RADIS 2025 | OPENING

La Fondazione Arte CRT ringrazia coloro che hanno partecipato all’inaugurazione dell’opera pubblica Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani di Petrit Halilaj, che si è tenuta domenica 5 ottobre presso Borgata Valdibà a Dogliani (CN) nell’ambito di Radis, il  progetto quadriennale di arte nello spazio pubblico realizzato in collaborazione con la Fondazione CRC.

L’opera site-specific è stata concessa in comodato d’uso gratuito al Comune di Dogliani, Cuneo.

Un sentito ringraziamento all’artista Petrit Halilaj, alla curatrice Marta Papini e a tutto il team per aver reso possibile il progetto. Grazie a Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC, per aver prontamente accettato di condividere competenze, risorse e conoscenze, e a Claudio Raviola, Sindaco del Comune di Dogliani, insieme a l’Assessore Gianluca Navello per l’entusiasmo e la disponibilità ad accogliere nel proprio comune il progetto Radis.

Si ringrazia anche l’Associazione Feliz e Scatola Gialla per le attività dedicate alle scuole.

Infine, la Fondazione è riconoscente agli abitanti e alle abitanti di Dogliani e dei comuni della Langa monregalese e albese per averla accompagnata in questo viaggio, la loro presenza ha reso questo evento un momento speciale.

 

Link – cartella stampa

 

Photo credit: Giuliano Berti

Inaugurata la nuova opera pubblica di Petrit Halilaj dal titolo Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani, curata da Marta Papini e realizzata nell’ambito della seconda edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con Fondazione CRC.

RADIS PRESENTA ABETARE (UN GIORNO A SCUOLA)

La seconda edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, si conclude con l’inaugurazione dell’opera site-specific Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani dell’artista kosovaro Petrit Halilaj.

L’inaugurazione al pubblico dell’opera si terrà domenica 5 ottobre alle ore 11.30 alla presenza dell’artista Petrit Halilaj, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità, con un’introduzione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Arte CRT), Mauro Gola (Presidente della Fondazione CRC) e Claudio Raviola (Sindaco del Comune di Dogliani). Dopo un welcome coffee offerto all’attigua azienda agricola di Marco Zabaldano, la giornata proseguirà con l’inaugurazione della mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia presso la Chiesetta del Ritiro della Sacra Famiglia, Belvedere di Dogliani; rinfresco offerto presso la Sala Polifunzionale di Dogliani.

Con Radis portiamo l’arte fuori dai musei e dentro la vita delle persone, in dialogo con i territori e le comunità. Crediamo che la cultura, quando diventa accessibile e condivisa, sia una radice capace di generare coesione sociale, bellezza, sviluppo per il futuro” afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi. “È questo il senso profondo di un progetto che non solo arricchisce il patrimonio artistico del Piemonte, ma rafforza anche i legami tra le persone e i luoghi”.

Affidata, come nella prima edizione di Radis, alla curatrice Marta Papini e in collaborazione con la Fondazione CRC, l’opera di questa seconda edizione, che si avvale del patrocinio della Regione Piemonte, è stata realizzata nella Borgata Valdibà, in un punto panoramico nel cuore delle Langhe, lungo la strada che conduce da Dogliani a Monforte d’Alba. In questo luogo, dove prima sorgeva una piccola scuola di borgata, un edificio di due piani in disuso dagli anni Settanta, l’artista ha creato un’opera che occupa lo spazio lasciato dalla vecchia scuola che al tempo stesso apre alla possibilità di ammirare il paesaggio circostante, prima nascosto dall’edificio.

L’installazione resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT e sarà data in comodato al Comune di Dogliani.

Siamo felici di inaugurare l’opera della seconda edizione di Radis, un progetto a cui la Fondazione Arte CRT dedica particolare attenzione e che ha l’obiettivo di lasciare una traccia significativa e duratura nel territorio di Dogliani e della nostra regione” dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT. “L’opera di Petrit Halilaj interpreta questo impegno: è un lavoro nato per connettere luoghi e comunità apparentemente distanti – le Langhe e i Balcani – avvicinati dal linguaggio comune dell’immaginario e della fantasia infantile. L’artista ha tradotto i disegni dei bambini e delle bambine, tracciati sui banchi di scuola, in una scultura permanente, capace di arricchire il paesaggio e di dialogare con la storia del luogo. Sono convinta che questa installazione saprà coniugare memoria e prospettiva, offrendo alla collettività un nuovo spazio di riflessione e di condivisione.

Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani è la prima opera permanente del progetto Abetare, da cui trae il titolo, una serie di opere che Halilaj porta avanti dal 2015, e dà forma alla casa stilizzata incisa su un banco da una bambina o da un bambino di una scuola di Dogliani. L’artista ha assemblato tubi di acciaio piegati e ritorti per riprodurre fedelmente il disegno, rendendo uno scarabocchio fugace un’opera scultorea e permanente. Come racconta il titolo, Halilaj ha dato vita a una nuova scuola immaginaria, popolata da creature, scritte e simboli provenienti sia dai banchi delle Langhe sia dei Balcani. L’opera è un crocevia di segni e figure di diverse aree geografiche, un incontro che diventa una celebrazione gioiosa dell’immaginazione e della fantasia, della libertà e del gioco di bambine e bambini di ogni luogo e di ogni tempo.

Iniziata nel 2015, Abetare parte dall’archiviazione dei disegni trovati sui banchi nella ex scuola di Runik (Kosovo), villaggio dove Halilaj è cresciuto. L’artista ha creato un archivio di disegni da cui attinge per creare sculture monumentali in acciaio o bronzo, ispirate all’immaginario infantile di aree geografiche ed epoche differenti, che nelle opere si sovrappongono in un linguaggio unitario. La serie Abetare è stata esposta in diverse importanti istituzioni, tra cui il tetto del Metropolitan Museum of Art di New York nel 2024, nell’ambito della Roof Garden Commission.

I disegni dei bambini sono una porta verso la libertà” dichiara l’artista Petrit Halilaj. “Quando ho iniziato a esprimere i miei desideri e i miei pensieri, mi sono sempre sentito più a mio agio nel disegnare piuttosto che nel parlare. Disegnare era come respirare, persino come volare. Il processo di raccolta del materiale per le opere della serie Abetare comporta l’esame di un’enorme quantità di disegni, in particolare quelli lasciati dai bambini sui banchi di scuola che provengono dal Kosovo, dai Balcani e ora anche da Dogliani. Racchiudono verità che spesso gli adulti non riescono a esprimere. Sono crude, tenere e coraggiose, scintille d’inventiva e libertà. Mi ricordano che l’arte può essere una forma di sopravvivenza, ma anche di gioco.

Gli scarabocchi sui banchi di scuola sono un gesto che accomuna le bambine e i bambini di ogni parte del mondo. Dal momento in cui riescono a tenere una matita in mano, il mondo è il loro foglio: porte, tavoli, pavimenti, cassetti. Chiunque può ricordare, scavando nella propria memoria, di aver disegnato sulla superficie verde acqua del proprio banco: una casetta stilizzata, le proprie iniziali, un sole sorridente, un lapidario CIAO. Non per vandalismo o trasgressione, ma per la necessità di appropriarsi di un oggetto – così quotidiano eppure così anonimo – e di lasciare una traccia del proprio passaggio, trasformando il banco nel testimone della propria esistenza nello spazio scolastico.

Abetare (un giorno a scuola) di Petrit Halilaj è la seconda opera del programma di arte pubblica Radis,” dichiara la curatrice Marta Papini. “La prima – le masche di Giulia Cenci – aveva reso omaggio alle storie sedimentate nella radura del Chiot Rosa: storie di resistenza, paura, gioia, storie d’amore e odio, storie di animali e piante. L’opera di Petrit Halilaj ci dischiude un altro mondo di storie, quello dell’infanzia. Abetare (un giorno a scuola) è un inno alla libertà e all’immaginazione: una casa popolata da creature disegnate sui banchi di scuola delle Langhe e dei Balcani. Un incontro di culture che diventa una celebrazione gioiosa della fantasia e del gioco di bambine e bambini di ogni luogo e di ogni tempo.

Sempre domenica 5 ottobre, insieme all’opera di Petrit Halilaj verrà inaugurata nella Chiesetta del Ritiro della Sacra Famiglia di Dogliani la mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia a cura di Marta Papini, che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese. Il riferimento al romanzo distopico di Octavia E. Butler La parabola del seminatore, il cui incipit dà il titolo alla mostra, è ispirato da Notes for recovery (hold) di Nolan Oswald Dennis, una delle opere in mostra. La mostra offre una riflessione sull’arte come strumento di speranza e di apertura verso il futuro, attraverso la selezione di opere di Marina Abramović, Sol Calero, Chiara Camoni, Bracha L. Ettinger, Dorothy Iannone e Nolan Oswald Dennis, che toccano questi temi declinandoli da molteplici prospettive.

Per il secondo anno, grazie alla confermata collaborazione con Fondazione Arte CRT, il progetto Radis promuove in provincia di Cuneo un percorso d’arte pubblica inedito e di grande valore, capace di coinvolgere un artista internazionale e di attivare le comunità” commenta Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC. “A conferma del ruolo strategico che la bellezza può avere oggi, come forza generativa capace di sostenere lo sviluppo e la crescita dei nostri territori.

Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione opere di arte pubblica permanente, un programma educativo per le scuole curato da Feliz in collaborazione con l’associazione La Scatola Gialla, che proseguirà anche a opera già installata, la mostra e un public program con l’obiettivo di avvicinare il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Petrit Halilaj, un programma di valorizzazione delle opere di arte pubblica nella provincia di Cuneo, con un focus specifico sul progetto A Cielo Aperto di Fondazione CRC. Ideati da Barbara De Micheli, project manager e producer con consolidata esperienza nella gestione di progetti artistici e culturali, questi itinerari di scoperta delle opere diffuse sul territorio cuneese offrono al pubblico l’opportunità di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunità locali e si concluderanno sabato 11 e domenica 12 ottobre: a Dogliani protagonista sarà proprio l’opera di Petrit Halilaj, con attività di mediazione culturale, laboratori e merenda per bambini in italiano e inglese; ad Alba, un incontro con le opere Alba di Valerio Berruti e Porta di Luce di Samuel Di Blasi; a Guarene, una passeggiata e conversazione intorno all’opera I Dormienti di Hilario Isola, in occasione dell’anniversario dei 23 giorni della città di Alba; infine, a Castagnito, incontro con l’opera Paesaggio in 565 giorni e 33 scalini di Victoria Stoian.

È con grande orgoglio che il Comune di Dogliani ha accolto la seconda edizione di Radis, un progetto che coniuga e mette in dialogo l’energia dell’arte contemporanea e l’identità dei territori e delle comunità che li abitano” dichiara Claudio Raviola, sindaco di Dogliani. “L’intervento artistico di Petrit Halilaj ha permesso di dare una nuova visibilità e fruibilità turistica alla Borgata Valdibà, un’area significativa del nostro territorio, lungo la strada che collega Dogliani e Monforte; l’installazione rappresenta una ragione in più per percorrerla, inserendosi tra le numerose proposte di un turismo sostenibile, che preferisce i tempi più lenti della passeggiata o della pedalata. Tempi che permettono di osservare e vivere appieno il paesaggio, in una dimensione di totale contatto con la natura.

Nel quadriennio 2024-2027 Radis produrrà opere nello spazio pubblico attraverso un percorso di coinvolgimento attivo di abitanti, enti locali e associazioni. Le nuove produzioni, in dialogo con le storie locali e il paesaggio, contribuiranno a creare un nuovo immaginario condiviso e potranno diventare leva per un turismo attento all’ambiente e alla sostenibilità.

 

Scarica la cartella stampa

 

Photo credit: Giuliano Berti

INAUGURAZIONE OPERA RADIS 2025

Domenica 5 ottobre alle ore 11.30  in Borgata Valdibà, Dogliani (CN) sarà inaugurata la nuova opera pubblica di Petrit Halilaj dal titolo Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani, curata da Marta Papini e realizzata nell’ambito della seconda edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con Fondazione CRC.

L’evento sarà accompagnato dalla visita alla mostra ” Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia” a cura di Marta Papini, con una selezione di importanti opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.

Programma della giornata:

h 9.00 partenza navetta gratuita da Torino per Dogliani *

h 8.30 partenza navetta gratuita da Milano per Dogliani *

A partire dalle h 10.00 partenza navette gratuite da Dogliani (P.zza Luigi Einaudi) per Borgata Valdibà. La strada per Borgata Valdibà sarà interdetta alle auto, si invita pertanto il pubblico a parcheggiare a Dogliani e utilizzare le navette a disposizione.

Le navette saranno disponibili per tutta la mattinata fino alle h 14.00 per tornare a Dogliani.

h 11.30  Inaugurazione dell’opera Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani, alla presenza dell’artista Petrit Halilaj, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità.

Introducono Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Arte CRT; Mauro Gola; Presidente della Fondazione CRC; e Claudio Raviola, Sindaco del Comune di Dogliani.

Welcome coffee offerto all’attigua azienda agricola di Zabaldano Marco

h 12.30 inizio del rientro verso Dogliani con le navette

h 13.30 inaugurazione mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia presso Chiesetta del Santo Ritiro,  Belvedere di Dogliani

h 14.00 light lunch offerto alla Sala Polifunzionale di Dogliani

h 16.00 rientro delle navette verso Torino e Milano

* Servizio di navetta gratuito da Torino e Milano verso Dogliani.

Torino: partenza da c.so Bolzano 44 (stazione di Porta Susa, agli stalli degli autobus 11/13) alle ore 9.00, ritorno a Torino alle ore 17.30.

Milano: partenza da largo Isarco 2 (fronte Fondazione Prada) alle ore 8.30, ritorno a Milano alle ore 18.30.

 

Per prenotare la navetta, inviare una mail a info@fondazioneartecrt.it specificando il luogo di partenza.

 

 

Scarica la mappa di Dogliani.

 

IL DIARIO DI RADIS 2025 | 5^ puntata

Arriva nelle Langhe il progetto che l’artista kosovaro porta avanti da quasi quindici anni. Per la seconda edizione di Radis, al posto di una piccola scuola di borgata, in disuso dagli anni Settanta, una scultura permanente di Halilaj si integrerà con il paesaggio che abbraccia le Alpi e le colline.

Nella quinta puntata del Diario, intitolata Con supercondominio7 l’arte indipendente si fa casa comune, il duo curatoriale Treti Galaxie racconta la settima edizione dell’evento che ha portato a Dogliani progetti indipendenti da tutta Italia ed Europa per riflettere su arte pubblica ed educazione, tra presentazioni, performance e incontri che trasformato il paese in un laboratorio collettivo di memorie, pratiche e sogni condivisi.

Per leggere il Diario completo scaricare QUI.

Buona lettura!

 

In foto: Supercondomino7, a cura di Treti Galaxie, 6-7 settembre 2025, Dogliani. Nell’ambito di Radis, progetto di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in collaborazione con Fondazione CRC. © Luca Vianello

 

25 ANNI D’ARTE. UN NUOVO SEGNO PER IL FUTURO

In occasione del suo 25° anniversario, Fondazione Arte CRT rinnova la propria identità visiva: un logo, ideato dallo Studio Saglietti, che interpreta i valori di innovazione, apertura e continuità che da sempre ispirano il nostro impegno.

Nata dalla volontà e lungimiranza della Fondazione CRT, dal 2000 a oggi la Fondazione Arte CRT ha contribuito a rendere l’arte contemporanea un patrimonio condiviso, sostenendo musei, artisti, istituzioni e comunità.

Oggi questo nuovo segno grafico diventa il simbolo di un percorso che guarda avanti, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro. Il rebranding non rappresenta soltanto un aggiornamento formale, ma la riaffermazione di una missione che si rinnova: valorizzare l’arte come bene comune e promuovere la cultura come motore di crescita collettiva.

Perché l’arte evolve e con lei anche chi la custodisce.

 

Guarda il teaser

 

 

LUCI D’ARTISTA 2025

La ventottesima edizione di Luci d’Artista si presenta più ricca che mai. Grazie al lavoro svolto nel processo di consolidamento e sviluppo della manifestazione negli anni precedenti, si è riusciti a dare vita a una serie di collaborazioni che hanno permesso di aggiungere ben quattro nuove Luci.

Tra le nuove installazioni luminose, due portano la firma della Fondazione CRT, da sempre al fianco di Luci d’Artista: l’edizione di quest’anno si arricchisce infatti anche grazie al contributo della Fondazione per l’Arte Modena e Contemporanea CRT e delle OGR Torino che introducono nuove opere, rafforzando il legame tra arte contemporanea e città.

 

La prima grande notizia è che Luci d’Artista accoglie tra i suoi protagonisti un gigante dell’arte contemporanea internazionale: la britannica Tracey Emin. Un ingresso reso possibile proprio grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che, in occasione del suo venticinquesimo anniversario, ha deciso di donare alla Città una prestigiosa opera al neon firmata da uno degli artisti più acclamati al mondo, autrice, tra i molti linguaggi praticati, di celebri creazioni luminose.

 

La collaborazione con le OGR Torino continua a svilupparsi e crescere con un progetto speciale ideato per il monumentale cortile, dove sarà presentato un video realizzato da Soundwalk Collective insieme alla leggendaria poetessa e cantautrice Patti Smith, icona globale del rock e al compositore statunitense Philip Glass, considerato tra i capofila del minimalismo musicale.

 

La ventottesima edizione si arricchisce inoltre della partnership con le Nitto ATP Finals, l’importante manifestazione sportiva che dal 2021 si svolge a Torino. L’evento – sontuosa chiusura di stagione del grande tennis mondiale del circuito ATP in programma sul campo della Inalpi Arena dal 9 al 16 novembre – donerà alla Città di Torino una luce concepita e realizzata dall’artista Riccardo Previdi.

 

Infine, grazie al contributo del Lithuanian Culture Institute, nell’ambito dell’anno della cultura lituana in Italia, la collezione di opere luminose accoglierà un’importante opera al neon dell’artista lituano Gintaras Didžiapetris, già protagonista di manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia

La serata inaugurale della ventottesima edizione sarà venerdì 24 ottobre, dalle ore 18:30, quando Torino si illuminerà nuovamente delle sue installazioni, trasformando il cielo della città in un grande palcoscenico di opere concepite da grandi artisti per lo spazio pubblico.

Le Luci saranno visibili dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026.

 

Per maggiori info, visitare il SITO del progetto.

Scarica il comunicato.

 

Ritratto dell’artista – Image Courtney of Harry Weller

IL DIARIO DI RADIS 2025 | 4^ puntata

Arriva nelle Langhe il progetto che l’artista kosovaro porta avanti da quasi quindici anni. Per la seconda edizione di Radis, al posto di una piccola scuola di borgata, in disuso dagli anni Settanta, una scultura permanente di Halilaj si integrerà con il paesaggio che abbraccia le Alpi e le colline.

Nella quarta puntata del Diario, intitolata Tutto ciò che tocchi cambia. Ciò che cambi, ti cambia, la curatrice Marta Papini racconta la mostra con le opere di Abramović, Calero, Camoni, Ettinger, Iannone e Dennis dedicate all’arte come processo di guarigione e trasformazione che avrà luogo a Dogliani Castello, negli spazi del Ritiro della Sacra Famiglia progettato da Schellino.

Per leggere il Diario completo scaricare QUI.

Buona lettura!

 

In foto: Torre dell’orologio e Chiesetta del Ritiro della Sacra Famiglia

In foto: Interno della scuola di Borgata Valdibà a Dogliani © Andrea Guermani

IL DIARIO DI RADIS 2025 | 3^ puntata

Arriva nelle Langhe il progetto che l’artista kosovaro porta avanti da quasi quindici anni. Per la seconda edizione di Radis, al posto di una piccola scuola di borgata, in disuso dagli anni Settanta, una scultura permanente di Halilaj si integrerà con il paesaggio che abbraccia le Alpi e le colline.

Nella terza puntata del Diario, intitolata La nuova tappa del progetto Radis, Elena Valsania e Christian Grappiolo, coordinatori dello Studio Feliz, raccontano il percorso didattico che coinvolge nuove scuole, insegnanti e alunni.

Per leggere il Diario completo scaricare QUI.

Buona lettura!

 

 

In foto: (Dettaglio) Interno della scuola di Borgata Valdibà a Dogliani © Andrea Guermani

APERTO 2025 | FICTIONING PRACTICES

Al via la seconda edizione di Aperto, un programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea, ideato e promosso da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini). L’edizione 2025 di Aperto coinvolge il  Castello di Rivoli, Almanac Inn, Cripta 747, Mucho Mas!, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Artissima.

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2025 di Aperto offre 4 seminari da luglio 2025 a febbraio 2026.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

Segui il profilo Instagram del progetto.

 


Seminario 2 | FICTIONING PRACTICES. Produzioni artistiche e strategie mimetiche per reimmaginare il reale 

Fictioning practices. Produzioni artistiche e strategie mimetiche per reimmaginare il reale è il secondo seminario intensivo e gratuito della seconda edizione di Aperto.

Il seminario è ideato e curato da Almanac, Cripta747 e Mucho Mas!, tre organizzazioni non profit di Torino che da anni collaborano sul progetto NewGen, un programma di formazione per artist emergenti. Il programma esplora l’utilizzo della pratica artistica come strategia di dis-identificazione e riaffermazione per problematizzare le strutture esistenti. Istituzioni immaginarie, identità fittizie e modelli speculativi diventano strumenti critici volti a sovvertire le narrazioni dominanti e a creare nuovi spazi e possibilità nell’immaginario collettivo.

Rivolto a artisti, curatori e ricercatori, il seminario adotta un formato ibrido che combina interventi teorici, case studies e pratiche laboratoriali. Fictioning practices intende attivare uno spazio di ricerca condivisa in cui la finzione si configura come strumento epistemologico e politico, capace di interrogare criticamente il presente e di immaginare forme alternative di soggettivazione, autonarrazione e relazione.

Il seminario si svolgerà dal 16 al 18 ottobre a Torino e avrà sede negli spazi di Almanac, Cripta747 e Mucho Mas!.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 15 settembre entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

Scarica il bando

IL DIARIO DI RADIS 2025 | 2^ puntata

Arriva nelle Langhe il progetto che l’artista kosovaro porta avanti da quasi quindici anni. Per la seconda edizione di Radis, al posto di una piccola scuola di borgata, in disuso dagli anni Settanta, una scultura permanente di Halilaj si integrerà con il paesaggio che abbraccia le Alpi e le colline.

Nella seconda puntata del Diario, intitolata Un viaggio tra le colline nel passato delle Langhe, la curatrice Marta Papini racconta l’esplorazione dei luoghi che ospitano la seconda edizione di Radis, sulle le tracce del Mondo dei vinti di Nuto Revelli,  tra le testimonianze della guerra e di una quotidianità scomparsa. Un percorso tra borgate, filari, il castello medievale di Dogliani e una scuola dismessa che rivivrà nell’opera permanente di Petrit Halilaj, in dialogo con una tradizione contadina fatta di abbandoni, ritorni e resistenza

 

Per leggere il Diario completo scaricare QUI.

Buona lettura!

 

 

In foto: Vista panoramica su Dogliani Borgo e Castello © Gilberto Rosso