APERTO 2026 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 2 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO | dal 20 al 22 maggio 2026

Arte e scritture in atto è il secondo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

Dopo il primo appuntamento promosso nell’ambito di Aperto 2024, Arte e scritture in atto torna con una nuova proposta dedicata alla scrittura, intesa come medium e pratica sperimentale.
Ideato e curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini, storiche dell’arte e scrittrici, il seminario nasce dall’insegnamento condiviso nell’ambito del corso di studi e pratiche curatoriali Campo.

In questo seminario il testo è assunto come luogo del cambiamento, degli attraversamenti e degli incroci, uno spazio di coltivazione dove far accadere le cose. Arte e scritture in atto si offre come esperienza: mobilita le formule e i canoni accademici, insediandosi nelle intersezioni tra ricerca artistica, teoria, poesia e drammaturgia, e lo fa attraverso interventi discorsivi, laboratori e momenti di convivialità. Queste diverse dimensioni sono rispecchiate dalla scelta delle sedi in cui il seminario è ambientato: una biblioteca civica e lo spazio progetto di un artista. Distanti una camminata di dieci minuti sul lungo fiume, i due luoghi sono situati in un’area viva e intensamente abitata della città, tra Borgo Dora e la zona del Balôn e di Porta Palazzo.

Si lavorerà sulla scrittura e sulla lettura come pratiche che mobilitano gli spostamenti, inventano o improvvisano ritmi di crescita liberi o intricati, combacianti con i corpi, i posti, il mondo. Ogni intervento del seminario è un capitolo, un frammento, un elemento introdotto per provare a generare un organismo collettivo dalla durata effimera.

La mattina inizierà con un momento introduttivo di Vittoria Martini agli ospiti; la riflessione di Giorgina Bertolino sulla relazione tra ricerca, archivio e scrittura e sull’abitabilità del passato e delle storie dell’arte; la lecture-racconto di Sandra Cane sulle connessioni materiali tra corpo e scrittura e sulla costruzione di comunità e di forme di relazionalità trans. I pomeriggi sono dedicati ai laboratori di Jacopo Giacomoni, drammaturgo, performer e sassofonista, fondatore del Dipartimento di Drammaturgia Parassitaria, centro per lo studio, la scoperta e la divulgazione di quelle forme testuali che parassitano i testi già esistenti nel mondo. Collettivo scafandra, progetto di ricerca poetica che promuove pratiche site-specific di scrittura collettiva; Ludovica Carbotta, artista che combina installazioni, testi e performance, esplorando quella che definisce fictional site specificity, una forma di pratica site-specific che elabora territori immaginari o incarna luoghi reali con contesti di finzione.

Arte e scritture in atto si rivolge a scrittori , artisti , curatori , ricercatori , poeti , drammaturgi, performer; a chi ha appena cominciato ad accostarsi alla scrittura d’arte e a chi la utilizza da tempo per lavoro; a chi cerca nuovi spunti, spazi, modelli e stili di espressione.

Il seminario si svolgerà dal 20 al 22 maggio a Torino nelle sedi della Biblioteca Civica Italo Calvino, parte del Circuito delle Biblioteche civiche torinesi, e negli spazi di Spelonca Project dell’artista Edoardo Piermattei.

 

Il termine per inviare la propria candidatura è il 17 aprile entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

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Iván Argote - Ph credit Margherita Borsano

RADIS 2026

Torna Radis, il progetto di arte  nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT,  ente art  oriented della Fondazione  CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. La terza edizione del progetto quadriennale nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo,  che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva  con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, a  cura di Marta Papini.

Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le  sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le  persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l’ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l’Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).

Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna (CN), e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.

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ph. credit Margherita Borsano

RADIS PRESENTA “NASCERE COME UN FIORE” e “INCREDIBILE HABITAT”

Si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.

Ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. 

L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.

 

 

Logo exposed 2026

EXPOSED TORINO PHOTO FESTIVAL 2026

Torino, 5 marzo 2026. Dal 9 aprile al 2 giugno 2026 il capoluogo piemontese ospita la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival. Il tema scelto per il 2026 è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

Questo sguardo attraversa l’intero programma del Festival — mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse — che coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali, animando sia alcune delle principali sedi culturali torinesi sia diversi spazi che si trovano nell’intero perimetro della città. Mettersi a nudo diventa così non solo svelamento fisico, ma gesto simbolico di autenticità: liberarsi dalle sovrastrutture, mostrarsi per ciò che si è, osservare sé stessi e gli altri senza filtri. Una tensione che la fotografia, più di ogni altro linguaggio, sa rendere concreta nella verità di un volto, di un paesaggio, di un corpo, e nella pluralità degli sguardi che li attraversano.

Promossa dalla Cabina di Regia della quale fanno parte Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione di EXPOSED, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, intende evidenziare e rafforzare la vocazione di Torino come città della fotografia.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival segna un passaggio di fase e definisce con maggiore chiarezza la propria identità, con la direzione artistica di Walter Guadagnini, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea italiana e internazionale. Non soltanto una piattaforma espositiva, ma un dispositivo curatoriale strutturato, capace di orientare contenuti, linguaggi e relazioni, con un progetto per Torino che unisce qualità curatoriale e partecipazione diffusa, in un dialogo costante tra luoghi, autori e pubblico.

Walter Guadagnini dichiara: “Un festival per la città, un festival con la città: questo vuole essere la terza edizione di EXPOSED, la grande kermesse che arricchisce Torino di un nuovo appuntamento fotografico. Per la città, per offrire la possibilità ai torinesi e a chi si trova in Piemonte di vedere mostre sorprendenti, che vanno dallo storico al contemporaneo, dall’Italia al resto del mondo, per confermare Torino come il centro della fotografia nel nostro paese. Con la città, perché il festival si manifesterà non solo nei musei e negli spazi espositivi, ma anche nelle strade, sotto i portici, in una cancellata, in un’edicola e persino in un parcheggio. Tanti luoghi, tantissime immagini, tante storie di ieri e di oggi, attraverso gli sguardi di autori e autrici celebri e sconosciuti, di giovani emergenti e di maestri storicizzati, una festa dove la fotografia mette a nudo le sue diverse anime, raccontando e inventando il mondo.”

Il programma della terza edizione di EXPOSED propone 18 mostre temporanee indoor e outdoor, incontri, proiezioni e altri eventi, realizzati grazie al coinvolgimento delle principali istituzioni torinesi, delle realtà indipendenti e dei protagonisti della scena artistica cittadina.

Per maggiori informazioni sui partner coinvolti e sul programma espositivo scarica il comunicato.

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APERTO 2026. LA NUOVA EDIZIONE RADDOPPIA

Con il  seminario Arte in pratica, che si è tenuto dal 10 al 12 dicembre 2025,  si è conclusa la seconda edizione di Aperto, il ciclo di seminari gratuiti  di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea, promosso e finanziato dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della  Fondazione CRT.

Aperto 2025

Con i tre seminari del 2025, Aperto ha raggiunto un’ampia platea, ben rappresentata dalle 266 candidature ricevute da tutta Italia. Ha coinvolto 60 partecipanti e 27 docenti tra ospiti italiani​ e internazionali.

I seminari della seconda edizione sono stati organizzati da: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Almanac, Cripta747, Mucho Mas! Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che, a loro volta, hanno attivato collaborazioni con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e la Fonderia Artistica De Carli. Aperto è infatti fondato sull’interrelazione di più istituzioni, su una pluralità di temi, approcci e metodologie ed è alimentato dallo stretto rapporto con il contesto culturale locale, con spazi e soggetti rappresentativi della cultura del territorio, chiamati a sperimentare un’esperienza formativa pluralistica e interdipendente.

Come nella prima edizione, anche i dati analitici dell’edizione 2025 registrano la partecipazione di persone provenienti da tutta Italia e da diversi percorsi formativi e professionali, in linea con i temi dei singoli seminari, dedicati a gruppi cui hanno preso parte artisti, artiste e performer, studenti universitari, dottorandi e dottorande, storiche e storici dell’arte, curatori e curatrici, ricercatori e ricercatrici, project manager.

Il programma 2025 di Aperto ha proposto 3 seminari gratuiti, intensivi, della durata di tre/quattro giorni ciascuno. Sono stati tenuti da un totale di 27 docenti, nelle sedi delle istituzioni e dei partner coinvolti; ogni seminario ha approfondito uno specifico ambito:

  • Raccontare le mostre. Per una storia della curatela al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (24-25 luglio, 25-26 settembre 2025), a cura di Antonella Soldaini, organizzato dal CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, ha proposto analisi di testi e interventi di professionisti del settore con l’intento di contribuire alla formazione di una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori nel campo della storia delle mostre e delle pratiche curatoriali.

  • Fictioning practices. Produzioni artistiche e strategie mimetiche per reimmaginare il reale (16-18 ottobre 2025), curato e organizzato da Almanac, Cripta747, Mucho Mas!, ha approfondito con lezioni e un laboratorio la funzione dell’arte come strumento per leggere e mettere in discussione le strutture sociali e culturali, attraverso nuovi modi di raccontare e immaginare il mondo.

  • Arte in pratica, allestimento e produzione (10-12 dicembre 2025), curato da Giuseppe Tassone e Leonardo Pietropaolo, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con la Fonderia Artistica De Carli e il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, attraverso lezioni, workshop e casi studio è entrato nel vivo dei contesti reali della produzione artistica, esplorando dinamiche organizzative, relazioni professionali, tecnologie e modalità di produzione e allestimento all’interno di istituzioni, gallerie e studi d’artista.

Aperto 2026.

La nuova edizione raddoppia

Il programma di Aperto 2026 raddoppia l’offerta formativa, con un programma ancora più articolato: sei seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze, posizioni e prospettive.

Con l’open call (online fino al 19 febbraio) per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato inizia la nuova edizione di Aperto.

Curato da Luigi Fassi e organizzato da Artissima – Internazionale d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Fondazione Torino Musei, si svolgerà dall’11 al 13 marzo nella sede della GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Si amplia così la rete dei partner di Aperto, con un seminario di approfondimento sui processi di gestione di una realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, in cui cultura e mercato convivono e si interrogano reciprocamente.

Dopo il primo appuntamento dedicato ad Artissima, dal 20 al 22 maggio sarà la volta di Arte e scritture in atto, curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini e organizzato da Campo, corso di studi e pratiche curatoriali; dal 15 al 17 luglio, si svolgerà Le professioni dell’editoria d’arte, promosso dal CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. In autunno, tornerà il seminario di Almanac, Cripta747, Mucho Mas! focalizzato sulla ricerca e sulla produzione artistica e quindi quello curato da Almare, organizzazione che si dedica alle pratiche contemporanee che utilizzano il suono come mezzo espressivo, dedicato alle relative competenze e professionalità; il programma si chiuderà in dicembre con Arte in pratica: allestimento e produzione, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

 

Per le singole open call, le date e i programmi dei seminari, visita il sito https://aperto-crt.it/
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APERTO 2026 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ

Con l’open call per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità, inizia la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto offre 6 seminari da marzo a dicembre.

 

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Seminario 1 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ | dal 11  al 13 marzo 2026

La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato  è il primo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

La fiera d’arte contemporanea è un dispositivo complesso, in cui pratiche culturali, dinamiche di mercato e relazioni istituzionali si intrecciano, richiedendo professionalità capaci di muoversi tra visione curatoriale, strategia, organizzazione e comunicazione. Il seminario è pensato per offrire strumenti, contenuti e occasioni di confronto a chi intende approfondire i diversi ruoli che contribuiscono alla realizzazione di una fiera internazionale, dando visibilità a competenze spesso concentrate nel lavoro “dietro le quinte” del sistema dell’arte.

Attraverso lezioni, incontri e momenti di discussione, il seminario si propone due principali obiettivi. Il primo: analizzare Artissima come realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, approfondendo i processi decisionali, organizzativi e operativi che ne strutturano il funzionamento. Il secondo: comprendere come le diverse professionalità coinvolte – dalla direzione alla strategia, dalla comunicazione alle relazioni con gallerie, collezionisti e collezioniste, professional e partner –contribuiscano a costruire un equilibrio dinamico tra ricerca culturale e sostenibilità economica.

Luigi Fassi, Direttore di Artissima, e il suo team guideranno un seminario volto ad approfondire i processi di gestione di una fiera d’arte. Artissima, realtà imprenditoriale con anima e Dna istituzionale, verrà analizzata attraverso i diversi profili professionali alla guida di questa macchina complessa, che trova nel binomio cultura/mercato il proprio motore nonché le proprie sfide. Il seminario accoglierà inoltre interventi con figure chiave del panorama artistico locale, in un confronto diretto con i profili degli attori che dialogano con la fiera.

Il seminario, destinato a 20 partecipanti (21 – 35 anni), si rivolge a giovani con esperienze di studio o di lavoro nel campo del mercato dell’arte e dei beni culturali, del marketing e della comunicazione, dell’organizzazione e della produzione artistica contemporanea. È pensato come un’occasione di apprendimento, orientamento e scambio.

Il seminario si svolgerà dall’11 al 13 marzo 2026 in collaborazione con la Fondazione Torino Musei negli spazi della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Oltre a incontri frontali con i membri del team sono previste visite speciali a realtà di diversa natura protagoniste del sistema dell’arte cittadino ma con respiro internazionale.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 19 febbraio entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

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Aperto 2025 | ph credit Alberto Nidola

APERTO | 2025

Si è conclusa la seconda edizione di Aperto, il programma di alta formazione promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, curato da Giorgina Bertolino, Bernardo Follini e Vittoria Martini.

Un percorso costruito insieme a istituzioni e spazi torinesi del contemporaneo – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Almanac, Cripta747, MuchoMas, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo– e in dialogo con università, archivi, musei e imprese creative, tra cui Dipartimento di Studi Storici UniTO, CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli, Fonderia Artistica DeCarli, e il Mauto – Museo dell’Automobile.

Nel 2026 Aperto torna con un programma ancora più articolato:  sei seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni

A breve le open call dei singoli seminari!

CIMAM | LA RESTITUZIONE

Si è conclusa a Torino la 57ma Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art, ospitata alle OGR Torino, al Teatro Carignano e alla Centrale Nuvola Lavazza.

Tre giorni di incontri, interventi artistici e sessioni di lavoro hanno riunito oltre 300 delegate e delegati da circa 90 Paesi attorno al tema “Enduring Game. Espandere nuovi modelli di Costruzione museale”, guidato dal motto “Of Necessity Virtue”. Un confronto che ha coinvolto professionisti del settore museale, chiamati a immaginare nuove forme di governance, modelli istituzionali più inclusivi e modalità di relazione rinnovate con i pubblici.

Dalle keynote lectures alle performance, fino alle attività ospitate nelle tre sedi principali e ai momenti di dialogo collettivo, la Conferenza ha offerto un’occasione di discussione ampia e condivisa sul futuro delle istituzioni dell’arte contemporanea

L’evento, organizzato da CIMAM e destinato ai suoi membri, è stato sostenuto dalla Fondazione Arte CRT e dalla Fondazione CRT ed è stato curato dal Comitato dei Contenuti in collaborazione con la Fondazione Sandretto, la Fondazione Torino Musei con GAM Torino e MAO e il Castello di Rivoli.

Si ringraziano le sedi e le istituzioni culturali che hanno accolto e accompagnato il programma: OGR Torino, Teatro Carignano, Centrale Nuvola Lavazza, Camera di commercio di Torino, il Consorzio Residenze Reali Sabaude e la Venaria Reale, il Teatro Stabile di Torino, Ceretto Winery,  Pirelli HangarBicocca.

Ph. credit Alberto Nidola e Giorgio Perottino

ENDURING GAME: ESPANDERE NUOVI MODELLI DI COSTRUZIONE MUSEALE

Dal 28 al 30 novembre si terrà alle OGR Torino, al Teatro Carignano e alla Centrale Nuvola Lavazza la 57ª Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art. L’evento, organizzato da CIMAM, è sostenuto dalla Fondazione Arte CRT e dalla Fondazione CRT, ed è curato dal Comitato dei Contenuti, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Torino Musei ed il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con la partecipazione di musei e istituzioni della città. Questa collaborazione tra le principali istituzioni culturali torinesi sottolinea l’impegno della città nel promuovere l’arte contemporanea e il dialogo culturale.

L’edizione 2025 intitolata “Enduring Game: Espandere nuovi modelli di Costruzione museale”, con il motto guida “Of Necessity Virtue” (Di Necessità Virtù), segna il ritorno di CIMAM in Italia dopo quasi cinquant’anni, dal suo ultimo appuntamento italiano a Bologna e Prato nel 1976. L’evento, che coinvolgerà oltre 300 delegate e delegati da circa 90 Paesi, mira a riunire professionisti museali del settore dell’arte moderna e contemporanea in uno spirito di indagine critica e immaginazione collettiva per esplorare il ruolo in evoluzione delle istituzioni d’arte contemporanea in un contesto globale sempre più complesso. Attraverso il Travel Grant Program, giunto alla 20esima edizione, inoltre, è garantita la partecipazione di voci e prospettive diverse provenienti da economie emergenti, che arricchiscono il dibattito e promuovono una maggiore equità all’interno del settore.

Il ritorno in Italia della Conferenza Annuale di CIMAM, ospitata a Torino, è un riconoscimento del ruolo che la città e le sue istituzioni hanno saputo costruire nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. La Fondazione CRT è orgogliosa di sostenere questo appuntamento, che valorizza il dialogo tra musei, artisti e professionisti provenienti da tutto il mondo e rafforza il posizionamento di Torino come laboratorio di idee, creatività e innovazione culturale – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Il 2025 è un anno particolarmente significativo per la Fondazione CRT: l’arte contemporanea è da sempre al centro della nostra azione, anche grazie all’impegno della Fondazione Arte CRT che da 25 anni contribuisce in modo determinante alla crescita e alla valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. L’apertura al pubblico del nuovo progetto espositivo Il Museo Immaginario e le recenti acquisizioni effettuate alla Fiera Internazionale di Artissima – ben 26 opere, rese possibili dal budget più alto degli ultimi anni – testimoniano una visione strategica che mette in dialogo collezione e pubblico. Eventi come la Conferenza Annuale di CIMAM ci ricordano quanto il ‘fare sistema’ tra istituzioni, fondazioni e comunità sia fondamentale per rendere la cultura un motore di meraviglia e di sviluppo condiviso”.

Città in continua evoluzione, Torino incarna il potere trasformativo della cultura nel ridefinire l’identità di una città e, in una certa misura, di un intero Paese. Un tempo sinonimo dell’industria automobilistica italiana, Torino ha subito una profonda rigenerazione post-industriale, trasformando ex fabbriche e magazzini in vivaci spazi culturali che sono ora al centro della vita urbana contemporanea, rendendola un’importante destinazione culturale europea. Un elemento centrale di questo successo è la sinergia con cui le istituzioni artistiche pubbliche e private della città lavorano fianco a fianco, continuando a plasmare il suo panorama culturale attuale. Culla di uno dei movimenti artistici più influenti del XX secolo, l’Arte Povera, è da sempre un luogo di sperimentazione artistica e oggi si offre come scenario ideale per una conversazione globale sul ruolo dei musei e dell’arte contemporanea nella trasformazione sociale.

Ho creduto fortemente, fin dall’inizio, nella candidatura di Torino a città ospite della Conferenza annuale di CIMAM”, spiega Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’omonima Fondazione e dal 2023 alla presidenza della Fondazione Arte CRT. “Città di musei e fondazioni, di artisti, artiste, gallerie, case editrici e imprese culturali, Torino conta su una preziosa eredità storica sulla quale ha fondato la propria vocazione di città-laboratorio della contemporaneità. Grazie all’impegno corale di istituzioni pubbliche e private, grazie alla visione di persone illuminate e a una rete di relazioni internazionali, Torino ha costruito nel tempo un ecosistema dell’arte strutturato e flessibile, che è stato capace di farsi protagonista della vita e della cultura della città nelle sue diverse stagioni. Ha saputo rispondere ai cambiamenti, trasformando le necessità e le difficoltà in invenzioni, sperimentazioni e nuove pratiche. La Conferenza di CIMAM è dunque un capitolo significativo del nostro percorso e, soprattutto, è un’occasione rara e straordinaria per unire voci, esperienze, culture, per scambiare e cambiare le nostre idee sul ruolo dell’arte e delle istituzioni artistiche nel presente e immaginare insieme i nostri futuri”.

Il tema Enduring Game (e il mantra Of Necessity Virtue) di questa 57esima edizione della Conferenza risponde alle sfide urgenti che i musei affrontano a livello globale: le pressioni finanziarie e politiche, le divisioni sociali e la necessità di reinventarsi, interrogandosi al contempo sul modo in cui i musei possano bilanciare resistenza e resilienza, ripensando al contempo la governance, le pratiche curatoriali, le strutture dei team e l’impegno comunitario, al fine di costruire istituzioni radicate nella solidarietà, nella cura e nell’immaginazione.

La Conferenza Annuale 2025 di CIMAM è curata da un Comitato dei Contenuti composto da Chus Martínez (Direttrice dell’Istituto Art Gender Nature di Basilea) che ne sarà presidente, Chiara Bertola (Direttrice della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Bernardo Follini (Curatore Senior della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Leevi Haapala (Preside dell’Accademia di Belle Arti dell’Università delle Arti di Helsinki), Malgorzata Ludwisiak (Ph.D., Esperta di gestione museale, Curatrice indipendente, Docente universitaria, Varsavia), Francesco Manacorda (Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea), Victoria Noorthoorn (Direttrice del Museo de Arte Moderno di Buenos Aires), Davide Quadrio (Direttore del MAO Museo d’Arte Orientale) e Kamini Sawhney (Responsabile Progetti d’Arte Pubblica, BlrHubba, esperta museale e curatrice indipendente, Bangalore).

La conferenza di quest’anno vuole essere un momento collettivo di pausa e di riflessione, un’opportunità per affrontare questioni difficili e per immaginare nuovi modelli istituzionali in risposta a un panorama sempre più complesso. Analizzando l’attuale clima di antagonismo politico e sociale, cercando di prevedere le future traiettorie per le istituzioni d’arte contemporanea, ci si interrogherà su come i musei potranno ritrovare il proprio equilibrio e riaffermare la loro rilevanza, così come le loro missioni sociali, pedagogiche e culturali, in un mondo frammentato.

Incentrata su un tema chiave che affronta le questioni urgenti del settore, la Conferenza offre un contesto dinamico per la riflessione critica e lo scambio attraverso un ricco programma che include keynote lectures, panel, workshop e visite ai luoghi d’arte della città ospitante. Attraverso tre giornate tematiche che combinano keynote accademiche di spicco come quelle di Françoise VergèsElizabeth Povinelli e Mariana Mazzucato con interventi artistici di performer quali Alessandro SciarroniAbdullah Miniawy e Diana Anselmo, chiamati a interpretare il presente che tutti affrontiamo e a innovare collettivamente strategie e metodologie, il programma è strutturato per superare il dialogo convenzionale e generare strategie concrete sia attraverso l’ascolto che il contributo attivo dei partecipanti.

Le tre keynote speaker principali – Françoise VergèsMariana Mazzucato e Elizabeth Povinelli – condividono un impegno profondo nel ripensare le eredità del colonialismo, della modernità e del potere. Ognuna lavora in modo interdisciplinare (abbracciando storia, teoria politica, filosofia e antropologia) per interrogare le strutture che plasmano il nostro presente culturale, immaginando al contempo alternative per il futuro. Ciò che le unisce è la loro capacità di intrecciare il pensiero speculativo e performativo con una rigorosa conoscenza del passato, aprendo possibilità etiche e politiche per futuri più giusti, plurali e decoloniali.

Come Presidente della Fondazione Torino Musei, che rappresenta le collezioni civiche della città di Torino  dichiara Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei  sono onorato che il CIMAM 2025 si tenga nella nostra città, dove esiste un eccellente sistema museale, attento all’inclusione e alle innovazioni e con una stretta collaborazione tra le varie istituzioni culturali pubbliche e private che lo compongono. Il comitato organizzativo e curatoriale, del quale fanno parte con nostro grande orgoglio anche i direttori della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e del MAO Museo d’Arte Orientale, ha pensato a un format nuovo per questi tre giorni di incontri, in cui gli interventi e i workshops, di altissimo livello, sono innestati e contaminati attraverso il linguaggio performativo artistico, fortemente poetico e ideale. In questo formato sostenibilità museale, collaborazione e trasformazione innovativa diventano paradigmi e temi di dialogo urgente, aprendo a nuove opportune possibilità di evoluzione dei musei contemporanei.”

Torino ha un ecosistema di istituzioni pubbliche e private dedicate all’arte contemporanea veramente prezioso – dichiara Francesco Manacorda, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea –, accogliere il CIMAM in questo contesto è un’occasione di scambio e di crescita che mette in luce il ruolo che la contemporaneità ha sempre avuto per questa città. Il tema del convegno è quanto mai urgente e le persone coinvolte di qualità stellare. Da questo evento la città ne uscirà rafforzata e con contatti e conversazioni aperte fondamentali a punti strategici chiave quali la sua innovazione e internazionalizzazione”.

Nel 2025, il CIMAM celebra il 20° anniversario del suo Travel Grant Program, che quest’anno sostiene 39 direttori, curatori e ricercatori provenienti da 20 Paesi per partecipare alla Conferenza Annuale. Il programma garantisce inclusività e diversità supportando professionisti provenienti da economie emergenti, consentendo loro di contribuire con le proprie prospettive a questi dibattiti globali e rafforzando il loro sviluppo professionale attraverso il dialogo e lo scambio. Il Travel Grant Program del 2025 è finanziato da Getty Foundation, Saastamoinen Foundation, Teresa A. L. Bulgheroni, Colección Patricia Phelps de Cisneros (CPPC), Mercedes Vilardell, Aimée Labarrere de Servitje, Eloisa Haudenschild, Fernando Zobel de Ayala, Chitra Talwar.

Il CIMAM (Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni d’Arte Moderna) è l’unica rete mondiale di direttori e curatori di musei d’arte moderna e contemporanea. Fondato all’Aia nel 1962, il CIMAM è un’organizzazione affiliata all’ICOM (International Council of Museums).

La visione del CIMAM è quella di un mondo in cui l’impatto culturale, sociale ed economico dei musei, delle collezioni e degli archivi d’arte moderna e contemporanea sulla società sia ampiamente riconosciuto. Per realizzare questa visione, la missione del CIMAM è quella di creare un forum internazionale e professionale per discutere e condividere le conoscenze su argomenti di interesse attraverso iniziative chiave, come la Conferenza annuale del CIMAM, fornire un supporto in linea con i valori etici dell’ICOM e del Codice etico del CIMAM, stabilire linee guida, protocolli e parametri di riferimento per le migliori pratiche museali e contribuire alla crescita del settore facilitando la cooperazione e lo sviluppo professionale. Guidata da un Consiglio Internazionale di Direttori di Musei d’Arte Moderna e Contemporanea, l’organizzazione si avvale dell’esperienza collettiva dei suoi membri per far progredire il settore e realizzare la visione condivisa. www.cimam.org

La 57ª Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura.

Si ringraziano: Camera di Commercio Torino, il Consorzio Residenze Reali Sabaude e la Venaria Reale (Dinner Partners), OGR Torino, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Centrale Nuvola Lavazza (Venue Partners), Ceretto Aziende Vitivinicole, Pirelli HangarBicocca (Post-Conference Tour Support).

 

 

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25 ANNI IN UNO SCATTO

La Mole Antonelliana, simbolo architettonico della città di Torino, si accende per celebrare i 25 anni della Fondazione Arte CRT, omaggiando un legame profondo tra arte, istituzioni e territorio, nel segno di una continuità che guarda avanti per rendere l’arte contemporanea un patrimonio condiviso.

Un percorso nato dalla visione della Fondazione Arte CRT e reso possibile grazie a chi, negli anni, ne ha guidato la storia: Giovanni Ferrero, Fulvio Gianaria, Anna Ferrino, Luisa Papotti e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Un impegno che si rinnova ogni giorno: l’arte come bene comune, la cultura come crescita collettiva.

 

In foto Presidenti Fondazione Arte CRT 2000-2025: Giovanni Ferrero, Fulvio Gianaria, Anna Ferrino, Luisa Papotti e Patrizia Sandretto Re RebaudengoPh credit Andrea Guermani

In foto Presidenti Fondazione Arte CRT 2000-2025: Giovanni Ferrero, Fulvio Gianaria, Anna Ferrino, Luisa Papotti e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

 

Ph. credit: Andrea Guermani