OGR Tech; l’Avv. Edoardo Raffiotta, LCA Studio Legale, partner nella realizzazione di Beyond Production.

 

 

Visita il sito del progetto.

Immagine by Artshell generata con AI

Aularte kick-off progetto educativo per la divulgazione dell'arte nelle scuole

AULARTE KICK-OFF

Ieri, 3 ottobre 2023, è ufficialmente partito il progetto “aulArte” dedicato alle scuole primarie del Piemonte e volto a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

Nel corso dell’evento kick-off gli otto istituti vincitori del bando hanno incontrato i Dipartimenti Educazione delle eccellenze museali del territorio piemontese.

Sguardo, libertà, cambiamento, scoperta, trasformazione.

Mail art, fotografia, cooperative learning, peer tutoring, formazione di gruppo.

Questi sono solo alcuni dei focus e delle idee progettuali su cui le classi coinvolte, con il supporto dei docenti e dei Dipartimenti Educazione, si confronteranno nel corso di questo anno scolastico traendo spunto dai linguaggi, dai temi, dalle opere, dagli artisti e dalle correnti dell’arte contemporanea.

Agli studenti sono stati consegnati i gettoni targati Fondazione Arte CRT che daranno la possibilità alle famiglie degli alunni e delle alunne delle classi partecipanti al bando di visitare gratuitamente i musei coinvolti.

LA FONDAZIONE ARTE CRT NOMINA IL NUOVO COMITATO SCIENTIFICO

Torino, 2 ottobre 2023. A seguito della nomina espressa dal CdA della Fondazione CRT mercoledì 12 luglio 2023, si è formalmente insediato il nuovo CdA della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, composto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente), Giuseppe Iannaccone (Vicepresidente), Roberto Spada (Consigliere) e Luigi Cerutti (Segretario Generale),

Il nuovo Consiglio, che ha già iniziato a lavorare alle direttive che guideranno la Fondazione per il quadriennio 2023-2026, ha deliberato un rinnovamento dei membri del Comitato Scientifico, selezionando figure di massimo spicco nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

Da sempre fondamentale organo consultivo in sinergia con i Direttori del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Comitato Scientifico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, che avrà in futuro un ruolo ancora più incisivo e operativo in merito alla politica delle acquisizioni di opere, sarà da oggi così composto: Rudi Fuchs (Presidente Onorario), Hans Ulrich Obrist, Susanne Pfeffer, Suhanya Raffel, Manuel Segade Lodeiro, Vicente Todolì.

Hans Ulrich Obrist, curatore, critico e storico dell’arte, è nato a Zurigo nel 1968 e nel 2009 si è classificato al primo posto della lista di Art Review delle cento personalità più influenti del mondo dell’arte; è co-direttore della Serpentine Galleries di Londra ed è stato curatore del Padiglione svizzero alla 14a Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, co-fondatore del progetto di ricerca multipiattaforma 89plus, curatore del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, oltre a essere stato nominato Honorary Fellow del Royal Institute of British Architects (RIBA) e ad aver ricevuto il CCS Bard Award per Curatorial Excellence e l’International Folkwang Prize.

Susanne Pfeffer, attiva a livello internazionale come curatrice, è nata ad Hagen nel 1973 e ha iniziato la sua carriera come assistente espositiva per Udo Kittelmann al Kölnischer Kunstverein a Colonia ed è attualmente direttrice del Museum MMK für Moderne Kunst di Francoforte; è stata direttrice del Museo Fridericianum di Kassel, curatrice del Padiglione Tedesco alla 57a Biennale di Venezia del 2017, chief curator presso il KW Institute for Contemporary Art di Berlino e Artistic director del Künstlerhaus di Bremen; è stata guest curator alla Biennale di San Paolo, alla Biennale di Lione, al Museo d’Arte di Tel Aviv, al Museo Boijmans Van Beuningen, al Museo di Arte Moderna di Varsavia e al Museion di Bolzano.

Suhanya Raffel, storica dell’arte, è Direttrice dell’M+ Museum di Hong Kong dal 2016, dove supervisiona tutte le attività museali. È presidente del CIMAM, il Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni di Arte Moderna, ed è stato membro del Consiglio CIMAM per 6 anni. È inoltre membro del Gruppo Bizot e fiduciario del Geoffrey Bawa Trust e del Lunuganga Trust, Sri Lanka. È stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese nel 2020. In precedenza, è stata vicedirettrice e direttrice delle collezioni presso la Art Gallery of New South Wales (AGNSW) di Sydney (2013–16).

Manuel Segade Lodeiro, nato a La Curuña nel 1977, è direttore del Museo Reina Sofía di Madrid e ha ricoperto la posizione di direttore del Centro de Arte Dos de Mayo (CA2M), conservatore capo del Centro Gallego de Arte Contemporáneo di Santiago de Compostela, coordinatore del Metrònom di Barcellona; ha realizzato progetti con diverse istituzioni spagnole come La Casa Encendida a Madrid, la Fondazione Joan Miró a Barcellona, il Museo di Arte Contemporanea di León, il MUSAC e il Centro artistico La Panera, a Lérida. Ha inoltre svolto attività di curatela fuori dalla Spagna per il Pavillon Vendôme e la Fondazione Kadist, la Biennale di Cuenca in Ecuador, la 13 la Fiera ArteBA di Buenos Aires e il TENT Art Center di Rotterdam.

Vicente Todolì, nato a Valencia nel 1958, è Direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca. È stato Direttore della Tate Modern di Londra e precedentemente Direttore del Museo Serralves di Porto e Direttore Artistico dell’IVAM, Istituto Valenciano de Arte Moderno. Nel corso della sua carriera, ha lavorato nel team curatoriale della Biennale di Venezia del 1997 e ha curato le mostre personali dei più rilevanti artisti contemporanei. Todolí ha fatto parte degli Advisory Board e dei Comitati di numerose istituzioni tra cui: Centro Reina Sofia, (Madrid), ICA di Amsterdam, Carnegie International (Pittsburgh), Manifesta International Art Foundation (Rotterdam) e Museo Serralves (Porto). Attualmente è presidente dell’Advisory Board del Centro Botín (Santander) e Art Advisor per Inelcom Collection (Madrid).

È stata confermata la carica di Rudi Fuchs quale Presidente Onorario. Nato nel 1942 a Eindhoven, è stato direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven, direttore artistico di documenta 7 a Kassel, in Germania, primo Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, direttore del Geementemuseum a L’Aia e in seguito dello Stedelijk Museum di Amsterdam.

Link immagini – Ritratti Comitato scientifico.

 

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