PALAZZO PERRONE | IL MUSEO IMMAGINARIO

La Fondazione CRT apre le porte al pubblico sabato 6 e domenica 7 giugno. Cittadini, turisti e appassionati avranno l’opportunità di scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione della Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di scoprire una selezione di opere della collezione Fondazione Arte CRT, che esce dagli spazi della GAM e del Castello di Rivoli e approda negli spazi della Fondazione. Il progetto espositivo Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Tra i punti salienti del percorso espositivo figurano opere di alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo MulasUliano LucasFerdinando Scianna e Luigi Ghirri restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento. Centrale anche il dialogo con le pratiche performative e concettuali internazionali, rappresentate dalle opere di Vito Acconci, che indagano il corpo, lo spazio e la percezione come strumenti di relazione con il pubblico. Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca BertoloFlavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente. Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Ketty La RoccaAnna Maria MaiolinoClaudio Abate e Aurelio Amendola.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026
Palazzo Perrone di Martino. via XX Settembre 31, Torino
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: https://shop.midaticket.com/it/crt

 

 

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Ph credit: Giorgio Perottino

APERTO 2026 | LE PROFESSIONI DELL’EDITORIA D’ARTE

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 3 | LE PROFESSIONI DELL’EDITORIA D’ARTE | dal 13 al 15 luglio 2026

Le professioni dell’editoria d’arte è il terzo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

A seguito dei workshop per la formazione di archivisti d’arte contemporanea (2017 e 2021), di registrar (2018 e 2023), di esperti in studi sulla provenienza delle opere d’arte (2019), di creatori di contenuti digitali a ispirazione letteraria (2019), di esperti in redazione di cataloghi generali e pubblicazioni scientifiche sull’arte (2020), per la formazione di esperti di educazione nelle istituzioni culturali (2022), di giovani talenti in ambito letterario (2024) e di ricercatori nello studio della museologia e delle relative pubblicazioni (2025) il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli organizza un nuovo seminario dedicato alla formazione di professionisti nell’ambito dell’editoria d’arte.

Il seminario è teso a contribuire alla formazione di professionisti nell’ambito dell’editoria d’arte, analizzando le figure che definiscono questo specifico ambito lavorativo: editor , curatori , redattori, copy editor, traduttori , grafici , stampatori e distributori . Le lezioni includeranno approfondimenti sulle diverse fasi di ideazione, elaborazione, sviluppo e realizzazione di libri, cataloghi d’arte e libri d’artista.

Il seminario è affidato alla curatela di Francesco Guzzetti, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Firenze, e curatore di numerose mostre e pubblicazioni in Italia e all’estero su vari temi dell’arte tra XIX e XX secolo; e vedrà le docenze di Marcella Beccaria, Giulia De Giorgi, Emanuela Di Lallo, Daniela Fargione, Giulio Ferrarella, Linda Fossati, Gabriele Guercio, Federica Lamedica, Marianna Vecellio, Three Star Books.

Il seminario si svolgerà dal 13 al 15 luglio 2026 presso il CRRI nei locali della Biblioteca del Castello di Rivoli.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 18 giugno 2026.

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aularte foto generica bando 2026

aulArte 2026-2027

Giunto alla quarta edizione, torna il Bando aulArte, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, rivolto alle scuole del Piemonte – e da quest’anno anche a quelle della Regione Autonoma Valle d’Aosta – e finalizzato a favorire la conoscenza e la divulgazione dell’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici.

Ponendosi in continuità con le precedenti edizioni, la quarta edizione di aulArte ha due obiettivi fondamentali: favorire l’avvicinamento e la divulgazione dell’arte contemporanea in ambito scolastico, promuovendo l’accesso ai luoghi di cultura da parte degli studenti e delle studentesse e la formazione degli insegnanti. L’edizione 2025 ha coinvolto 30 scuole del Piemonte per un totale di oltre 2.000 studenti.

Attraverso il bando (rivolto a tutte le scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta di ogni ordine e grado), la Fondazione metterà a disposizione un contributo totale di 70.000 euro, 2.000 euro per ognuna delle 35 scuole beneficiarie (in aumento rispetto alle 30 dell’edizione precedente), destinato a sostenere i costi delle uscite didattiche nei musei e nelle fondazioni di arte contemporanea del Piemonte: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli (Torino), e da quest’anno anche OGR Torino.

Il termine per l’invio delle candidature è il 29 maggio 2026; l’annuncio delle scuole selezionate avverrà entro il 19 giugno.

Anche quest’anno al contributo si affiancherà un programma gratuito di formazione docenti, che partirà nell’autunno 2026, a cura dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea coinvolte, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili a sviluppare autonomamente una didattica che utilizzi l’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici. La scorsa edizione ha coinvolto più di 400 insegnanti di ogni ordine e grado.

L’impegno  della Fondazione Arte CRT comprende l’ideazione e progettazione  dell’iniziativa, le linee guida per la sua messa in pratica e il  contributo erogato ai 35 istituti, selezionati da un’apposita  commissione secondo i criteri indicati nel bando.

 

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photo credit Giorgio Perottino

PASTIS | VENEZIA

In occasione della settimana del vernissage della Biennale, approda per la prima volta a Venezia Pastis (dal piemontese pastis, “pasticcio”), il progetto della Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, curato dal giornalista e divulgatore Nicolas Ballario, giunto al suo quinto appuntamento.

Nato come format di “secret breakfast” su invito, nel contesto di momenti chiave per l’arte contemporanea in Italia e lanciato per coinvolgere direttori di musei, curatori, artisti, studenti, critici, altri professionisti e personalità provenienti da ambiti diversi, Pastis è divenuto un dispositivo informale di incontro e relazione, pensato per favorire il networking al di fuori dei contesti più istituzionali e codificati, occasione privilegiata di scambio e confronto e – non ultimo – strumento per riscoprire luoghi simbolici delle città che lo ospitano, attivando nuove modalità di fruizione e relazione con il contesto urbano.

Dopo il successo delle tappe di Bologna (ArteFiera), Milano (miart) e Torino (Artissima), che nel 2025 hanno coinvolto quasi 1.000 partecipanti, rafforzando la consapevolezza attorno alla missione di Fondazione Arte CRT e contribuendo alla costruzione di una community attiva e partecipe, per la prima volta Pastis sceglie la cornice della settimana di vernissage della Biennale per trasformarsi in un’azione simbolica e urbana: la Toppa d’Artista.

Per questa edizione speciale, quattro protagonisti della scena artistica italiana – Marcello Maloberti, Giulia Cenci, Benni Bosetto e Monia Ben Hamouda – sono stati invitati a ideare quattro inedite toppe in edizione limitata. Le toppe saranno applicate direttamente sugli indumenti dei partecipanti all’interno di uno storico atelier sartoriale veneziano, Atelier Nicolao, attivando un dialogo tra arte contemporanea e tradizione artigianale locale. Da martedì 5 a venerdì 8 maggio (ore 14–17), gli invitati potranno recarsi in sartoria per far applicare la toppa direttamente sui propri abiti. Il gesto artigianale trasformerà dunque l’oggetto in un segno distintivo di appartenenza, creando una comunità temporanea e riconoscibile tra le calli veneziane durante i giorni della Biennale.

Il programma culminerà la sera del 7 maggio, a partire dalle ore 22.30, con il party di Pastis ospitato presso lo stesso atelier, accompagnato da musica e drink. Una serata conviviale che consoliderà la missione della Fondazione: costruire una community attiva, capace di amplificare i valori e la visione dell’istituzione attraverso reti personali e professionali. Pastis coinvolgerà inoltre l’invito a partecipare a studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio di partecipazione reale al sistema dell’arte contemporanea e di farli sentire parte integrante dell’atmosfera della Biennale.

 

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APERTO 2026 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO

Prosegue la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto torna con un programma ancora più articolato: 6 seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni.

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Seminario 2 | ARTE E SCRITTURE IN ATTO | dal 20 al 22 maggio 2026

Arte e scritture in atto è il secondo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

Dopo il primo appuntamento promosso nell’ambito di Aperto 2024, Arte e scritture in atto torna con una nuova proposta dedicata alla scrittura, intesa come medium e pratica sperimentale.
Ideato e curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini, storiche dell’arte e scrittrici, il seminario nasce dall’insegnamento condiviso nell’ambito del corso di studi e pratiche curatoriali Campo.

In questo seminario il testo è assunto come luogo del cambiamento, degli attraversamenti e degli incroci, uno spazio di coltivazione dove far accadere le cose. Arte e scritture in atto si offre come esperienza: mobilita le formule e i canoni accademici, insediandosi nelle intersezioni tra ricerca artistica, teoria, poesia e drammaturgia, e lo fa attraverso interventi discorsivi, laboratori e momenti di convivialità. Queste diverse dimensioni sono rispecchiate dalla scelta delle sedi in cui il seminario è ambientato: una biblioteca civica e lo spazio progetto di un artista. Distanti una camminata di dieci minuti sul lungo fiume, i due luoghi sono situati in un’area viva e intensamente abitata della città, tra Borgo Dora e la zona del Balôn e di Porta Palazzo.

Si lavorerà sulla scrittura e sulla lettura come pratiche che mobilitano gli spostamenti, inventano o improvvisano ritmi di crescita liberi o intricati, combacianti con i corpi, i posti, il mondo. Ogni intervento del seminario è un capitolo, un frammento, un elemento introdotto per provare a generare un organismo collettivo dalla durata effimera.

La mattina inizierà con un momento introduttivo di Vittoria Martini agli ospiti; la riflessione di Giorgina Bertolino sulla relazione tra ricerca, archivio e scrittura e sull’abitabilità del passato e delle storie dell’arte; la lecture-racconto di Sandra Cane sulle connessioni materiali tra corpo e scrittura e sulla costruzione di comunità e di forme di relazionalità trans. I pomeriggi sono dedicati ai laboratori di Jacopo Giacomoni, drammaturgo, performer e sassofonista, fondatore del Dipartimento di Drammaturgia Parassitaria, centro per lo studio, la scoperta e la divulgazione di quelle forme testuali che parassitano i testi già esistenti nel mondo. Collettivo scafandra, progetto di ricerca poetica che promuove pratiche site-specific di scrittura collettiva; Ludovica Carbotta, artista che combina installazioni, testi e performance, esplorando quella che definisce fictional site specificity, una forma di pratica site-specific che elabora territori immaginari o incarna luoghi reali con contesti di finzione.

Arte e scritture in atto si rivolge a scrittori , artisti , curatori , ricercatori , poeti , drammaturgi, performer; a chi ha appena cominciato ad accostarsi alla scrittura d’arte e a chi la utilizza da tempo per lavoro; a chi cerca nuovi spunti, spazi, modelli e stili di espressione.

Il seminario si svolgerà dal 20 al 22 maggio a Torino nelle sedi della Biblioteca Civica Italo Calvino, parte del Circuito delle Biblioteche civiche torinesi, e negli spazi di Spelonca Project dell’artista Edoardo Piermattei.

 

Il termine per inviare la propria candidatura è il 17 aprile entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

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Iván Argote - Ph credit Margherita Borsano

RADIS 2026

Torna Radis, il progetto di arte  nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT,  ente art  oriented della Fondazione  CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. La terza edizione del progetto quadriennale nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo,  che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva  con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, a  cura di Marta Papini.

Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le  sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le  persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l’ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l’Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).

Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna (CN), e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.

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ph. credit Margherita Borsano

RADIS PRESENTA “NASCERE COME UN FIORE” e “INCREDIBILE HABITAT”

Si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.

Ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. 

L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.

 

 

APERTO 2026. LA NUOVA EDIZIONE RADDOPPIA

Con il  seminario Arte in pratica, che si è tenuto dal 10 al 12 dicembre 2025,  si è conclusa la seconda edizione di Aperto, il ciclo di seminari gratuiti  di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea, promosso e finanziato dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della  Fondazione CRT.

Aperto 2025

Con i tre seminari del 2025, Aperto ha raggiunto un’ampia platea, ben rappresentata dalle 266 candidature ricevute da tutta Italia. Ha coinvolto 60 partecipanti e 27 docenti tra ospiti italiani​ e internazionali.

I seminari della seconda edizione sono stati organizzati da: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Almanac, Cripta747, Mucho Mas! Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che, a loro volta, hanno attivato collaborazioni con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e la Fonderia Artistica De Carli. Aperto è infatti fondato sull’interrelazione di più istituzioni, su una pluralità di temi, approcci e metodologie ed è alimentato dallo stretto rapporto con il contesto culturale locale, con spazi e soggetti rappresentativi della cultura del territorio, chiamati a sperimentare un’esperienza formativa pluralistica e interdipendente.

Come nella prima edizione, anche i dati analitici dell’edizione 2025 registrano la partecipazione di persone provenienti da tutta Italia e da diversi percorsi formativi e professionali, in linea con i temi dei singoli seminari, dedicati a gruppi cui hanno preso parte artisti, artiste e performer, studenti universitari, dottorandi e dottorande, storiche e storici dell’arte, curatori e curatrici, ricercatori e ricercatrici, project manager.

Il programma 2025 di Aperto ha proposto 3 seminari gratuiti, intensivi, della durata di tre/quattro giorni ciascuno. Sono stati tenuti da un totale di 27 docenti, nelle sedi delle istituzioni e dei partner coinvolti; ogni seminario ha approfondito uno specifico ambito:

  • Raccontare le mostre. Per una storia della curatela al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (24-25 luglio, 25-26 settembre 2025), a cura di Antonella Soldaini, organizzato dal CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, ha proposto analisi di testi e interventi di professionisti del settore con l’intento di contribuire alla formazione di una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori nel campo della storia delle mostre e delle pratiche curatoriali.

  • Fictioning practices. Produzioni artistiche e strategie mimetiche per reimmaginare il reale (16-18 ottobre 2025), curato e organizzato da Almanac, Cripta747, Mucho Mas!, ha approfondito con lezioni e un laboratorio la funzione dell’arte come strumento per leggere e mettere in discussione le strutture sociali e culturali, attraverso nuovi modi di raccontare e immaginare il mondo.

  • Arte in pratica, allestimento e produzione (10-12 dicembre 2025), curato da Giuseppe Tassone e Leonardo Pietropaolo, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con la Fonderia Artistica De Carli e il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, attraverso lezioni, workshop e casi studio è entrato nel vivo dei contesti reali della produzione artistica, esplorando dinamiche organizzative, relazioni professionali, tecnologie e modalità di produzione e allestimento all’interno di istituzioni, gallerie e studi d’artista.

Aperto 2026.

La nuova edizione raddoppia

Il programma di Aperto 2026 raddoppia l’offerta formativa, con un programma ancora più articolato: sei seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze, posizioni e prospettive.

Con l’open call (online fino al 19 febbraio) per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato inizia la nuova edizione di Aperto.

Curato da Luigi Fassi e organizzato da Artissima – Internazionale d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Fondazione Torino Musei, si svolgerà dall’11 al 13 marzo nella sede della GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Si amplia così la rete dei partner di Aperto, con un seminario di approfondimento sui processi di gestione di una realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, in cui cultura e mercato convivono e si interrogano reciprocamente.

Dopo il primo appuntamento dedicato ad Artissima, dal 20 al 22 maggio sarà la volta di Arte e scritture in atto, curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini e organizzato da Campo, corso di studi e pratiche curatoriali; dal 15 al 17 luglio, si svolgerà Le professioni dell’editoria d’arte, promosso dal CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. In autunno, tornerà il seminario di Almanac, Cripta747, Mucho Mas! focalizzato sulla ricerca e sulla produzione artistica e quindi quello curato da Almare, organizzazione che si dedica alle pratiche contemporanee che utilizzano il suono come mezzo espressivo, dedicato alle relative competenze e professionalità; il programma si chiuderà in dicembre con Arte in pratica: allestimento e produzione, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

 

Per le singole open call, le date e i programmi dei seminari, visita il sito https://aperto-crt.it/
Segui il canale social instagram: Aperto_crt

 

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APERTO 2026 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ

Con l’open call per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità, inizia la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto offre 6 seminari da marzo a dicembre.

 

Per maggior informazioni visita il sito web del progetto.

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Seminario 1 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ | dal 11  al 13 marzo 2026

La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato  è il primo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

La fiera d’arte contemporanea è un dispositivo complesso, in cui pratiche culturali, dinamiche di mercato e relazioni istituzionali si intrecciano, richiedendo professionalità capaci di muoversi tra visione curatoriale, strategia, organizzazione e comunicazione. Il seminario è pensato per offrire strumenti, contenuti e occasioni di confronto a chi intende approfondire i diversi ruoli che contribuiscono alla realizzazione di una fiera internazionale, dando visibilità a competenze spesso concentrate nel lavoro “dietro le quinte” del sistema dell’arte.

Attraverso lezioni, incontri e momenti di discussione, il seminario si propone due principali obiettivi. Il primo: analizzare Artissima come realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, approfondendo i processi decisionali, organizzativi e operativi che ne strutturano il funzionamento. Il secondo: comprendere come le diverse professionalità coinvolte – dalla direzione alla strategia, dalla comunicazione alle relazioni con gallerie, collezionisti e collezioniste, professional e partner –contribuiscano a costruire un equilibrio dinamico tra ricerca culturale e sostenibilità economica.

Luigi Fassi, Direttore di Artissima, e il suo team guideranno un seminario volto ad approfondire i processi di gestione di una fiera d’arte. Artissima, realtà imprenditoriale con anima e Dna istituzionale, verrà analizzata attraverso i diversi profili professionali alla guida di questa macchina complessa, che trova nel binomio cultura/mercato il proprio motore nonché le proprie sfide. Il seminario accoglierà inoltre interventi con figure chiave del panorama artistico locale, in un confronto diretto con i profili degli attori che dialogano con la fiera.

Il seminario, destinato a 20 partecipanti (21 – 35 anni), si rivolge a giovani con esperienze di studio o di lavoro nel campo del mercato dell’arte e dei beni culturali, del marketing e della comunicazione, dell’organizzazione e della produzione artistica contemporanea. È pensato come un’occasione di apprendimento, orientamento e scambio.

Il seminario si svolgerà dall’11 al 13 marzo 2026 in collaborazione con la Fondazione Torino Musei negli spazi della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Oltre a incontri frontali con i membri del team sono previste visite speciali a realtà di diversa natura protagoniste del sistema dell’arte cittadino ma con respiro internazionale.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 19 febbraio entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

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Aperto 2025 | ph credit Alberto Nidola

APERTO | 2025

Si è conclusa la seconda edizione di Aperto, il programma di alta formazione promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, curato da Giorgina Bertolino, Bernardo Follini e Vittoria Martini.

Un percorso costruito insieme a istituzioni e spazi torinesi del contemporaneo – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Almanac, Cripta747, MuchoMas, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo– e in dialogo con università, archivi, musei e imprese creative, tra cui Dipartimento di Studi Storici UniTO, CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli, Fonderia Artistica DeCarli, e il Mauto – Museo dell’Automobile.

Nel 2026 Aperto torna con un programma ancora più articolato:  sei seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni

A breve le open call dei singoli seminari!