Vincenzo Agnetti (Milano 1926 • 1981) Photo-graffia 1980 carta fotografica esposta e graffiata exposed and scratched photographic paper pezzo unico / unique piece 25.5x35 cm • 10x13.8 in provenienza / provenance: dono dell’artista a Vanni Scheiwiller già collezione Alina Kalczyńska Scheiwiller, Milano Montrasio Arte, Monza, Milano, Piacenza Gift from the artist to Vanni Scheiwiller Alina Kalczyńska Scheiwiller, Milano Montrasio Arte Monza and Milano

PRIMA ACQUISIZIONE A THE PHAIR

Sostenitrice della fiera sin dagli esordi, per la prima volta la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha acquistato un’opera nel corso di The Phair, appuntamento annuale dedicato alla fotografia e ormai punto di riferimento per collezionisti, artisti, galleristi e appassionati del settore.

Per la sua quinta edizione The Phair ha cambiato sede, dal 3 al 5 maggio sarà infatti possibile visitare le oltre 50 gallerie europee coinvolte nella Sala Fucine di OGR Torino.

Questa acquisizione contribuisce a sostenere le gallerie e le artiste e gli artisti presenti in fiera, e ad alimentare il fondo fotografico presente all’interno della propria collezione che oggi comprende oltre 930 opere di arte contemporanea di oltre 300 artisti italiani e internazionali, incomodato presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino; ed è proprio a favore di quest’ultima che è destinata la nuova acquisizione, dal momento che alla GAM è custodito il fondo fotografico della Fondazione.

Si tratta di un’opera di Vincenzo Agnetti dal titolo Photo-graffia, 1980, della Galleria Montrasio Arte, selezionata dalla direttrice della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Chiara Bertola con la seguente motivazione: “L’opera di Vincenzo Agnetti Photo-graffia del 1980 fa parte della serie delle Photo-graffie, realizzata tra il 1979 e il 1981, e rappresenta un momento significativo nella sua ricerca artistica e nel panorama dell’arte contemporanea. La sua pratica sperimentale coinvolge l’uso della pellicola fotografica esposta alla luce e manipolata attraverso graffi e colori, rivelando un approccio unico e innovativo alla rappresentazione visiva. Le Photo-Graffie di Agnetti si distinguono per la loro natura concettuale e poetica, dove l’azione di “recuperare” l’immagine attraverso l’annerimento e la successiva manipolazione diventano un atto di rigenerazione creativa. Questo processo alterato si traduce in opere che sfidano le convenzioni tradizionali della fotografia e della pittura, offrendo nuove modalità di espressione artistica che si collocano al confine tra queste due discipline. L’importanza di acquisire un’opera di Agnetti per la collezione della GAM risiede nella necessità di rappresentare in modo più completo e approfondito la ricchezza e la diversità delle ricerche artistiche italiane del periodo. Attualmente, la GAM possiede solo un libro d’artista di Agnetti, Image of an exhibition, del 1974. L’aggiunta di un’opera di questa serie consente di evidenziare il contributo significativo dell’artista alla fotografia sperimentale e alla pratica concettuale. Inoltre, rappresenta una risorsa per le future generazioni di artisti e fotografi, offrendo loro un esempio di innovazione e sperimentazione.”

 

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In foto:

Vincenzo Agnetti
(Milano 1926 • 1981)

Photo-graffia, 1980
exposed and scratched photographic paper
unique piece
25.5×35 cm • 10×13.8 in

provenance:
Gift from the artist to Vanni Scheiwiller
Alina Kalczyńska Scheiwiller, Milano
Montrasio Arte Monza and Milano

Grafica logo progetto Expanded design by Studio Fionda

EXPANDED

Il 2 maggio 2024 nell’ambito del programma di EXPOSED Torino Foto Festival inaugura Expanded, un progetto espositivo che propone una lettura in tre capitoli della Collezione fotografica della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, e che unisce in un unico percorso coerente tre prestigiose sedi istituzionali: le OGR Torino con Expanded Without (2 maggio – 28 luglio 2024), in cui l’attenzione si focalizza su opere prodotte off-camera, nelle quali l’immagine è generata senza ricorrere al mezzo fotografico tradizionale; il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con Expanded With (2 maggio – 25 agosto 2024), a cura di Marcella Beccaria, che presenta opere nelle quali il medium fotografico è il punto di partenza per indagare diversi tipi di relazione con il paesaggio, con opere di pionieri della Land Art, dell’Arte Povera e della Body Art; e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino con Expanded – I Paesaggi dell’Arte (3 maggio – 1 settembre 2024), a cura di Elena Volpato, dedicata ad alcuni fotografi che hanno saputo restituire i molteplici aspetti dell’arte e ritrarne nel senso più ampio i suoi paesaggi composti di opere e architetture, del volto degli artisti e dei loro momenti di lavoro nello studio o nel paesaggio naturale.

Expanded indaga l’immagine quale campo allargato, citando gli scritti della teorica d’arte americana Rosalind Krauss. Nel 1979 Krauss pubblica Sculpture in the Expanded Field (La scultura nel campo allargato), testo fondamentale nel quale analizza il modo in cui la pratica di artiste e artisti attivi dal 1968-1970 modifica il concetto tradizionale di scultura per arrivare alla “costruzione di luoghi”. Krauss nota come gli artisti istituiscano nuove pratiche e modifichino il concetto di opera d’arte, utilizzando indifferentemente i media più diversi, tra cui fotografia, specchi, video, oltre alla scultura stessa.

“La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, in sinergia con Fondazione CRT, è orgogliosa di sostenere e promuovere EXPOSED, la prima edizione del Festival Internazionale di Fotografia di Torino” dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. “Il festival, che si terrà nel mese di maggio, coinvolgerà le principali istituzioni culturali e realtà indipendenti della città in un ricco programma di mostre ed eventi dedicati alla fotografia. La Fondazione partecipa al programma espositivo presentando per la prima volta gran parte del nucleo fotografico della Collezione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Il progetto si sviluppa in tre sedi: alle OGR Torino con Expanded Without, dedicata a immagini realizzate senza macchina fotografica, al Castello di Rivoli con Expanded With, a cura di Marcella Beccaria, e alla GAM con Expanded – I Paesaggi dell’Arte, a cura di Elena Volpato.

Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato stampa.

 

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Identity Design Studio Fionda

Fondazione Arte CRT Acquisition Award - ARCOmadrid 2024. Tomás Saraceno and Abraham Gonzalez Pacheco.
In foto Luigi Cerutti, Segretario Generale, Patrizia Sandretto Presidente Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, Hans Ulrich Obrist e Manuel Segade Lodeiro, Campeche Gallery e Abraham Gonzalez Pacheco, Chiara Bertola direttore GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea Torino.

ARCOMADRID

During the ARCOmadrid fair, the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT announced the winners of the first edition of its new acquisition prize: Tomás Saraceno (Pinksummer Gallery, Genoa, Italy) and Abraham Gonzalez Pacheco (Campeche Gallery, Mexico City, Mexico).

The Foundation has acquired TBC, a painting by Tomás Saraceno and a set of 15 drawings by Abraham Gonzalez Pacheco for the benefit of GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino for a total of 36,000 euro.

The winning works were selected by a board including Chiara Bertola (Director of GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea), Manuel Segade Lodeiro (Director of Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia) and Hans Ulrich Obrist (Co-Director of Serpentine Galleries).

The acquisition prize forms part of the Fondazione Arte CRT’s 2024-2027 programme and marks the first time the Fondazione has collaborated with an art fair outside Italy.

Each year, the Fondazione will acquire new work at ARCOmadrid, which will enter its collection and will go on long-term loan to one of two partner museums: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino and Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea. This year, the works by Tomás Saraceno and Abraham Gonzalez Pacheco will go on long-term loan to GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino. In 2025, the winning artwork will go on long-term loan to Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

Since 2000, the Fondazione has been building a collection of modern and contemporary art for the benefit of the Piedmont region and its museum network. The collection includes more than 930 works by over 300 artists across multiple mediums, including painting, sculpture, video, photography, and large installations for a total investment of more than €41 million. The Fondazione’s acquisition budget for 2024 is €1 million, up from €515,000 in 2023.

The collection is publicly accessible at GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino and Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, with site-specific works on show at OGR Torino.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, President of the Fondazione Arte CRT said: “Today the Fondazione Arte CRT inaugurated its first acquisition prize at ARCOmadrid. It is the first time the Fondazione has collaborated with an art fair outside of Italy, forming part of its mission to expand its collection and reach an international audience. I am pleased to announce Tomás Saraceno and Abraham Gonzalez Pacheco as the inaugural winners of the prize. The acquired works will enter the Fondazione Arte CRT collection and be publicly accessible at GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino.

Hans Ulrich Obrist, representative of the Board, said: “At Arco Madrid 2024, the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT acquired works by the established Argentinian artist Tomás Saraceno and the young Mexican artist Abraham Gonzalez Pacheco for GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Torino. The acquisitions are united by two imaginaries, one based on the power and invisible work of nature, the other on the history of myth and the archaeological fragment.

Abraham Gonzalez Pacheco is one of the most interesting young Mexican artists on the burgeoning Mexican art scene. His practice focuses on drawing, which he develops and applies at different scales, from micro to macro, treating the large dimension with the same intensity as a detail. Gonzalez Pacheco looks at archaeology, but not in a nostalgic way, to show that the future can be reinvented from fragments of the past. He brings the narrative of myth into an everyday, present dimension. 

The role that Tomás Saraceno entrusts to animals, his precious collaborators for more than ten years, is well known. He works with spiders, dogs, insects, leading us to see in nature techniques and solutions that we discover close to our own existence. The work acquired is the imperceptible golden web of a spider, transformed into an extraordinary and precious drawing. We can say that we are in front of an amazing collaboration between species that confirms the necessary relationship between science and art, between ecology and the environment.

Photo credits ARCOmadrid

 

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Jacopo Benassi, Panorama di La Spezia, 2022
opera ambientale: stampe artistiche, acrilici su tela, cornici d'artista, pannelli e strutture in legno.
Dimensioni variabili

JACOPO BENASSI. AUTORITRATTO CRIMINALE

The exhibition ‘Jacopo Benassi. Autoritratto Criminale’, curated by Elena Volpato, will be presented on 26 February 2024 at the Wunderkammer of the GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

The exhibition comes to life with the entry of the work Panorama of La Spezia, 2022, into the collection of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. The acquired work is a self-portrait in which the artist never appears, just as there is no human presence. Instead, there are photographs of plants, taken in the dark of night in the public gardens, plants that at least partially cover some views of the Ligurian city, painted with a vague 19th-century flavour. Overlapping photos and canvases, held together by thick straps, are hung on two plasterboard walls that for a time served as Benassi’s temporary studio while he prepared for an exhibition in La Spezia, his home town.

Since then, Benassi’s work has gradually shifted from photography to a shadowy space between photography and painting, between photography and plaster casts. His photographic work, developed under the sign of the contrast between the darkness of the background and the light of the flash mercilessly aimed at each subject, has momentarily chosen as its place of selection and concealment the invisible part of things, that which remains guarded or imprisoned between one frame and another, between one image and another, that which can only be imagined or desired. Behind the installation of Panorama of La Spezia, used as a screen, appears Hanging Portraits Series, 2024, created for the exhibition, a work that takes the process of erasure to its extreme consequences, presenting a heavy sandwich of frames suspended in the void, of which only two repetitions are visible. They are photographic portraits of famous people (Valentino, Nan Goldin, John Wayne, Snow White, Ando Gilardi…) interspersed with a few self-portraits, all condemned to invisibility and thus paradoxically reactivated by Benassi in their capacity to be images, to have a new evocative power through negation.

In addition to Benassi’s works, the exhibition will also include, at the artist’s request, the large plaster sketch that Leonardo Bistolfi made for the monument to his friend Cesare Lombroso, which is kept in the GAM’s collections, and the skull from which Benassi draws inspiration and which is in dialogue with the video Autoritratto criminale (Criminal Self-Portrait).

The exhibition is organised in collaboration with the “Cesare Lombroso” Museum of Criminal Anthropology, Augustin Laforêt and the Francesca Minini Gallery and will be on show from 27 February to 1 September 2024.

 

 

Jacopo Benassi, Panorama di La Spezia, 2022
Installation: fine art prints, acrylic on canvases, artist frames, wooden panels, and wooden structures
Variable dimensions

Photo Credit: © Jacopo Benassi e Francesca Minini – Courtesy GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea in Turin
Owned by Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

SOMETHING BORROWED | SANFILIPPO

Something Borrowed is the social column about the travels of the works of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT that are loaned from Turin to Museums all over Italy and the World. Follow them with us on InstagramFacebook e Linkedin.

 


The Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT is proud to announce the loan of two works by the artist Antonio Sanfilippo from the Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea in Turin to the RISO Museum – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea of Palermo, on the occasion of the centenary of the painter’s birth.

The works Nero e rosso (Schema Astratto 28/55 ), 1955 and Senza titolo (Pittura 39/59 ), 1959 are now on display in the historic Palazzo Belmonte Riso, home of the museum, and will contribute to the dissemination of artistic culture and dialogue between the two institutions.

The exhibition “Antonio Sanfilippo. Segni, Forme, Sogni della Pittura. Cento Anni” (Antonio Sanfilippo. Signs, shapes, dreams of painting. Hundred years), curated by the art critic Prof. Bruno Corà, is organised in collaboration with the Municipality of Partanna (place of birth of the Artist), the Sanfilippo Archive in Rome and the Fondazione Sebastiano Tusa. This synergy has involved various institutional venues: the Castello Grifeo in Partanna di Sicilia, in the province of Trapani, for the early works; Villa Zito, headquarters of the Fondazione Sicilia; and the Museo del Riso in Palermo for the works of the artist’s full artistic maturity.

The exhibition traces the rich artistic production and will be open until 24 February 2024.

 

 

 

Artist Bio

Among the founders of the Forma group, which was established in Rome in 1947, Antonio Sanfilippo actively supported a renewal of artistic language, premised upon looking back to the experiences of geometric painting. Starting in the early 1950s, a series of trips to Paris and time spent there contributed to the rapid development of his painting in the so-called “concrete” style of the time, characterized by free plastic aggregations, arranged in contrasting chromatic relationships. His work continued to evolve, and between 1953 and 1954 he developed a style marked by interwoven signs. […]

Link to full Artist Bio

Progetto monitoraggio opere d'arte collezione

THE COLLECTION MONITORING PROJECT

February will see the launch of a new project to monitor the state of conservation of artworks in the Collection of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. The aim of the project is to plan a periodic monitoring of the works in order to verify the state of conservation of the collection, which is on loan to the GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino and the Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

The collection currently comprises over 900 works, part of which are on public display and the rest are kept in the storerooms of the two museums.

The monitoring will be carried out by Studio Lucchini & Sanna Restauri and will focus on aspects such as the historical-artistic importance of the work, its commercial value, the execution technique and the use of materials that make it more susceptible to deterioration, as well as, for works not on display, the time that has elapsed since the last conservation status check.

The operational phase, which will last about a year, will see conservators working both in the storerooms and in the exhibition halls, and will involve many people within the two museums, such as registrars, archivists, curators and staff responsible for handling the works.

Beyond Production Symposium - convegno per riflettere sull'arte e nuove tecnologie.

BEYOND PRODUCTION SYMPOSIUM

Sono 14 gli speakers che tra sabato 4 e domenica 5 novembre hanno partecipato a Beyond Production Symposium, esperti provenienti dal mondo dell’arte, dalle imprese che si occupano di nuove tecnologie applicate alla cultura e all’arte, tecnici di aspetti legali ed etici, per stimolare la riflessione sul dialogo tra arte e tecnologia.

“Nel simposio sono emersi molti punti di vista complessi e articolati che hanno posto l’uomo al centro di un processo creativo, legislativo e tutelativo nel rapporto con l’AI. Non per fermare l’uso dell’AI, ma per renderlo davvero uno strumento capace di amplificare le potenzialità umane. È emerso che il concetto di originale non è più valido come lo pensavamo prima, che l’originale è derivativo e che in qualche modo le macchine che lavorano sulla quantità e non sulla qualità hanno bisogno dell’essere umano per creare contenuti interessanti. Gli artisti devono essere liberi di usare le tecnologie digitali e l’AI, ma deve essere tutelata la loro capacità di produrre e la possibilità di creare una carriera su questo senza che la creatività del singolo artista venga usata dalle grandi macchine, dalle grandi Corporation, per profitti da cui loro vengono esclusi.“ ha dichiarato Ilaria Bonacossa, curatrice di Beyond Production.

Scoprite qui il progetto e scaricate qui gli atti del convegno prodotti dall’Intelligenza Artificiale Alia.

 

GUARDA LE REGISTRAZIONI DEGLI INCONTRI:

 

Arte, Intelligenza Artificiale e ibridazioni 

Nuove tecnologie per l’arte: sfide e opportunità & Intelligenza Artificiale, etica e legislazione: un approccio empirico

Il Symposium visto dall’intelligenza artificiale 

 

Beyond Production Symposium @OGR Torino. Photo courtesy: Andrea Bottallo

THE NEW ACQUISITIONS OF FONDAZIONE PER L’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA CRT AT ARTISSIMA 2023

Torino, 3 November 2023 – Once again this year, the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT has expanded its collection by acquiring, during the 2023 edition of Artissima, 12 new works by 6 artists, destined, as always, for public use: important works by Steffani Jemison, Marwa Arsanios and Cemile Sahin will join the permanent collection of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT and go on long-term loan to Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, while  works by Lorenza Boisi, Francesco Cavaliere and Alessandro Pessoli will go on long-term loan to GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea of Torino.

 

For more than 20 years, the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, an “art-oriented” institution of the Fondazione CRT, has been one of the main partners of the international art fair Artissima, which it supports through various contributions, the most significant of which is related to the acquisitions campaign; this in the firm belief that Artissima represents an extraordinary opportunity for the city of Torino to confirm and consolidate its role on the international scene. So much so that, for this 2023 edition, the Foundation has decided to increase the historic acquisition fund to 200,000 euro, invested in the purchase of works with a commercial value of 281,200 euro.

 

“On the occasion of Artissima’s 30th year, the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT confirms its support, increasing the budget for acquisitions at the art fair to EUR 200,000. The works purchased this year were chosen through a careful selection process, carried out by the Foundation’s new Scientific Committee, in synergy with the directors and chief curators of the Castello di Rivoli and GAM. The works are destined for the two museums in order to enrich their collections in line with their respective strategies and programming,” comments Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, president of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

 

The Foundation supports the galleries and artists present at the art fair through the acquisition of works, thus contributing to the growth of an extensive collection of contemporary art works, today among the most prestigious: more than 900 works ranging from painting to sculpture, from video to photography, from large installations to NFT, created by around 300 artists – for a total investment of more than 40 million euros. In confirmation of the Foundation’s mission, the works that become part of its collection are immediately made available to the community through the commodity loan to the two museums for their respective exhibition activities and for loans to other institutions, allowing Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea and GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea a continuous updating of their exhibitions and a constant dialogue with the main players on the international art scene.

 

The new Scientific Committee of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT will be present at Artissima for the first time, comprised of: Hans Ulrich Obrist (Artistic Director Serpentine Galleries, London), Susanne Pfeffer (Director Museum MMK für Moderne Kunst, Frankfurt), Suhanya Raffel (Director Museum M Plus, Hong Kong), Manuel Segade Lodeiro (Director Museo Nacional de Arte Reina Sofía, Madrid) and Vicente Todolì (Artistic Director Fondazione Pirelli Hangarbicocca, Milan).

As the Foundation’s long-standing advisory body on acquisitions, the Committee participated in the choice of acquisitions at the art fair, in synergy with the Directors and Chief Curators of the Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea and the GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, and selected works that will further enhance the artistic heritage of both museums, centres of excellence in Piedmont and pivotal points in bringing art to a wide and heterogeneous public, locally, nationally and internationally.

 

On the subject of the acquisitions, the Scientific Committee of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT stated: The new Scientific Committee of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT met for the first time in Torino on the occasion of the International Artissima Art Fair. We are happy to be able to work with the Board of Directors of the Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT and with the new Directors of the Castello di Rivoli (Francesco Manacorda) and of the GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea of Torino (Chiara Bertola). We commit ourselves now, and over the next few years, to help define a new trajectory for the CRT collection, so that the works of art it contains can reflect the diversity and inclusion of our time.”

 

Works acquired for the Castello di Rivoli Museum of Contemporary Art

 Steffani Jemison
Untitled (Same Time/Go Figure)
, 2023
Lenticular print; unique work
200 x 354 x 5 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled (Same Time)
, 2023
Mirrored found glass, paper, graphite; unique work
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled (Same Time)
, 2023
Mirrored found glass, paper, acrylic; unique work
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled (Same Time)
, 2023
Mirrored found glass, paper, acrylic; unique work
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Steffani Jemison
Untitled( Same Time), 2023
Mirrored found glass, paper, graphite; unique work
21.6 x 45.7 cm
Galeria Madragoa

 

Marwa Arsanios
Who is Afraid of Ideology? Part I), 2017
Digital video, colour, sound. Edition of 5 + 2 AP.
18 min 16 sec
mor charpentier

 

Marwa Arsanios
Untitled, 2023
Screenprint on fabric; unique piece.

400 x 200 cm
mor charpentier

 

Cemile Sahin
Simple things, 2023
Single-channel HD video installation (colour, sound), 6 UV prints on heart-shaped fluorescent glass panels (87.5 x 80 cm each), wallpaper, carpet
Esther Schipper

 

 

Works acquired for the benefit of GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea of Torino

Lorenza Boisi
Winter life, 2019
Oil on canvas
160 x 120 cm
Ribot Gallery

 

 Lorenza Boisi
Orpheus enchants animals with music, 2019
Oil on canvas
160 x 120 cm
Ribot Gallery

 

Francesco Cavaliere
Sabanas II – Abyssal Creatures series, 2023
Water-green Murano blown glass with Lamborghini green elements, Hifi system
120 X 37 X 40 cm
Colli Gallery

 

Alessandro Pessoli
Me and him, 2020
Oil, spray paint, soft pastels on canvas
195.6 × 144.8 cm
Zero..

 

Images of the works and their credits are available at this link.

Dove finiscono le tracce - Opere dalla collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

DOVE FINISCONO LE TRACCE

Dove finiscono le tracce. Opere dalla collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT è la nuova mostra diffusa di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in dialogo con Artissima presentata ieri alla stampa e che inaugurerà giovedì 26 ottobre.

In occasione del trentennale della fiera, il centro della città di Torino accoglierà un progetto espositivo nato e sostenuto dal desiderio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di valorizzare la propria collezione e affidato alla curatela di Artissima; un percorso itinerante in cinque luoghi del centro di Torino, una riscoperta della città attraverso l’esperienza di cinque opere testimoni della collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT acquisite nel corso degli ultimi vent’anni e conservate come patrimonio museale dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. 

L’esposizione, a cura di Artissima, racconta il rapporto tra grande storia e microstoria attraverso alcune opere iconiche degli artisti prescelti, in cui l’evoluzione degli eventi che segnano il decorso dei processi storici è accompagnata da riflessioni che declinano i sommovimenti epocali in chiave più intima e imperscrutabile, dando spazio al flusso degli eventi personali, alla soggettività degli artisti così come alla storia culturale del territorio. Ogni opera costruisce un rapporto indiziario con il suo tema di riferimento, mostrando come i rivolgimenti geopolitici, le transizioni della storia globale e la ricerca del sé siano osservati dagli artisti mediante prospettive elusive, spingendosi sin oltre tracce ed evidenze manifeste per svelare realtà nuove e immaginari inediti. Come suggeriva una delle maggiori voci della poesia italiana del novecento, quella di Piero Bigongiari, è dove finiscono le tracce, dove più nulla si legge, che si apre lo spazio di conoscenza dell’arte e della parola poetica.

Palazzo Perrone di San Martino, sede della Fondazione CRT, ospita Contrazione della metafisica n.2 (2007) dell’artista italiano Francesco Gennari, in comodato presso GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Il titolo indica sin da subito la prospettiva da cui osservare la scultura in marmo bianco di Francesco Gennari: quando qualcosa si contrae la sua forma si increspa, il volume diminuisce e la densità aumenta. Nel pensare l’opera Gennari immagina una forma scultorea che progressivamente si asciuga, concettualmente e formalmente, per rapprendersi infine nella figura di un osso animale. Lo scheletro a cui appartiene è, tuttavia, quello di una bestia immaginaria: un’anatomia impossibile in cui le ossa rappresentano l’elemento più denso, come negli organismi reali. E poiché l’animale esiste solo nella mente dell’artista, l’opera funziona come indizio della presenza nel mondo del suo autore, rivelando così la ragione che accompagna l’intera ricerca di Gennari: la volontà di affermare sé stesso mediante una costellazione di autoritratti.

Teatro Carignano accoglie l’opera City of Moscow (Map: Geodetic Bureau for the planning of the City of Moscow, 1940) (2009) dell’artista sudafricano William Kentridge, un arazzo in lana di mohair tessuta a mano in comodato presso GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, originariamente parte di una commissione dalla Metropolitan Opera di New York per la regia di una nuova messa in scena dell’opera per cui l’artista ha dato vita a un intero corpus di opere. Dal Don Chisciotte di Cervantes l’artista recupera un’iconografia equestre reinterpretata in chiave antieroica: la silhouette nera del cavallo si sovrappone a una mappa di Mosca nel 1940, città teatro degli sconvolgimenti della storia europea novecentesca e luogo in cui i sogni di cambiamento rivoluzionario hanno dapprima dato significato alle vite di molti, per poi crollare bruscamente dopo la salita al potere di Stalin.

Al Museo Nazionale del Risorgimento è possibile ascoltare l’installazione sonora dell’artista britannica Cally Spooner, Soundtrack for a Troubled Time (2017), in comodato presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Cally Spooner ha creato un’opera dai toni assurdi che riflette sul movimento dei dati e delle informazioni nel 2017, in un periodo in cui l’uso aggressivo e insensato del linguaggio, pur muovendosi sul piano incorporeo della parola, aveva prodotto una realtà “degradata” e pervasa da una violenza invisibile, restituendo la sensazione di essere sommersi da un’atmosfera linguistica e politica deteriorata, tramite una traccia audio a due canali che diffonde nello spazio la voce di un performer che conta fino a venti in spagnolo mentre viene travolto da secchiate d’acqua e, al contempo, il rumore secco dei colpi sferzati a una palla da golf attraversa l’ambiente.

**Presso Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica è esposta l’opera Failed States (2011) dell’artista austriaco Peter Friedl, in comodato d’uso presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Interessato all’arte come strumento critico per analizzare il reale, l’artista prende spunto dall’FSI (Fragile States Index), il report annuale dell’organizzazione statunitense no profit Fund for Peace che monitora la vulnerabilità dei Paesi ai conflitti e al fallimento economico, per mostrare la matrice ideologica di simili operazioni. La grande composizione esposta, realizzata da detenute ed ex-detenute del carcere Le Vallette di Torino, raccoglie 20 bandiere nazionali e, giocando in modo tagliente con il nome del report, avvicina nazioni solitamente indicate “ad alto rischio di fallimento” con quelle considerate a rischio inferiore, aggiungendo a queste anche le bandiere di Stati non riconosciuti, e non dichiarando i parametri della propria selezione, smascherando così la parzialità e l’arbitrarietà del documento.

Infine, il Teatro Regio di Torino ospita il film digitalizzato dell’artista britannico Simon Starling Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five (Motion Control / Mollino) (2007), in comodato presso GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. In questo film in 35 mm i movimenti della macchina da presa percorrono da ogni angolazione possibile le forme di un’iconica sedia progettata da Carlo Mollino nel 1959. L’atto di osservare la sedia molliniana permette a Starling di evocare, attraverso i movimenti della cinepresa, l’autore che l’ha progettata. Il modo di procedere dell’inquadratura richiama non soltanto l’arabesco, linea emblematica delle creazioni di Mollino, ma anche i percorsi sinuosi e curvilinei degli sci e degli aeroplani, sue grandi passioni. Attraverso l’occhio filmico, Starling realizza così una lettura interpretativa inedita e maestosa, che dall’analisi formale si approssima a un atto di omaggio nei confronti del proprio oggetto.

La mostra sarà gratuita e visitabile dal pubblico a partire dal 26 ottobre fino al 12 novembre.

Tutte le sedi, dal giovedì alla domenica (26-29 ottobre, 2-5 novembre, 9-12 novembre 2023), dalle 11.00 alle 15.00*

*Teatro Regio dalle 11 alle 13

** La sede di Palazzo Madama non è disponibile nelle date 9-12 novembre 2023.

 

 

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Vicente Todolì (Direttore artistico della Fondazione Pirelli Hangar Bicocca di Milano) Susanne Pfeffer (Direttrice del Museum MMK für Moderne Kunst di Francoforte), Hans Ulrich Obrist (Direttore artistico delle Serpentine Galleries di Londra), Suhanya Raffel (Direttrice del Museum M+ di Hong Kong) e Manuel Segade Lodeiro (Direttore del Museo Nacional de Arte Reina Sofia di Madrid) 

IL NUOVO BOARD DELLA FONDAZIONE ARTE CRT RINNOVA IL COMITATO SCIENTIFICO

Torino, 2 ottobre 2023. A seguito della nomina espressa dal CdA della Fondazione CRT mercoledì 12 luglio 2023, si è formalmente insediato il nuovo CdA della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, composto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente), Giuseppe Iannaccone (Vicepresidente), Roberto Spada (Consigliere) e Luigi Cerutti (Segretario Generale),

Il nuovo Consiglio, che ha già iniziato a lavorare alle direttive che guideranno la Fondazione per il quadriennio 2023-2026, ha deliberato un rinnovamento dei membri del Comitato Scientifico, selezionando figure di massimo spicco nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

Da sempre fondamentale organo consultivo in sinergia con i Direttori del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Comitato Scientifico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, che avrà in futuro un ruolo ancora più incisivo e operativo in merito alla politica delle acquisizioni di opere, sarà da oggi così composto: Rudi Fuchs (Presidente Onorario), Hans Ulrich Obrist, Susanne Pfeffer, Suhanya Raffel, Manuel Segade Lodeiro, Vicente Todolì.

Hans Ulrich Obrist, curatore, critico e storico dell’arte, è nato a Zurigo nel 1968 e nel 2009 si è classificato al primo posto della lista di Art Review delle cento personalità più influenti del mondo dell’arte; è co-direttore della Serpentine Galleries di Londra ed è stato curatore del Padiglione svizzero alla 14a Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, co-fondatore del progetto di ricerca multipiattaforma 89plus, curatore del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, oltre a essere stato nominato Honorary Fellow del Royal Institute of British Architects (RIBA) e ad aver ricevuto il CCS Bard Award per Curatorial Excellence e l’International Folkwang Prize.

Susanne Pfeffer, attiva a livello internazionale come curatrice, è nata ad Hagen nel 1973 e ha iniziato la sua carriera come assistente espositiva per Udo Kittelmann al Kölnischer Kunstverein a Colonia ed è attualmente direttrice del Museum MMK für Moderne Kunst di Francoforte; è stata direttrice del Museo Fridericianum di Kassel, curatrice del Padiglione Tedesco alla 57a Biennale di Venezia del 2017, chief curator presso il KW Institute for Contemporary Art di Berlino e Artistic director del Künstlerhaus di Bremen; è stata guest curator alla Biennale di San Paolo, alla Biennale di Lione, al Museo d’Arte di Tel Aviv, al Museo Boijmans Van Beuningen, al Museo di Arte Moderna di Varsavia e al Museion di Bolzano.

Suhanya Raffel, storica dell’arte, è Direttrice dell’M+ Museum di Hong Kong dal 2016, dove supervisiona tutte le attività museali. È presidente del CIMAM, il Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni di Arte Moderna, ed è stato membro del Consiglio CIMAM per 6 anni. È inoltre membro del Gruppo Bizot e fiduciario del Geoffrey Bawa Trust e del Lunuganga Trust, Sri Lanka. È stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese nel 2020. In precedenza, è stata vicedirettrice e direttrice delle collezioni presso la Art Gallery of New South Wales (AGNSW) di Sydney (2013–16).

Manuel Segade Lodeiro, nato a La Curuña nel 1977, è direttore del Museo Reina Sofía di Madrid e ha ricoperto la posizione di direttore del Centro de Arte Dos de Mayo (CA2M), conservatore capo del Centro Gallego de Arte Contemporáneo di Santiago de Compostela, coordinatore del Metrònom di Barcellona; ha realizzato progetti con diverse istituzioni spagnole come La Casa Encendida a Madrid, la Fondazione Joan Miró a Barcellona, il Museo di Arte Contemporanea di León, il MUSAC e il Centro artistico La Panera, a Lérida. Ha inoltre svolto attività di curatela fuori dalla Spagna per il Pavillon Vendôme e la Fondazione Kadist, la Biennale di Cuenca in Ecuador, la 13 la Fiera ArteBA di Buenos Aires e il TENT Art Center di Rotterdam.

Vicente Todolì, nato a Valencia nel 1958, è Direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca. È stato Direttore della Tate Modern di Londra e precedentemente Direttore del Museo Serralves di Porto e Direttore Artistico dell’IVAM, Istituto Valenciano de Arte Moderno. Nel corso della sua carriera, ha lavorato nel team curatoriale della Biennale di Venezia del 1997 e ha curato le mostre personali dei più rilevanti artisti contemporanei. Todolí ha fatto parte degli Advisory Board e dei Comitati di numerose istituzioni tra cui: Centro Reina Sofia, (Madrid), ICA di Amsterdam, Carnegie International (Pittsburgh), Manifesta International Art Foundation (Rotterdam) e Museo Serralves (Porto). Attualmente è presidente dell’Advisory Board del Centro Botín (Santander) e Art Advisor per Inelcom Collection (Madrid).

È stata confermata la carica di Rudi Fuchs quale Presidente Onorario. Nato nel 1942 a Eindhoven, è stato direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven, direttore artistico di documenta 7 a Kassel, in Germania, primo Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, direttore del Geementemuseum a L’Aia e in seguito dello Stedelijk Museum di Amsterdam.

Link immagini – Ritratti Comitato scientifico.

 

Ph. Credit Perottino-Piva-Peirone / Artissima 2023