UNO SGUARDO SUL CONTEMPORANEO | LA COLLEZIONE DELLA FONDAZIONE ARTE CRT

A partire dal 10 novembre sarà disponibile online per Allemandi Editore Uno sguardo sul contemporaneo. La collezione della Fondazione Arte CRT, il volume dedicato alla Collezione della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, curato da Guido Curto.

L’opera ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025.

“Il catalogo in uscita in autunno rappresenta non solo un traguardo, ma anche una rinnovata promessa: quella di venticinque anni di impegno della Fondazione CRT che, attraverso la Fondazione Arte CRT, ha costruito un progetto culturale di lungo periodo a sostegno dell’arte contemporanea, contribuendo a rafforzare il patrimonio, le istituzioni e l’ecosistema culturale del territorio – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Questo volume non racconta soltanto un percorso compiuto, ma guarda anche al futuro. Oggi, accanto alle acquisizioni, promuoviamo progetti di valorizzazione della collezione, alta formazione, educazione, partecipazione e innovazione. Un’evoluzione che trova nelle OGR Torino, hub della Fondazione CRT, una delle sue espressioni più emblematiche: un luogo dove ricerca artistica, sperimentazione e nuovi linguaggi del contemporaneo si intrecciano ampliando le opportunità di accesso alla cultura per tutti”.

Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Raffaella Perna (storica della fotografia), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.

I saggi che aprono il volume offrono una lettura storico-critica del progetto, approfondendo le strategie culturali e le dinamiche economiche che hanno guidato le acquisizioni, così come il dialogo costante intrattenuto dalla Fondazione con le istituzioni, il territorio e la scena internazionale. Attenzione particolare è riservata al processo di selezione delle opere, ricostruito attraverso un excursus storico e una lettura critica trasversale condotta dai diversi esperti: ne emerge una collezione che è il frutto di pratiche e progetti condivisi e di una visione culturale e sistemica in costante evoluzione. Un focus specifico è dedicato al nucleo fotografico e a quello dei libri d’artista e al ruolo che questi due fondi rivestono all’interno della raccolta.

Il cuore del volume è l’apparato iconografico, organizzato cronologicamente per anno di acquisizione delle opere: un percorso visivo che intreccia il lavoro di artisti già affermati e nuove ricerche, accompagnato da schede tecniche di approfondimento. Chiudono l’opera gli indici, pensati come strumento di consultazione per studiosi, operatori del settore e pubblico.

Nel suo complesso, il volume si configura come una narrazione articolata della Collezione della Fondazione Arte CRT: un organismo vivo, capace di interpretare il presente e di costruire, attraverso l’arte contemporanea, una memoria condivisa tra istituzioni, città e pubblico.

Uno sguardo sul contemporaneo. La collezione della Fondazione Arte CRT (Allemandi, 560 pp, 680 immagini, € 90.00) sarà presentato giovedì 29 ottobre alle 12.30 al Meeting Point di Artissima, con Anna Maria Poggi (Presidente Fondazione CRT), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Arte CRT), Guido Curto (Curatore e storico dell’arte), Hans Ulrich Obrist (Curatore, critico e storico dell’arte), Flaminia Gennari Santori (Storica dell’arte).

 

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Piazza del Chafleo (2026) l’opera di Iván Argote realizzata per la terza edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con la Fondazione CRC. Photo credit Andrea Guermani

RADIS PRESENTA PIAZZA DEL CHAFLEO

La terza edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, si conclude con l’inaugurazione dell’opera site-specific Piazza del Chafleo, 2026 dell’artista Iván Argote.

L’inaugurazione al pubblico dell’opera si terrà a Bene Vagienna, domenica 11 ottobre alle ore 11.30, alla presenza dell’artista Iván Argote, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità, con un’introduzione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Mauro Gola (Presidente della Fondazione CRC), Claudio Ambrogio (Sindaco del Comune di Bene Vagienna), e dell’ambasciatore Juan José Páez Pinzón (Console generale della Repubblica di Colombia). La giornata proseguirà con l’inaugurazione della mostra La mano sinistra del buio nelle sale del Palazzo Lucerna di Rorà e con il rinfresco offerto al Palazzetto dello Sport.

“Quando l’arte incontra lo spazio pubblico diventa un’esperienza che appartiene a tutti” dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. “È ciò che accade con Radis, un progetto che porta l’arte contemporanea nei luoghi della vita quotidiana e li trasforma in occasioni di incontro, curiosità e meraviglia. L’opera di questa edizione interpreta pienamente questo spirito: dialoga con il contesto che la accoglie e offre a cittadini e visitatori uno sguardo nuovo sul territorio. Per la Fondazione CRT, e il suo ente art oriented Fondazione Arte CRT, rendere l’arte accessibile significa proprio questo: fare in modo che il patrimonio culturale non sia qualcosa da osservare a distanza, ma una presenza viva, capace di creare legami e senso di appartenenza.”

“Siamo felici di dare inizio alla terza edizione di Radis, inaugurando l’opera con cui Iván Argote ha ripensato uno spazio pubblico di Bene Vagienna, trasformandolo in una piazza dell’arte, un luogo immaginifico, dedicato alla socialità e all’ospitalità. Sono sicura che questa opera-piazza entrerà a far parte della vita della cittadinanza, così come è accaduto a Rittana con l’opera di Giulia Cenci, installata in un bosco di betulle, e a Dogliani con la grande scultura di Petrit Halilaj sul prato di Borgata Valdibà”, dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT. “Con Radis, dal 2024, la Fondazione ha deciso di ampliare il suo raggio d’azione su scala regionale, coinvolgendo gli spazi pubblici e le comunità locali nella creazione di un nuovo patrimonio d’arte contemporanea. Per Radis, la nascita e la produzione dell’opera sono occasioni preziose per costruire intorno a essa un articolato percorso di conoscenza, attraverso le attività educative dedicate alle scuole locali e i momenti di approfondimento ed espositivi destinati a diversi tipi di pubblico. A Bene Vagienna lo abbiamo fatto grazie al dialogo con il Sindaco, Claudio Ambrogio, e potendo contare sul sostegno concreto, partecipe e prezioso della Fondazione CRC e del suo Presidente Mauro Gola. Grazie alla curatrice Marta Papini, al suo team di progetto, e all’artista Iván Argote per aver accolto con entusiasmo, intelligenza e impegno questa nuova sfida. Grazie alla Fondazione CRT e alla Presidente Anna Maria Poggi per aver condiviso senza riserve gli obiettivi del progetto”.

Affidata, come le precedenti edizioni, alla curatrice Marta Papini, l’opera di questa terza edizione è stata realizzata a Bene Vagienna, nello spazio noto come “la rotonda”. L’installazione resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT e sarà affidata in comodato al Comune di Bene Vagienna.

Piazza del Chafleo realizza per la prima volta un progetto che l’artista Iván Argote coltiva dal 2016. Nel 2019, attraverso un video, l’artista aveva immaginato i molti significati del verbo “chafleare”, da lui inventato. “Chafleare” è un neologismo, la cui definizione rimane volutamente aperta: invece di installare un monumento per celebrare una figura o un evento del passato, Iván Argote trasforma “la rotonda” in una piazza intitolata a una parola nuova, destinata ad acquisire senso lentamente, a seconda di come le persone useranno questo luogo. Se ci si verrà a baciare, “chafleare” significherà baciarsi; se ci si verrà a manifestare, significherà manifestare. L’opera ribalta la logica del monumento tradizionale, che decide una volta per tutte chi e cosa ricordare, e la restituisce a chi abita e la attraversa, trasformando la piazza in una domanda aperta su come, simbolicamente e fisicamente, scegliamo di stare insieme.
La Piazza del Chafleo è composta da tre elementi scultorei in cemento rosa: una scala monumentale che permette di contemplare il paesaggio da una nuova prospettiva; una struttura curva che ricorda i resti del vicino anfiteatro romano, concepita come un dispositivo di incontro; una fontana in cui l’acqua è presente solo se si riesce a immaginarla. Tre placche rotonde, disposte sull’erba come i tradizionali tombini, stimolano l’immaginazione, suggerendo le istruzioni per un gioco a distanza. Tre piccole iscrizioni sulle panchine – “Ti ricordi la prima volta che abbiamo chafleato qui?” – invitano ciascuno a interpretare, a modo suo, il significato del verbo “chafleare”. Come in tutte le piazze, anche in Piazza del Chafleo ci sono i piccioni: a loro è dedicata la scultura dorata di un piccione fuori scala, che riposa con un atteggiamento rilassato tra gli alberi della piazza. Il piccione è un soggetto caro a Iván Argote, che lo ha eletto a simbolo di riscatto per ogni soggettività ai margini. In questo caso, è il primo abitante della piazza e suggerisce a chi la visita un possibile uso dei suoi dispositivi.

“Da quasi dieci anni lavoro all’idea di creare la Piazza del Chafleo, un luogo il cui nome deriva da un verbo immaginario che spero acquisisca significato attraverso l’uso dello spazio” afferma Iván Argote. “In altre parole, è un invito a immaginare il senso di un nuovo verbo a partire dall’esperienza di una piazza. Il progetto Radis ha reso possibile che quest’idea diventasse realtà: la Piazza del Chafleo adesso esiste.”

“Far spazio all’immaginazione nello spazio pubblico significa esercitare una forma di resistenza alle narrazioni dominanti, nello stesso modo in cui le masche di Giulia Cenci appaiono ai visitatori della radura del Chiot Rosa (Rittana), e le fantasie dei bambini hanno popolato la scuola disegnata nell’aria di Petrit Halilaj a Borgata Valdibà (Dogliani). Con l’ironia, la leggerezza e la ‘tenerezza radicale’ che contraddistinguono la pratica di Argote, Piazza del Chafleo invita le cittadine e i cittadini a reimmaginare e risignificare lo spazio condiviso, trovando in esso un nuovo luogo di aggregazione e di comunità” dichiara la curatrice Marta Papini.

Sempre domenica 11 ottobre, insieme all’opera di Iván Argote verrà inaugurata nel Palazzo Lucerna di Rorà di Bene Vagienna la mostra La mano sinistra del buio a cura di Marta Papini, che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese. Il titolo fa riferimento al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, ambientato sul pianeta ghiacciato di Gethen, i cui abitanti non hanno un genere fisso e, in cicli di fertilità, assumono caratteristiche maschili o femminili per brevi periodi. Allo stesso modo, la mostra racconta la vita di ciò che risiede oltre i confini del tangibile e del classificabile: sottoterra o sottacqua, nel futuro o nel passato, nello spazio o sul nostro pianeta, le opere in mostra esplorano un modo non binario di leggere il mondo, in rapporto dialettico con la natura di Palazzo Lucerna di Rorà, un Museo Civico Archeologico in cui ogni reperto è classificato, ordinato e catalogato. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Domínguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone e resterà aperta fino al 6 dicembre 2026.

“La terza edizione di Radis consolida la fruttuosa collaborazione con Fondazione Arte CRT, confermando la comune volontà di fare dell’arte una leva strategica per l’attivazione delle comunità e la valorizzare dei nostri territori” commenta Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC. “Il ricco programma di appuntamenti – che hanno arricchito i mesi precedenti l’inaugurazione e si concluderanno nelle prossime settimane – ha permesso a Radis, grazie a un’ampia collaborazione con enti e associazioni a livello provinciale, di crescere ulteriormente in termini di radicamento e di capacità di coinvolgere pubblici differenti”.

“Sono onorato, a nome di tutta la mia Amministrazione e dell’intera cittadinanza, di ospitare a Bene Vagienna un’opera così importante” dichiara Claudio Ambrogio, sindaco di Bene Vagienna. “Un’opera che non è solo bellezza, ma che porterà visibilità, cultura e turismo alla nostra città. Il mio sentito ringraziamento va a chi ha reso possibile tutto questo: alla Presidente Patrizia Re Rebaudengo, al Presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, all’artista Iván Argote per il suo straordinario talento, alla curatrice Marta Papini per la sua preziosa visione, al nostro Ufficio Tecnico del Comune per il lavoro instancabile, e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a realizzare quest’opera così bella e importante per Bene Vagienna. Grazie di cuore a tutti.”

Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione di opere di arte pubblica permanente, un programma educativo per le scuole curato da Felìz Impresa Culturale Creativa, che proseguirà anche a opera già installata, la mostra e un public program con l’obiettivo di avvicinare il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Iván Argote; oltre alla nuova edizione di Supercondominio, il public program si è articolato nel ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa curata dall’associazione culturale ART.UR che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunità locali che convivono quotidianamente con queste opere. Il ciclo si concluderà il 25 ottobre a Dogliani con un appuntamento dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani, l’opera realizzata dall’artista kosovaro Petrit Halilaj nella Borgata Valdibà (Dogliani) per la seconda edizione di Radis. Il 27 ottobre, inoltre, a Bene Vagienna si terrà Activissime, un workshop dedicato alle bambine e ai bambini condotto da Iván Argote e con la collaborazione di Felìz Impresa Culturale Creativa.

 

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Piazza del Chafleo (2026) di Iván Argote
Photo credit: Andrea Guermani

In foto: Lucio Fontana “Taglio”, Milano; photo credit Giorgio Perottino

IL MUSEO IMMAGINARIO | OTTOBRE 2026

La Fondazione CRT apre le porte al pubblico sabato 17, domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre in occasione del Festival “è cultura!” e sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 nella cornice della Torino Art Week.
Tre fine settimana per invitare cittadini, turisti e appassionati a scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di scoprire una selezione di opere della collezione Arte CRT, che esce dagli spazi della GAM e del Castello di Rivoli e approda negli spazi della Fondazione. Il progetto espositivo Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Tra i punti salienti del percorso espositivo figurano opere di alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo Mulas e Uliano Lucas restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento.

Centrale anche il confronto con le pratiche performative e concettuali. Vito Acconci mette alla prova i confini dello spazio personale, trasformando la distanza tra artista e spettatore in un terreno di dialogo e tensione. Klaus Rinke assume il proprio corpo come unità di misura, creando un attrito tra la seduzione dell’immagine e il rigore concettuale. Sissi parte invece dalla performance per costruire una vera e propria “anatomia emotiva”, in cui oggetti di uso quotidiano e generi alimentari entrano nell’opera senza separare sfera pubblica e privata.

Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel e Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca Bertolo, Flavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente. Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Anna Maria Maiolino, Claudio Abate e Aurelio Amendola.

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Sabato 17 e domenica 18 ottobre ore 10.00-17.00 (Festival “è cultura!”)
Sabato 24 e domenica 25 ottobre
ore 10.00-17.00 (Festival “è cultura!”)
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 ore 10.00-17.00 (Torino Art Week)
Palazzo Perrone di Martino. via XX Settembre 31, Torino
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: shop.midaticket.com/it/crt/individuali-e-famiglie/il-museo-immaginario

 

In foto: Lucio Fontana “Taglio”, Milano; photo credit Giorgio Perottino

INAUGURAZIONE OPERA RADIS 2026

La Presidente della Fondazione Arte CRT Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ed il Presidente della Fondazione CRC Mauro Gola invitano domenica 11 ottobre alle ore 11.30 alla Rotonda di Bene Vagienna (CN) all’inaugurazione della nuova opera pubblica di Iván Argote Piazza del Chafleo, 2026 curata da Marta Papini e realizzata nell’ambito di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con Fondazione CRC.

L’evento sarà accompagnato dalla visita alla mostra ” La mano sinistra del buio” a cura di Marta Papini, con una selezione di importanti opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.

Programma della giornata:

h 10.00 partenza navetta gratuita da Torino per Bene Vagienna *
h 9.00 partenza navetta gratuita da Milano per Bene Vagienna*
h 11.30  Inaugurazione dell’opera Piazza del Chafleo, 2026 alla presenza dell’artista Iván Argote, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità.

Introducono Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT; Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC; e Claudio Ambrgio, Sindaco del Comune di Bene Vagienna.

Welcome coffee offerto in loco.

h 12.30/16.00 inaugurazione mostra La mano sinistra del buio a Palazzo Lucerna di Rorà, raggiungibile a piedi.
h 13.30/15.00 rinfresco offerto al Palazzetto dello Sport , raggiungibile a piedi.
h 15.30 rientro delle navette verso Torino e Milano da Piazza Martiri.

 

* Servizio di navetta gratuito fino ad esaurimento posti da Torino e Milano verso Bene Vagienna.
Torino: partenza da c.so Bolzano 44 (stazione di Porta Susa, agli stalli degli autobus 11/13) alle ore 10.00.
Milano: partenza da Viale Isarco 2, fronte Fondazione Prada alle ore 9.00.

Per confermare la partecipazione all’evento e/o prenotare la navetta, inviare una mail a info@fondazioneartecrt.it specificando il luogo di partenza e indicando un numero di telefono.

Si precisa che le navette attenderanno al massimo 10 minuti prima di partire.

 

 

 

In foto:   Ivàn Argote,  Ph. Andrea Guermani
Marta Papini e Ivàn Argote,  Ph. Andrea Guermani

FONDAZIONE ARTE CRT AD ARTISSIMA 2026

Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, presenta la sua trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente

Artissima 2026 porta in scena iniziative specifiche che confermano la sua unicità nel panorama culturale europeo e la sua capacità di attrarre gallerie, artisti, collezionisti e curatori di respiro internazionale, riaffermandosi come una fiera di ricerca, sperimentale e sempre all’avanguardia. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026 gli spazi dell’Oval Torino accoglieranno le quattro sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions – e le tre sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni. L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici.

Quest’anno Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” di Fondazione CRT, parteciperà con diverse e rinnovate iniziative alla trentatreesima edizione di Artissima, sostenuta da Fondazione CRT per il tramite di Fondazione Arte CRT, che si terrà dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 a Torino, e il cui tema di quest’anno è Fancy: A Flexible, Acrobatic Body.

Da più di venticinque anni la Fondazione Arte CRT è tra i partner principali di Artissima, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, che sostiene attraverso diversi contributi, in particolare con la campagna di acquisizioni per un totale di 300.000 euro, a beneficio delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Una collaborazione che nasce dalla convinzione che Artissima rappresenti per la città un’occasione unica per consolidare e proiettare il proprio ruolo sulla scena artistica internazionale. La Fondazione parteciperà mettendo a disposizione l’ormai storico fondo dedicato alle acquisizioni, ma anche con tre importanti novità: la presentazione del volume dedicato alla propria collezione, il Pastis Social Club, e il sostegno al nuovo progetto di Artissima The Curators’ Choice.

 

I PROGETTI SPECIALI SOSTENUTI DALLA FONDAZIONE

  • Lanciato da Artissima, The Curators’ Choice è un programma di ospitalità che riunirà un gruppo selezionato di curatori internazionali, invitati a vivere la fiera attraverso il proprio sguardo critico. L’iniziativa prevede un percorso di ospitalità dedicato e un’agenda costruita su misura, pensata per favorire l’incontro tra professionisti attivi in musei, biennali e istituzioni internazionali e le gallerie partecipanti.
    A ciascun curatore sarà richiesto di individuare una galleria non precedentemente conosciuta, la cui proposta sia ritenuta particolarmente significativa, tramite una menzione speciale configurabile come un riconoscimento critico — simbolico ma altamente qualificante — capace di generare autorevolezza e risonanza internazionale.


  • Pastis Social Club è il progetto con cui Fondazione Arte CRT porta la Collezione fuori dai suoi consueti contesti espositivi per attivarla attraverso una comunità di voci, sguardi e interpretazioni. Nello stand in fiera, uno spazio fisico e digitale pensato come un bar – un luogo informale in cui incontrarsi e raccontare l’arte al riparo dai ritmi frenetici della fiera – gli Ambassador di Fondazione Arte CRT (professionisti della cultura, artisti, collezionisti) saranno invitati a confrontarsi con una selezione di opere della Collezione, condividendo commenti e interpretazioni. Le loro voci si intrecceranno con quelle del pubblico di visitatori, dando vita a una narrazione plurale e partecipata. Curato da Treti Galaxie, art project fondato da Ramona Ponzini e Matteo Mottin, Pastis Social Club racconterà la Collezione come patrimonio vivo, capace di generare relazioni e nuove forme di partecipazione. I contributi raccolti verranno successivamente restituiti attraverso reels e storie sui canali social di Fondazione Arte CRT, costruendo nel corso dell’anno un appuntamento ricorrente con le opere e con i protagonisti della scena artistica italiana.


  • Sempre nei giorni della fiera uscirà per Allemandi Editore il volume dedicato alla Collezione della Fondazione Arte CRT, un’opera curata da Guido Curto che ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025. Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Raffaella Perna (storica della fotografia), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.

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NUOVO VOLUME COLLEZIONE FONDAZIONE ARTE CRT

In uscita per Allemandi Editore il volume dedicato alla Collezione della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, un’opera curata da Guido Curto che ripercorre oltre venticinque anni di attività di una delle più rilevanti istituzioni italiane impegnate nel sostegno all’arte contemporanea. Nata per documentare un patrimonio in continua crescita, la pubblicazione si propone come strumento di approfondimento critico e, insieme, come archivio visivo delle acquisizioni compiute dalla Fondazione tra il 2000 e il 2025.

“Il catalogo in uscita in autunno rappresenta non solo un traguardo, ma anche una rinnovata promessa: quella di venticinque anni di impegno della Fondazione CRT che, attraverso la Fondazione Arte CRT, ha costruito un progetto culturale di lungo periodo a sostegno dell’arte contemporanea, contribuendo a rafforzare il patrimonio, le istituzioni e l’ecosistema culturale del territorio – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Questo volume non racconta soltanto un percorso compiuto, ma guarda anche al futuro. Oggi, accanto alle acquisizioni, promuoviamo progetti di valorizzazione della collezione, alta formazione, educazione, partecipazione e innovazione. Un’evoluzione che trova nelle OGR Torino, hub della Fondazione CRT, una delle sue espressioni più emblematiche: un luogo dove ricerca artistica, sperimentazione e nuovi linguaggi del contemporaneo si intrecciano ampliando le opportunità di accesso alla cultura per tutti”.
Con l’introduzione istituzionale di Anna Maria Poggi e Patrizia Polliotto (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Fondazione CRT), e attraverso i contributi di esperti ed esperte del sistema dell’arte, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Guido Curto (storico dell’arte), Stefano Baia Curioni (storico dell’economia), Hans-Ulrich Obrist (curatore e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Arte CRT), Raffaella Perna (storica della fotografia), Beatrice Zanelli (storica dell’arte e curatrice), Flaminia Gennari Santori (storica dell’arte), Clemente Miccichè (curatore), il volume indaga il ruolo che la Fondazione ha svolto nel promuovere la produzione artistica, sostenere i musei cittadini e costruire una collezione capace di riflettere le trasformazioni del contemporaneo.

I saggi che aprono il volume offrono una lettura storica e critica del progetto, approfondendo le strategie culturali e le dinamiche economiche che hanno guidato le acquisizioni, così come il dialogo costante intrattenuto dalla Fondazione con le istituzioni, il territorio e la scena internazionale. Attenzione particolare è riservata al processo di selezione delle opere, ricostruito attraverso un excursus storico e una lettura critica trasversale condotta dai diversi esperti: ne emerge una collezione che è il frutto di pratiche e progetti condivisi e di una visione culturale e sistemica in costante evoluzione. Un focus specifico è dedicato al nucleo fotografico e a quello dei libri d’artista e al ruolo che questi due fondi rivestono all’interno della raccolta.
Il cuore del volume è l’apparato iconografico, organizzato cronologicamente per anno di acquisizione delle opere: un percorso visivo che intreccia il lavoro di artisti già affermati e nuove ricerche, accompagnato da schede tecniche di approfondimento. Chiudono l’opera gli indici, pensati come strumento di consultazione per studiosi, operatori del settore e pubblico.
Nel suo complesso, il volume si configura come una narrazione articolata della Collezione della Fondazione Arte CRT: un organismo vivo, capace di interpretare il presente e di costruire, attraverso l’arte contemporanea, una memoria condivisa tra istituzioni, città e pubblico.

Il volume sarà presentato in autunno, durante il mese dell’arte contemporanea.

 

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LE NUOVE ACQUISIZIONI DELLA FONDAZIONE ARTE CRT AD ARTISSIMA 2025

Con il budget più alto degli ultimi tredici anni, anche quest’anno la Fondazione Arte CRT, ente art oriented di Fondazione CRT che quest’anno celebra il suo 25simo anniversario, ha confermato di credere alle proposte delle gallerie presenti ad Artissima acquisendo, nel corso dell’edizione 2025, 26 nuove opere realizzate da 11 artiste e artisti, destinandole come sempre alla fruizione pubblica; importanti lavori di John Giorno, Cian Dayrit, Majd Abdel Hamid, John Menick, Felix Shumba e Valentina Furian confluiranno nella collezione permanente del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, mentre le opere di David Schutter, Simon Callery, Alessandro Pessoli, Marco Cingolani e Franciszka and Stefan Themerson saranno rese disponibili per le sale della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Da venticinque anni la Fondazione Arte CRT è tra i partner principali di Artissima, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, che sostiene attraverso diversi contributi, in particolare con la campagna di acquisizioni. Una collaborazione che nasce dalla convinzione che Artissima rappresenti per la città un’occasione unica per consolidare e proiettare il proprio ruolo sulla scena artistica internazionale.

In occasione del suo 25° anniversario, la Fondazione Arte CRT rinnova e rafforza questo impegno, aumentando ulteriormente lo storico fondo destinato alle acquisizioni da 280.000 euro dello scorso anno a 300.000 euro. Si tratta del budget più alto degli ultimi tredici anni, a conferma della volontà della Fondazione di continuare a investire nella valorizzazione dell’arte contemporanea e nel patrimonio culturale condiviso di Torino e del suo territorio.


“La
Fondazione Arte CRT, che opera per conto della Fondazione CRT, rinnova con convinzione il proprio impegno nei confronti di Artissima, la principale fiera d’arte contemporanea in Italia e una delle più riconosciute a livello internazionale” commenta Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT. “In occasione del nostro 25° anniversario, abbiamo voluto rafforzare ulteriormente questo legame, incrementando il fondo acquisizioni a 300.000 euro — lo stanziamento più consistente degli ultimi anni — per sostenere in modo concreto il lavoro delle gallerie e degli artisti presenti in fiera. Attraverso le acquisizioni effettuate anche grazie al prezioso supporto del nostro Comitato scientifico, le opere entreranno a far parte delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, andando ad arricchire due patrimoni pubblici di straordinario valore e contribuendo a rafforzare il ruolo di Torino come capitale dell’arte contemporanea.”

La Fondazione sostiene le gallerie e le artiste e gli artisti presenti in fiera attraverso l’acquisizione di opere, alimentando così una estesa collezione di lavori di arte contemporanea, oggi tra le più prestigiose: oltre 950 opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, dalle grandi installazioni agli NFT, realizzate da circa 380 artisti – per un investimento complessivo di oltre 42 milioni di euro. A conferma della mission della Fondazione, le opere che entrano a far parte della propria collezione vengono immediatamente rese disponibili alla collettività e ai due Musei per le rispettive attività espositive e per i prestiti ad altre istituzioni, consentendo a Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e a GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea un continuo aggiornamento delle proprie esposizioni e un dialogo costante con i principali attori della scena artistica internazionale.

Come consuetudine degli ultimi anni, era presente ad Artissima per il terzo anno il Comitato Scientifico della Fondazione Arte CRT, rappresentato quest’anno da Hans Ulrich Obrist (Direttore artistico Serpentine Galleries, Londra), Susanne Pfeffer (Direttrice Museum MMK für Moderne Kunst, Francoforte), e Vicente Todolì (Direttore artistico Fondazione Pirelli HangarBicocca, Milano); Manuel Segade Lodeiro (Direttore Museo Nacional de Arte Reina Sofía, Madrid) e Suhanya Raffel (Direttrice Museum M Plus, Hong Kong) hanno contributo da remoto.

Da sempre organo consultivo della Fondazione in materia di acquisizioni, il Comitato ha partecipato alla scelta delle acquisizioni in fiera, in sinergia con i Direttori e i Capo curatori del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, e selezionando opere che valorizzeranno ulteriormente il patrimonio artistico di entrambi i musei, centri di eccellenza piemontese e punti cardine nell’avvicinare all’arte un pubblico esteso ed eterogeneo, a livello locale, nazionale e internazionale.

In merito alle acquisizioni il Comitato Scientifico della Fondazione Arte CRT ha dichiarato:
“Un momento molto speciale a Torino, città d’arte che Artissima anima insieme alle mostre delle diverse istituzioni culturali del territorio. Quest’anno molte di esse festeggiano anniversari importanti — tra cui la Fondazione Arte CRT, che celebra i suoi 25 anni.

Un momento dinamico, perché – per parafrasare Italo Calvino – a Torino si riesce a scrivere, perché qui passato e futuro convivono nel presente con una forza che altrove è più rara. Questo si percepisce ancor di più ad Artissima, attraverso le sezioni curate, dove artisti e gallerie pionieri ribadiscono questa attitudine: in un’epoca in cui circola molta informazione ma anche molta amnesia, è necessario ‘protestare contro l’ovvio’.

Per questa ragione Artissima presenta opere di artisti pionieri, talvolta dimenticati, che meritano di essere riscoperti e riletti. Come affermava Erwin Panofsky, ‘il futuro si inventa talvolta con frammenti del passato’. Da qui nasce l’esigenza di custodire la memoria e, al tempo stesso, sostenere gli artisti emergenti: perché la storia passata è anche l’anticipazione del futuro.

È impressionante vedere a Torino il numero di direttori, curatori e professionisti del mondo dell’arte che si incontrano in questi giorni.

Torino vale sempre un viaggio. E come diceva Alighiero Boetti, ‘l’arte porta il sole e la luce a Torino’.”

 

Le opere acquisite a favore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

“La poesia come spazio di continua elaborazione creativa (John Giorno); l’utopia della iper-tecnologia e il suo fallimento (John Menick); la tensione tra visione, controllo e vulnerabilità (Valentina Furian); la linea e il colore come strumenti per elaborare la perdita e il lutto (Majd Abdel Hamid); il riferimento alla cartografia per affrontare il trauma dell’eredità coloniale (Cian Dayrit); l’invenzione di tecniche come forma di resistenza alle politiche estrattiviste (Felix Shumba).

Questa selezione per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea raccoglie artiste e artisti le cui opere affrontano la complessità del presente e la fragilità della condizione umana. Sono lavori dai forti connotati politici e sociali ma capaci di mantenere una dimensione poetica, con pratiche che sanno accogliere gesti lenti dove la creatività individuale diventa spazio di libertà e resistenza” ha dichiarato il Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Francesco Manacorda.

 

Majd Abdel Hamid

Muscle Memory III, 2022

Video HD a singolo canale, colore

18′ 47”

Ed 3/3 + 2 PA

P420

 

Majd Abdel Hamid

Muscle Memory Composition, 2022

Filo di cotone su tessuto

40.5 x 38.5 cm

P420

 

Majd Abdel Hamid

Muscle Memory Composition 6, 2022

Filo di cotone su tessuto

28.5 x 26.5 cm

P420

 

Cian Dayrit

Natural Histories of Struggle: For Land, 2021

Oggetti, ricami, immagini e stampe digitali su tessuto (collaborazione con RJ Fernandez ed Henricus)

125 x 185 cm

Nome

 

Cian Dayrit

Valley of Dispossession, 2021

Oggetti e ricami su tessuto (collaborazione con Henry Caceres)

198 x 165 cm

Nome

 

John Giorno

DIAL-A-POEM Push Button Edition, 1968-2019

Telefono e computer con 282 poesie registrate di 132 poeti

12.7 x 27.9 x 27.3 cm

Ed. 9/20 + 5 PA

Thomas Brambilla

 

Valentina Furian

Eclissi

2024

video due canali, muto, colore

1’

Ed. 2 di 3 + 1 p.a.

Courtesy UNA e l’artista

 

John Menick

Telharmonium, 2025

Video 4K generativo, partitura audio generativa, software personalizzato, algoritmo economico, computer hardware

Ed. di 5 + 2 PA

Matta

 

Felix Shumba

Oracle 1-5, 2024

Carboncino su carta

72 x 70 cm ciascuno

Galleria Fonti

 

Felix Shumba

Familiar Fruit | A third of dawn | Along, a certain line come a 4th of a teeth | length of light and with a lemon, 2024

Carboncino su carta

72 x 70 cm circa

Galleria Fonti

 

Le opere acquisite a favore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

“Sono molto felice che la collezione della GAM si arricchisca delle opere di artisti che, pur provenendo da contesti diversi, mantengono un profondo legame con la storia dell’arte italiana ed europea. Le acquisizioni di David Schutter, Simon Callery, Alessandro Pessoli, Marco Cingolani e della coppia Franciszka e Stefan Themerson testimoniano l’attenzione del museo verso una ricerca artistica che attraversa confini geografici e temporali, ma che trova nell’Italia un punto di riferimento ideale. Queste opere dialogano con la storia e con la contemporaneità della pittura e dell’immagine in movimento, rafforzando la missione della GAM di costruire una collezione viva, capace di riflettere la complessità e la vitalità dell’arte di oggi, ma anche attraverso la storia” ha dichiarato la Direttrice della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Chiara Bertola.

 

Simon Callery

Stura, 2021

Tela, tempera, matita, filo, acciaio inossidabile, legno

169.3 x 165 x 23 cm

1/9 Unosunove Arte Contemporanea

 

Marco Cingolani 

Conferenza stampa, 1993

Olio su tela

185 x 185 cm

Galleria Thomas Brambilla

 

Alessandro Pessoli 

Teenager faces series, 2024

Acrilico su fogli di plastica

45.5 x 30.5 cm

Pezzo unico

P420

 

David Schutter

ANB C 1.03 series, 2024

4 dipinti, olio su tela

60 x 50 cm

Magazzino

 

Franciszka and Stefan Themerson

The Eye and The Ear, 1945

Film a colori 33 mm

10 min

Edizioni 5 + 2 PA

Import Export

 

 

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Link – Immagini opere

LA FONDAZIONE ARTE CRT E L’ART WEEK TORINESE 2025

Nell’anno del suo venticinquesimo anniversario la Fondazione Arte CRT si conferma grande protagonista della Art Week torinese attraverso il sostegno a numerose iniziative nell’ambito della Fiera Internazionale di Artissima, nella Città di Torino ma anche fuori città!

AD ARTISSIMA

La campagna acquisizioni
In occasione della trentaduesima edizione di Artissima, la Fondazione Arte CRT incrementa a 300.000 euro lo storico Fondo Acquisizioni a beneficio delle collezioni di GAM – Galleria Civica di Arte Moderna di Torino e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.


IN CITTA’
31 ottobre – 2 novembre

La collezione

Le opere della collezione della Fondazione Arte CRT saranno grandi protagoniste dei riallestimenti delle collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, oltre che presenti nelle grandi mostre temporanee di prossima apertura. Per maggiori dettagli vi invitiamo a visitare i siti dei musei.

 

Luci d’Artista 

La manifestazione giunta alla sua 28esima edizione torna ad illuminare il cielo della città di Torino con 32 installazioni luminose arricchite quest’anno da ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica. Tra le nuove luci, due portano la firma della Fondazione CRT, da sempre al fianco di Luci d’Artista: la prestigiosa opera al neon di Tracey Emin, Sex and Solitude, donata alla Città di Torino dalla Fondazione Arte CRT in occasione del suo 25esimo anniversario, e il progetto speciale delle OGR Torino, Mummer Love, che animerà il monumentale cortile con un’opera dei Soundwalk Collective insieme a Patti Smith e Philip Glass.

 

Ouverture – TAG 25th Annivesary

Partner storico di numerosi progetti e iniziative della Art Week, la Fondazione si conferma sostenitore unico degli eventi organizzati da TAG Torino Art Galleries, il collettivo di gallerie anch’esso giunto al venticinquesimo anno della sua istituzione. Con l’occasione, per la prima volta, dieci gallerie del circuito TAG inaugurano uno scambio culturale con le gallerie di Palma di Maiorca, associate in Art Palma Contemporani: il progetto Torino Art Gallery meets Art Palma Contemporani vedrà le sedi torinesi accogliere artisti e mostre provenienti da Maiorca durante l’art week torinese, per poi nel 2026 essere ospitate a loro volta sull’isola con mostre dedicate ai propri artisti.

Sabato 1 novembre le gallerie aprono contemporaneamente dalle h 18 alle h 23 per la Notte delle Arti Contemporanee; torna anche l’iniziativa mattutina Tag Art Coffee Break i visitatori potranno recarsi nelle gallerie associate venerdì 31 ottobre, sabato 1 e domenica 2 novembre dalle h 10 alle h 12 e partecipare alle “colazioni con l’arte”, un momento conviviale per incontrare artisti, galleristi e curatori.

 


FUORI CITTA’

La Art Week rappresenta un’occasione imperdibile per una gita fuori porta e scoprire “Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani.”, la nuova opera pubblica realizzata da Petrit Halilaj per la seconda edizione di Radis a Dogliani (CN).

Sempre a Dogliani sarà possibile visitare fino al 7 dicembre (venerdì, sabato e domenica, dalle h 10 alle h 17) “Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia”, mostra curata da Marta Papini nell’ambito del progetto Radis che mette in dialogo opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.


… Infine sabato 1 novembre tutti gli occhi puntati su La Mole Antonelliana illuminata in occasione del venticinquennale della Fondazione Arte CRT.

In foto: Tracey Emin, Sex and Solitude, Ph. Andrea Guermani

Palazzo Perrone - Fondazione CRT ph. Pino Dell'Acquila

PALAZZO PERRONE | IL MUSEO IMMAGINARIO

La Fondazione CRT torna ad aprire le porte al pubblico nei giorni 11, 12 e 18 ottobre, e con un pomeriggio speciale dedicato a bambini e famiglie in programma domenica 19 ottobre. L’appuntamento si inserisce nell’ambito di “è cultura!”, la manifestazione annuale promossa da ABI e ACRI che apre le sedi storiche delle banche e delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia a visite guidate e gratuite.

L’iniziativa offre a cittadini, turisti e appassionati, e da quest’anno anche ai più piccoli, l’opportunità di scoprire palazzi d’epoca di grande valore storico e artistico, solitamente inaccessibili al pubblico poiché destinati alle attività istituzionali.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origini tardo secentesche e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone e Salone d’Onore alla Sala del Consiglio di Indirizzo, dalla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

Quest’anno la visita sarà arricchita da alcune speciali novità: la Fondazione Arte CRT, ente art oriented di Fondazione CRT, celebra i 25 anni di attività con un progetto espositivo che coinvolge le sale auliche della sede, esponendo una selezione di opere appartenenti alla propria collezione. L’esposizione, curata da Clemente Miccichè e ispirata al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Per la prima volta, inoltre, la Fondazione CRT proporrà attività dedicate a bambini e famiglie, per accompagnare anche i più piccoli alla scoperta della “grande bellezza” di Palazzo Perrone, della sua storia e delle sue curiosità.

I giorni di apertura al pubblico di Palazzo Perrone di San Martino di Fondazione CRT sono:

sabato 11 ottobre 2025 ore 10-18
domenica 12 ottobre 2025 ore 10-18
sabato 18 ottobre 2025 ore 10-18

L’ingresso delle visite sarà da Via XX Settembre, 31.

L’ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria: https://rsvp.agenziauno.com/visitapalazzoperrone

 

Attività per bambini e famiglie

Domenica 19 ottobre sarà dedicata alle attività per i bambini dai 6 ai 10 anni accompagnati, previste durante i seguenti orari:
domenica 19 ottobre 2025 ore 14.30-16.00
domenica 19 ottobre 2025 ore 16.30-18.00

Per prenotazioni: https://rsvp.agenziauno.com/eventoperlefamiglie

 

 

Per informazioni: fondazionecrt@agenziauno.it | +39 0115627396

 

Ph credit: Pino Dell’Acquila

ARTISSIMA 2025

Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, presenta la sua trentaduesima edizione diretta per il quarto anno da Luigi Fassi.

Artissima 2025 porta in scena iniziative specifiche che confermano la sua unicità nel panorama culturale europeo e la sua capacità di attrarre gallerie, artisti, collezionisti e curatori di respiro internazionale, riaffermandosi come una fiera di ricerca, sperimentale e sempre all’avanguardia. Da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre 2025 gli spazi dell’Oval Torino accoglieranno le quattro sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions – e le tre sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni. L’edizione 2025 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 176 gallerie italiane e internazionali, di cui 63 presentano progetti monografici.

In occasione del suo 25° anniversario, la Fondazione Arte CRT incrementa per il terzo anno consecutivo, per un totale di 300.000 euro, lo storico Fondo Acquisizioni a beneficio delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, stanziando il budget più elevato degli ultimi dodici anni. Da sempre organo consultivo della Fondazione in materia di acquisizioni, il Comitato Scientifico della Fondazione partecipa alla scelta delle acquisizioni in fiera, in sinergia con i Direttori e i capo curatori del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, selezionando opere che valorizzeranno ulteriormente il patrimonio artistico di entrambi i musei, centri di eccellenza piemontese e punti cardine nell’avvicinare all’arte un pubblico esteso ed eterogeneo, a livello locale, nazionale e internazionale.

Da vent’anni la Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, è assiduo partner della fiera internazionale di Artissima, sostenendola con azioni concrete imperniate in particolare su un esteso processo di acquisizioni, nella convinzione che la fiera rappresenti per la città di Torino un’opportunità straordinaria di confermare e consolidare il proprio ruolo sulla scena internazionale. Negli anni, anche attraverso le acquisizioni in Artissima, la Fondazione ha alimentato un’estesa collezione di opere di arte contemporanea, oggi tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: oltre 950 opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, dalle grandi installazioni agli NFT, realizzate da più di 330 artisti, per un investimento complessivo di circa 42 milioni di euro.

 

Link alla cartella stampa

 

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