APERTO 2026 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ

Con l’open call per il seminario La fiera come laboratorio di professionalità, inizia la terza edizione di Aperto, il programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini).

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2026 di Aperto offre 6 seminari da marzo a dicembre.

 

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Seminario 1 | LA FIERA COME LABORATORIO DI PROFESSIONALITÀ | dal 11  al 13 marzo 2026

La fiera come laboratorio di professionalità. Il backstage di Artissima tra cultura e mercato  è il primo seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto.

La fiera d’arte contemporanea è un dispositivo complesso, in cui pratiche culturali, dinamiche di mercato e relazioni istituzionali si intrecciano, richiedendo professionalità capaci di muoversi tra visione curatoriale, strategia, organizzazione e comunicazione. Il seminario è pensato per offrire strumenti, contenuti e occasioni di confronto a chi intende approfondire i diversi ruoli che contribuiscono alla realizzazione di una fiera internazionale, dando visibilità a competenze spesso concentrate nel lavoro “dietro le quinte” del sistema dell’arte.

Attraverso lezioni, incontri e momenti di discussione, il seminario si propone due principali obiettivi. Il primo: analizzare Artissima come realtà imprenditoriale con una forte anima istituzionale, approfondendo i processi decisionali, organizzativi e operativi che ne strutturano il funzionamento. Il secondo: comprendere come le diverse professionalità coinvolte – dalla direzione alla strategia, dalla comunicazione alle relazioni con gallerie, collezionisti e collezioniste, professional e partner –contribuiscano a costruire un equilibrio dinamico tra ricerca culturale e sostenibilità economica.

Luigi Fassi, Direttore di Artissima, e il suo team guideranno un seminario volto ad approfondire i processi di gestione di una fiera d’arte. Artissima, realtà imprenditoriale con anima e Dna istituzionale, verrà analizzata attraverso i diversi profili professionali alla guida di questa macchina complessa, che trova nel binomio cultura/mercato il proprio motore nonché le proprie sfide. Il seminario accoglierà inoltre interventi con figure chiave del panorama artistico locale, in un confronto diretto con i profili degli attori che dialogano con la fiera.

Il seminario, destinato a 20 partecipanti (21 – 35 anni), si rivolge a giovani con esperienze di studio o di lavoro nel campo del mercato dell’arte e dei beni culturali, del marketing e della comunicazione, dell’organizzazione e della produzione artistica contemporanea. È pensato come un’occasione di apprendimento, orientamento e scambio.

Il seminario si svolgerà dall’11 al 13 marzo 2026 in collaborazione con la Fondazione Torino Musei negli spazi della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Oltre a incontri frontali con i membri del team sono previste visite speciali a realtà di diversa natura protagoniste del sistema dell’arte cittadino ma con respiro internazionale.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 19 febbraio entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

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Aperto 2025 | ph credit Alberto Nidola

APERTO | 2025

Si è conclusa la seconda edizione di Aperto, il programma di alta formazione promosso da Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, curato da Giorgina Bertolino, Bernardo Follini e Vittoria Martini.

Un percorso costruito insieme a istituzioni e spazi torinesi del contemporaneo – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Almanac, Cripta747, MuchoMas, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo– e in dialogo con università, archivi, musei e imprese creative, tra cui Dipartimento di Studi Storici UniTO, CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli, Fonderia Artistica DeCarli, e il Mauto – Museo dell’Automobile.

Nel 2026 Aperto torna con un programma ancora più articolato:  sei seminari gratuiti, da marzo a dicembre, nuove collaborazioni e nuove voci chiamate a condividere strumenti, esperienze e posizioni

A breve le open call dei singoli seminari!

CIMAM | LA RESTITUZIONE

Si è conclusa a Torino la 57ma Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art, ospitata alle OGR Torino, al Teatro Carignano e alla Centrale Nuvola Lavazza.

Tre giorni di incontri, interventi artistici e sessioni di lavoro hanno riunito oltre 300 delegate e delegati da circa 90 Paesi attorno al tema “Enduring Game. Espandere nuovi modelli di Costruzione museale”, guidato dal motto “Of Necessity Virtue”. Un confronto che ha coinvolto professionisti del settore museale, chiamati a immaginare nuove forme di governance, modelli istituzionali più inclusivi e modalità di relazione rinnovate con i pubblici.

Dalle keynote lectures alle performance, fino alle attività ospitate nelle tre sedi principali e ai momenti di dialogo collettivo, la Conferenza ha offerto un’occasione di discussione ampia e condivisa sul futuro delle istituzioni dell’arte contemporanea

L’evento, organizzato da CIMAM e destinato ai suoi membri, è stato sostenuto dalla Fondazione Arte CRT e dalla Fondazione CRT ed è stato curato dal Comitato dei Contenuti in collaborazione con la Fondazione Sandretto, la Fondazione Torino Musei con GAM Torino e MAO e il Castello di Rivoli.

Si ringraziano le sedi e le istituzioni culturali che hanno accolto e accompagnato il programma: OGR Torino, Teatro Carignano, Centrale Nuvola Lavazza, Camera di commercio di Torino, il Consorzio Residenze Reali Sabaude e la Venaria Reale, il Teatro Stabile di Torino, Ceretto Winery,  Pirelli HangarBicocca.

Ph. credit Alberto Nidola e Giorgio Perottino

ENDURING GAME: ESPANDERE NUOVI MODELLI DI COSTRUZIONE MUSEALE

Dal 28 al 30 novembre si terrà alle OGR Torino, al Teatro Carignano e alla Centrale Nuvola Lavazza la 57ª Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art. L’evento, organizzato da CIMAM, è sostenuto dalla Fondazione Arte CRT e dalla Fondazione CRT, ed è curato dal Comitato dei Contenuti, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Torino Musei ed il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con la partecipazione di musei e istituzioni della città. Questa collaborazione tra le principali istituzioni culturali torinesi sottolinea l’impegno della città nel promuovere l’arte contemporanea e il dialogo culturale.

L’edizione 2025 intitolata “Enduring Game: Espandere nuovi modelli di Costruzione museale”, con il motto guida “Of Necessity Virtue” (Di Necessità Virtù), segna il ritorno di CIMAM in Italia dopo quasi cinquant’anni, dal suo ultimo appuntamento italiano a Bologna e Prato nel 1976. L’evento, che coinvolgerà oltre 300 delegate e delegati da circa 90 Paesi, mira a riunire professionisti museali del settore dell’arte moderna e contemporanea in uno spirito di indagine critica e immaginazione collettiva per esplorare il ruolo in evoluzione delle istituzioni d’arte contemporanea in un contesto globale sempre più complesso. Attraverso il Travel Grant Program, giunto alla 20esima edizione, inoltre, è garantita la partecipazione di voci e prospettive diverse provenienti da economie emergenti, che arricchiscono il dibattito e promuovono una maggiore equità all’interno del settore.

Il ritorno in Italia della Conferenza Annuale di CIMAM, ospitata a Torino, è un riconoscimento del ruolo che la città e le sue istituzioni hanno saputo costruire nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. La Fondazione CRT è orgogliosa di sostenere questo appuntamento, che valorizza il dialogo tra musei, artisti e professionisti provenienti da tutto il mondo e rafforza il posizionamento di Torino come laboratorio di idee, creatività e innovazione culturale – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Il 2025 è un anno particolarmente significativo per la Fondazione CRT: l’arte contemporanea è da sempre al centro della nostra azione, anche grazie all’impegno della Fondazione Arte CRT che da 25 anni contribuisce in modo determinante alla crescita e alla valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. L’apertura al pubblico del nuovo progetto espositivo Il Museo Immaginario e le recenti acquisizioni effettuate alla Fiera Internazionale di Artissima – ben 26 opere, rese possibili dal budget più alto degli ultimi anni – testimoniano una visione strategica che mette in dialogo collezione e pubblico. Eventi come la Conferenza Annuale di CIMAM ci ricordano quanto il ‘fare sistema’ tra istituzioni, fondazioni e comunità sia fondamentale per rendere la cultura un motore di meraviglia e di sviluppo condiviso”.

Città in continua evoluzione, Torino incarna il potere trasformativo della cultura nel ridefinire l’identità di una città e, in una certa misura, di un intero Paese. Un tempo sinonimo dell’industria automobilistica italiana, Torino ha subito una profonda rigenerazione post-industriale, trasformando ex fabbriche e magazzini in vivaci spazi culturali che sono ora al centro della vita urbana contemporanea, rendendola un’importante destinazione culturale europea. Un elemento centrale di questo successo è la sinergia con cui le istituzioni artistiche pubbliche e private della città lavorano fianco a fianco, continuando a plasmare il suo panorama culturale attuale. Culla di uno dei movimenti artistici più influenti del XX secolo, l’Arte Povera, è da sempre un luogo di sperimentazione artistica e oggi si offre come scenario ideale per una conversazione globale sul ruolo dei musei e dell’arte contemporanea nella trasformazione sociale.

Ho creduto fortemente, fin dall’inizio, nella candidatura di Torino a città ospite della Conferenza annuale di CIMAM”, spiega Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’omonima Fondazione e dal 2023 alla presidenza della Fondazione Arte CRT. “Città di musei e fondazioni, di artisti, artiste, gallerie, case editrici e imprese culturali, Torino conta su una preziosa eredità storica sulla quale ha fondato la propria vocazione di città-laboratorio della contemporaneità. Grazie all’impegno corale di istituzioni pubbliche e private, grazie alla visione di persone illuminate e a una rete di relazioni internazionali, Torino ha costruito nel tempo un ecosistema dell’arte strutturato e flessibile, che è stato capace di farsi protagonista della vita e della cultura della città nelle sue diverse stagioni. Ha saputo rispondere ai cambiamenti, trasformando le necessità e le difficoltà in invenzioni, sperimentazioni e nuove pratiche. La Conferenza di CIMAM è dunque un capitolo significativo del nostro percorso e, soprattutto, è un’occasione rara e straordinaria per unire voci, esperienze, culture, per scambiare e cambiare le nostre idee sul ruolo dell’arte e delle istituzioni artistiche nel presente e immaginare insieme i nostri futuri”.

Il tema Enduring Game (e il mantra Of Necessity Virtue) di questa 57esima edizione della Conferenza risponde alle sfide urgenti che i musei affrontano a livello globale: le pressioni finanziarie e politiche, le divisioni sociali e la necessità di reinventarsi, interrogandosi al contempo sul modo in cui i musei possano bilanciare resistenza e resilienza, ripensando al contempo la governance, le pratiche curatoriali, le strutture dei team e l’impegno comunitario, al fine di costruire istituzioni radicate nella solidarietà, nella cura e nell’immaginazione.

La Conferenza Annuale 2025 di CIMAM è curata da un Comitato dei Contenuti composto da Chus Martínez (Direttrice dell’Istituto Art Gender Nature di Basilea) che ne sarà presidente, Chiara Bertola (Direttrice della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Bernardo Follini (Curatore Senior della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Leevi Haapala (Preside dell’Accademia di Belle Arti dell’Università delle Arti di Helsinki), Malgorzata Ludwisiak (Ph.D., Esperta di gestione museale, Curatrice indipendente, Docente universitaria, Varsavia), Francesco Manacorda (Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea), Victoria Noorthoorn (Direttrice del Museo de Arte Moderno di Buenos Aires), Davide Quadrio (Direttore del MAO Museo d’Arte Orientale) e Kamini Sawhney (Responsabile Progetti d’Arte Pubblica, BlrHubba, esperta museale e curatrice indipendente, Bangalore).

La conferenza di quest’anno vuole essere un momento collettivo di pausa e di riflessione, un’opportunità per affrontare questioni difficili e per immaginare nuovi modelli istituzionali in risposta a un panorama sempre più complesso. Analizzando l’attuale clima di antagonismo politico e sociale, cercando di prevedere le future traiettorie per le istituzioni d’arte contemporanea, ci si interrogherà su come i musei potranno ritrovare il proprio equilibrio e riaffermare la loro rilevanza, così come le loro missioni sociali, pedagogiche e culturali, in un mondo frammentato.

Incentrata su un tema chiave che affronta le questioni urgenti del settore, la Conferenza offre un contesto dinamico per la riflessione critica e lo scambio attraverso un ricco programma che include keynote lectures, panel, workshop e visite ai luoghi d’arte della città ospitante. Attraverso tre giornate tematiche che combinano keynote accademiche di spicco come quelle di Françoise VergèsElizabeth Povinelli e Mariana Mazzucato con interventi artistici di performer quali Alessandro SciarroniAbdullah Miniawy e Diana Anselmo, chiamati a interpretare il presente che tutti affrontiamo e a innovare collettivamente strategie e metodologie, il programma è strutturato per superare il dialogo convenzionale e generare strategie concrete sia attraverso l’ascolto che il contributo attivo dei partecipanti.

Le tre keynote speaker principali – Françoise VergèsMariana Mazzucato e Elizabeth Povinelli – condividono un impegno profondo nel ripensare le eredità del colonialismo, della modernità e del potere. Ognuna lavora in modo interdisciplinare (abbracciando storia, teoria politica, filosofia e antropologia) per interrogare le strutture che plasmano il nostro presente culturale, immaginando al contempo alternative per il futuro. Ciò che le unisce è la loro capacità di intrecciare il pensiero speculativo e performativo con una rigorosa conoscenza del passato, aprendo possibilità etiche e politiche per futuri più giusti, plurali e decoloniali.

Come Presidente della Fondazione Torino Musei, che rappresenta le collezioni civiche della città di Torino  dichiara Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei  sono onorato che il CIMAM 2025 si tenga nella nostra città, dove esiste un eccellente sistema museale, attento all’inclusione e alle innovazioni e con una stretta collaborazione tra le varie istituzioni culturali pubbliche e private che lo compongono. Il comitato organizzativo e curatoriale, del quale fanno parte con nostro grande orgoglio anche i direttori della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e del MAO Museo d’Arte Orientale, ha pensato a un format nuovo per questi tre giorni di incontri, in cui gli interventi e i workshops, di altissimo livello, sono innestati e contaminati attraverso il linguaggio performativo artistico, fortemente poetico e ideale. In questo formato sostenibilità museale, collaborazione e trasformazione innovativa diventano paradigmi e temi di dialogo urgente, aprendo a nuove opportune possibilità di evoluzione dei musei contemporanei.”

Torino ha un ecosistema di istituzioni pubbliche e private dedicate all’arte contemporanea veramente prezioso – dichiara Francesco Manacorda, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea –, accogliere il CIMAM in questo contesto è un’occasione di scambio e di crescita che mette in luce il ruolo che la contemporaneità ha sempre avuto per questa città. Il tema del convegno è quanto mai urgente e le persone coinvolte di qualità stellare. Da questo evento la città ne uscirà rafforzata e con contatti e conversazioni aperte fondamentali a punti strategici chiave quali la sua innovazione e internazionalizzazione”.

Nel 2025, il CIMAM celebra il 20° anniversario del suo Travel Grant Program, che quest’anno sostiene 39 direttori, curatori e ricercatori provenienti da 20 Paesi per partecipare alla Conferenza Annuale. Il programma garantisce inclusività e diversità supportando professionisti provenienti da economie emergenti, consentendo loro di contribuire con le proprie prospettive a questi dibattiti globali e rafforzando il loro sviluppo professionale attraverso il dialogo e lo scambio. Il Travel Grant Program del 2025 è finanziato da Getty Foundation, Saastamoinen Foundation, Teresa A. L. Bulgheroni, Colección Patricia Phelps de Cisneros (CPPC), Mercedes Vilardell, Aimée Labarrere de Servitje, Eloisa Haudenschild, Fernando Zobel de Ayala, Chitra Talwar.

Il CIMAM (Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni d’Arte Moderna) è l’unica rete mondiale di direttori e curatori di musei d’arte moderna e contemporanea. Fondato all’Aia nel 1962, il CIMAM è un’organizzazione affiliata all’ICOM (International Council of Museums).

La visione del CIMAM è quella di un mondo in cui l’impatto culturale, sociale ed economico dei musei, delle collezioni e degli archivi d’arte moderna e contemporanea sulla società sia ampiamente riconosciuto. Per realizzare questa visione, la missione del CIMAM è quella di creare un forum internazionale e professionale per discutere e condividere le conoscenze su argomenti di interesse attraverso iniziative chiave, come la Conferenza annuale del CIMAM, fornire un supporto in linea con i valori etici dell’ICOM e del Codice etico del CIMAM, stabilire linee guida, protocolli e parametri di riferimento per le migliori pratiche museali e contribuire alla crescita del settore facilitando la cooperazione e lo sviluppo professionale. Guidata da un Consiglio Internazionale di Direttori di Musei d’Arte Moderna e Contemporanea, l’organizzazione si avvale dell’esperienza collettiva dei suoi membri per far progredire il settore e realizzare la visione condivisa. www.cimam.org

La 57ª Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura.

Si ringraziano: Camera di Commercio Torino, il Consorzio Residenze Reali Sabaude e la Venaria Reale (Dinner Partners), OGR Torino, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Centrale Nuvola Lavazza (Venue Partners), Ceretto Aziende Vitivinicole, Pirelli HangarBicocca (Post-Conference Tour Support).

 

 

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LA FONDAZIONE ARTE CRT E L’ART WEEK TORINESE 2025

Nell’anno del suo venticinquesimo anniversario la Fondazione Arte CRT si conferma grande protagonista della Art Week torinese attraverso il sostegno a numerose iniziative nell’ambito della Fiera Internazionale di Artissima, nella Città di Torino ma anche fuori città!

AD ARTISSIMA

La campagna acquisizioni
In occasione della trentaduesima edizione di Artissima, la Fondazione Arte CRT incrementa a 300.000 euro lo storico Fondo Acquisizioni a beneficio delle collezioni di GAM – Galleria Civica di Arte Moderna di Torino e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.


IN CITTA’
31 ottobre – 2 novembre

La collezione

Le opere della collezione della Fondazione Arte CRT saranno grandi protagoniste dei riallestimenti delle collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, oltre che presenti nelle grandi mostre temporanee di prossima apertura. Per maggiori dettagli vi invitiamo a visitare i siti dei musei.

 

Luci d’Artista 

La manifestazione giunta alla sua 28esima edizione torna ad illuminare il cielo della città di Torino con 32 installazioni luminose arricchite quest’anno da ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica. Tra le nuove luci, due portano la firma della Fondazione CRT, da sempre al fianco di Luci d’Artista: la prestigiosa opera al neon di Tracey EminSex and Solitude, donata alla Città di Torino dalla Fondazione Arte CRT in occasione del suo 25esimo anniversario, e il progetto speciale delle OGR TorinoMummer Love, che animerà il monumentale cortile con un’opera dei Soundwalk Collective insieme a Patti Smith Philip Glass.

 

Ouverture – TAG 25th Annivesary

Partner storico di numerosi progetti e iniziative della Art Week, la Fondazione si conferma sostenitore unico degli eventi organizzati da TAG Torino Art Galleries, il collettivo di gallerie anch’esso giunto al venticinquesimo anno della sua istituzione. Con l’occasione, per la prima volta, dieci gallerie del circuito TAG inaugurano uno scambio culturale con le gallerie di Palma di Maiorca, associate in Art Palma Contemporani: il progetto Torino Art Gallery meets Art Palma Contemporani vedrà le sedi torinesi accogliere artisti e mostre provenienti da Maiorca durante l’art week torinese, per poi nel 2026 essere ospitate a loro volta sull’isola con mostre dedicate ai propri artisti.

Sabato 1 novembre le gallerie aprono contemporaneamente dalle h 18 alle h 23 per la Notte delle Arti Contemporanee; torna anche l’iniziativa mattutina Tag Art Coffee Break i visitatori potranno recarsi nelle gallerie associate venerdì 31 ottobre, sabato 1 e domenica 2 novembre dalle h 10 alle h 12 e partecipare alle “colazioni con l’arte”, un momento conviviale per incontrare artisti, galleristi e curatori.

 


FUORI CITTA’

La Art Week rappresenta un’occasione imperdibile per una gita fuori porta e scoprire “Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani., la nuova opera pubblica realizzata da Petrit Halilaj per la seconda edizione di Radis a Dogliani (CN).

Sempre a Dogliani sarà possibile visitare fino al 7 dicembre (venerdì, sabato e domenica, dalle h 10 alle h 17) “Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia”, mostra curata da Marta Papini nell’ambito del progetto Radis che mette in dialogo opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.


… Infine sabato 1 novembre tutti gli occhi puntati su La Mole Antonelliana illuminata in occasione del venticinquennale della Fondazione Arte CRT.

In foto: Tracey Emin, Sex and Solitude, Ph. Andrea Guermani

APERTO 2025 | ARTE IN PRATICA

Prosegue la seconda edizione di Aperto, un programma gratuito di alta formazione per le professionalità dell’arte contemporanea, ideato e promosso da Fondazione Arte CRT.

Aperto è una rete di istituzioni e spazi del contemporaneo con una riconosciuta expertise nel campo della formazione e ha luogo nelle loro sedi a Torino. I partner progettano i seminari insieme al team che ha ideato il progetto (Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Bernardo Follini, Vittoria Martini). L’edizione 2025 di Aperto coinvolge il  Castello di Rivoli, Almanac Inn, Cripta 747, Mucho Mas!, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Artissima.

Il seminario è il formato scelto per approfondire uno specifico ambito: unisce l’acquisizione di nuove competenze alla dimensione teorica e riflessiva e all’attività laboratoriale.

Il programma 2025 di Aperto offre 4 seminari da luglio 2025 a febbraio 2026.

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Seminario 3 | ARTE IN PRATICA: ALLESTIMENTO E PRODUZIONE | dal 10  al 12 dicembre 2025

Arte in pratica: allestimento e produzione è il terzo seminario intensivo e gratuito di Aperto.

La produzione e l’allestimento di una mostra o di una singola opera sono aspetti centrali nell’organizzazione e nel sistema dell’arte contemporanea e richiedono professionalità dotate di una pluralità di competenze sempre più specialistiche e aggiornate. Arte in pratica: allestimento e produzione è il terzo seminario del programma Aperto 2025, ed è pensato per fornire strumenti, tecniche, contenuti e spunti di confronto alle figure chiave dell’organizzazione di mostre e delle produzioni artistiche, come producer, project manager, coordinator di allestimenti ed exhibition designer, dando visibilità e attenzione ad abilità e funzioni spesso circoscritte al backstage dei progetti d’arte. Attraverso lezioni, workshop e momenti di discussione, il seminario ha due principali obiettivi. Il primo: affrontare e approfondire il ruolo di queste professionalità all’interno dei processi e delle fasi che preparano la presentazione pubblica di un’opera o di un’esposizione; il secondo: acquisire nuove conoscenze, facendo esperienza direttamente sul campo, nei luoghi in cui si produce arte e nelle mostre. Con una serie di casi studio, appresi direttamente dalla voce di esperti invitati, affronteremo i temi dell’organizzazione, dell’allestimento e della produzione alla luce della relazione fondamentale con artisti, curatori, architetti, conservatori, restauratori, con lo spazio espositivo, la committenza, le istituzioni. Entreremo direttamente in contatto con realtà e professionisti della produzione d’arte, esplorando tecniche e materiali di alto artigianato e strumentazioni tecnologiche avanzate.

Il seminario, destinato a 20 partecipanti (dai 22 ai 40 anni) si rivolge ad allestitori, exhibition designer, architetti, producer e project manager e richiede formazione o esperienze pregresse in questi ambiti. È pensato come occasione per apprendere e sperimentare e per ampliare la propria rete di contatti.

Arte in pratica: allestimento e produzione è un seminario curato da Giuseppe Tassone, responsabile del dipartimento tecnico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con cui collabora da vent’anni realizzando le mostre interne e in sedi esterne e seguendo le produzioni di esposizioni e opere, e da Leonardo Pietropaolo, assistente curatore della Fondazione dal 2025. Il programma è stato progettato in collaborazione con Il programma è stato progettato in collaborazione con la faculty di Aperto.

Strutturato in lezioni e workshop, il seminario intensivo si svolgerà dal 10 al 12 dicembre 2025 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fonderia Artistica De Carli e il
MAUTO – Museo Nazione dell’Automobile.

Il termine per inviare la propria candidatura è il 14 novembre entro le h 12 all’indirizzo applications@aperto-crt.it

 

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LUCI D’ARTISTA 2025 | OPENING

Venerdì 24 ottobre, dalle ore 18:15, Torino tornerà a brillare e il cielo della città si trasformerà in un grande palcoscenico di luce, con 32 installazioni luminose, arricchite quest’anno da ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica: Tracey Emin, il collettivo Soundwalk Collective insieme alla poetessa e musicista Patti Smith e al compositore Philip Glass, Riccardo Previdi e Gintaras Didžiapetris. Saranno coinvolti nuovi spazi della città che entreranno a far parte della mappa luminosa di Luci d’Artista, confermando la vocazione della manifestazione a rinnovarsi e a estendere la propria presenza nel tessuto urbano di Torino.

Le Luci d’Artista della 28° edizione resteranno accese dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 e in questi mesi piazze, monumenti e luoghi simbolo della città dialogheranno con l’arte contemporanea, trasformando Torino in un museo dove la protagonista è la luce.

Tra le nuove installazioni luminose, due portano la firma della Fondazione CRT, da sempre al fianco di Luci d’Artista: la prestigiosa opera al neon di Tracey Emin, Sex and Solitude, donata alla Città di Torino dalla Fondazione Arte CRT, e il progetto speciale delle OGR Torino, Mummer Love, che animerà il monumentale cortile con un’opera dei Soundwalk Collective insieme a Patti Smith e Philip Glass.

Luci d’Artista accoglie infatti tra i suoi protagonisti un’icona dell’arte contemporanea internazionale: la britannica Tracey Emin. Si tratta della prima e unica opera pubblica in Italia dell’artista. Un ingresso reso possibile proprio grazie alla Fondazione Arte CRT che per celebrare il suo venticinquesimo anniversario ha deciso di donare alla Città una prestigiosa opera al neon dal titolo Sex and Solitude, collocata nei Giardini Reali bassi, firmata da una delle figure più acclamate al mondo, autrice, tra i molti linguaggi praticati, di celebri creazioni luminose.

 

 

L'opera di Tracey Emin, Sex and Solitude, Ph. Andrea Guermani

Tracey Emin, Sex and Solitude, Ph. Andrea Guermani

Sex and Solitude di Tracey Emin

Un neon di 106 x 804 cm che riproduce la grafia inconfondibile dell’artista, sarà allestita ai Giardini Reali, divenendo parte del patrimonio luminoso della città. Realizzata originariamente per l’omonima mostra a Palazzo Strozzi, l’opera racchiude i due poli centrali della ricerca di Emin – la sessualità (sex) e la vulnerabilità (solitude) – restituendo, attraverso la luce, l’intensità emotiva e la tensione poetica che caratterizzano il suo lavoro. Per la prima volta in Italia, un’opera di Tracey Emin verrà allestita in uno spazio pubblico ed entrerà a far parte di una collezione permanente (quella di Luci d’Artista).

Da oltre trent’anni, Tracey Emin impiega il neon come mezzo espressivo fondamentale nella sua arte. Ogni sua creazione nasce da un’ispirazione profonda: un messaggio, un pensiero o un’emozione. La sua prima opera realizzata con questo materiale risale al 1995.

Il suo legame con il neon affonda le radici nella sua infanzia trascorsa a Margate, situata sull’Isola di Thanet, nel Kent, affacciata sul Mare del Nord, in cui le insegne luminose erano un elemento abituale del paesaggio costiero. L’artista trae ispirazione proprio da questi ricordi giovanili, evocati dalla luce vibrante e scintillante delle insegne.

A differenza di molti artisti che, a partire dagli anni Sessanta, hanno utilizzato il neon con caratteri standard e frasi distaccate, Tracey Emin adotta un approccio radicalmente diverso, distinguendosi per l’uso della propria calligrafia, abbinata a frasi brevi, intense e profondamente personali. Le sue scritte, spesso incisive e dirette, esplorano temi come la fragilità dell’amore e l’esistenza umana.

L’artista ritiene che il neon abbia la straordinaria capacità di suscitare sentimenti. Come ha affermato lei stessa: «Il neon è emozionale per tutti. I gas neon e argon ci fanno sentire qualcosa di positivo, ed è per questo che li troviamo nei luna park, nei casinò, nei quartieri a luci rosse e nei bar. Il neon può persino aiutare chi soffre di depressione».

Nelle sue installazioni al neon, Emin condensa poesia, mistero, colore e luce, rendendo ogni opera un’intima sintesi della sua persona.

 

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In foto: Tracey Emin, Sex and Solitude, Ph. Andrea Guermani

IL DIARIO DI RADIS 2025 | 6^ puntata

Arriva nelle Langhe il progetto che l’artista kosovaro porta avanti da quasi quindici anni. Per la seconda edizione di Radis, al posto di una piccola scuola di borgata, in disuso dagli anni Settanta, una scultura permanente di Halilaj si integra con il paesaggio che abbraccia le Alpi e le colline.

Con la sesta puntata del Diario, intitolata Il racconto di Petrit Halilaj, si chiude il diario della seconda edizione; la curatrice Marta Papini raccoglie la testimonianza dell’artista kosovaro che il 5 ottobre ha inaugurato nelle Langhe Abetare (un giorno a scuola), prima sua opera permanente in Italia. I segni incisi sui banchi della vecchia scuola di Borgata Valdibà diventano una scultura pubblica dove la memoria personale e collettiva, dall’infanzia a Runik alle tracce lasciate dai bambini delle Langhe, convergono in un racconto condiviso di immaginazione e futuro.

Per leggere il Diario completo scaricare QUI.

Buona lettura!

 

 

AULARTE 2025 | FORMAZIONE DOCENTI

Dopo il successo dello scorso anno che ha coinvolto più di 400 insegnanti di ogni ordine e grado, è stata presentata ieri alla GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino la seconda edizione del programma di formazione docenti di aulArte, bando ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale del Piemonte.

Insieme ai rappresentanti dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni coinvolte nel progetto – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, PAV Parco Arte Vivente, Pinacoteca Agnelli – sono state illustrate le proposte e le modalità per poter partecipare alle giornate di formazione, che si terranno tra ottobre 2025 e marzo 2026.

Al contributo per favorire l’accesso ai luoghi di cultura da parte degli studenti e delle studentesse dei 30 istituti piemontesi selezionati a giugno, aulArte affianca per il secondo anno un programma di formazione docenti a cura dei Dipartimenti Educazione delle istituzioni di arte contemporanea, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili a sviluppare autonomamente una didattica che utilizzi l’arte contemporanea nell’ambito dei programmi scolastici. Le e i docenti potranno accedere, a titolo gratuito e previa prenotazione, a una o più delle attività proposte, al termine di ciascuna delle quali verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Il primo appuntamento, L’arte come scintilla per nuove prospettive: il potere trasformativo della domanda, organizzato dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e curato da Paola Zanini (Responsabile Dipartimento Educazione Castello di Rivoli), si terrà sabato 18 ottobre. La giornata di formazione teorico-pratica esplorerà il potere intrinseco dell’arte di generare domande, stimolando la curiosità e il pensiero critico. L’incontro si inserisce nell’ambito dell’Accademia della Curiosità del Castello di Rivoli, che mira a coltivare la capacità di interrogarsi e agire con responsabilità attraverso l’arte. Un secondo incontro dall’analogo format si terrà sabato 7 febbraio 2026, focalizzato specificamente sulle nuove opere della Collezione del Museo e sulle mostre in programma.

Sabato 8 novembre, Equilibrio dove sei? Un percorso di conoscenza dell’equilibrio corporeo a partire dall’idea di Open School del Terzo Paradiso, organizzato da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e curato dall’Ufficio Ambienti d’ Apprendimento e Formazione in collaborazione con le esperte dell’Associazione Sportiva Circobiloba e di Open School del Terzo Paradiso. L’attività offrirà un percorso esperienziale incentrato sull’equilibrio fisico ed emotivo, legato ai temi dell’innovazione didattica, inclusione e benessere a scuola, combinando teorie educative e pratiche corporee. Sabato 17 gennaio 2026 Nasce prima il libro o la gallina? Un esercizio di scrittura creativa e collettiva sui passi di Zoe Salvamondo e del Terzo Paradiso, una mattinata di formazione teorico-pratica che guiderà le e i docenti in un percorso di creazione collettiva ispirato al personaggio di Zoe Salvamondo e al concetto di Terzo Paradiso.

M²/M² [MarioMerz] è organizzato dalla Fondazione Merz e si terrà martedì 11 novembre. In occasione del ventesimo anniversario della Fondazione, la formazione per insegnanti sarà dedicata all’approfondimento dei punti di contatto tra il lavoro di Mario Merz e Marisa Merz, con un momento teorico dedicato all’opera di Mario Merz e una sessione pratica incentrata sull’apprendimento della tecnica dell’intreccio del vimini, interpretata come linguaggio propedeutico alla creazione di oggetti scultorei, con l’obiettivo di stimolare una consapevolezza critica nella fruizione e produzione artistica. Martedì 10 marzo 2026 l’incontro M²/M²[MarisaMerz] analizza i disegni e le tessiture di Marisa Merz come espressione di una gestualità ciclica e in dialogo con il tempo, mentre la sessione laboratoriale sarà dedicata all’apprendimento dei principi base della tecnica dell’uncinetto.

GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino organizza tre appuntamenti: il primo, il workshop con Alessandra Racca Dialoghi immersivi – Parole di Notte si terrà lunedì 17 novembre. La mostra Notti. La rappresentazione del Notturno dal Settecento a oggi sarà lo spunto per un laboratorio di scrittura poetico-narrativa dedicato a docenti delle scuole secondarie di primo grado; l’attività include una visita alla mostra. Un secondo appuntamento con il medesimo format sarà dedicato a docenti delle scuole secondarie di secondo grado, lunedì 24 novembre; lunedì 1° dicembre, infine, Dialoghi Immersivi – Come per incanto proporrà un incontro con Elisabetta di Maggio e un workshop dedicato ai docenti delle scuole primarie focalizzato sulla mostra Frangibile dell’artista, che esplora gli aspetti materiali e la manualità dell’arte.

PAV Parco Arte Vivente organizza mercoledì 10 dicembre Wunderkammer d’Altrove, a cura della curatrice Orietta Brombin e dell’educatrice museale Elisabetta Reali. L’incontro propone un viaggio tra arte, identità e natura, ispirandosi al lavoro dell’artista italo-senegalese Binta Diaw, ed esplorando temi come migrazione, appartenenza, corpo e territorio, diaspora, genere, memoria, decolonizzazione e multiculturalità. Mercoledì 18 marzo 2026 l’incontro Bioma Preview offrirà una visita primaverile agli spazi esterni del PAV e fornirà informazioni sulla nuova mostra interattiva Bioma di Piero Gilardi e sul PAV_Herbarium, la collezione di specie botaniche.

Sabato 31 gennaio 2026 L’educazione informale in Pinacoteca Agnelli. Identità della nostra epoca, organizzato dalla Pinacoteca Agnelli, attiverà riflessioni sull’identità attraverso l’arte, con una visita alla mostra Alice Neel. I am the century, occasione per esplorare il tema del ritratto e le questioni umane, sociali e politiche sollevate dall’artista, e un workshop pratico per approfondire il tema in chiave contemporanea. Il secondo appuntamento, L’educazione informale in Pinacoteca Agnelli. Dal museo al territorio e ritorno si terrà sabato 14 marzo e prevederà una visita guidata alla Pista 500, storico circuito di collaudo delle automobili FIAT, oggi percorso espositivo all’aperto che ospita un progetto di installazioni artistiche che saranno oggetto di riflessione del workshop e permetteranno di approfondire l’impatto che il museo contemporaneo può avere sul territorio che lo accoglie.

 

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RADIS 2025 | OPENING

La Fondazione Arte CRT ringrazia coloro che hanno partecipato all’inaugurazione dell’opera pubblica Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani di Petrit Halilaj, che si è tenuta domenica 5 ottobre presso Borgata Valdibà a Dogliani (CN) nell’ambito di Radis, il  progetto quadriennale di arte nello spazio pubblico realizzato in collaborazione con la Fondazione CRC.

L’opera site-specific è stata concessa in comodato d’uso gratuito al Comune di Dogliani, Cuneo.

Un sentito ringraziamento all’artista Petrit Halilaj, alla curatrice Marta Papini e a tutto il team per aver reso possibile il progetto. Grazie a Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC, per aver prontamente accettato di condividere competenze, risorse e conoscenze, e a Claudio Raviola, Sindaco del Comune di Dogliani, insieme a l’Assessore Gianluca Navello per l’entusiasmo e la disponibilità ad accogliere nel proprio comune il progetto Radis.

Si ringrazia anche l’Associazione Feliz e Scatola Gialla per le attività dedicate alle scuole.

Infine, la Fondazione è riconoscente agli abitanti e alle abitanti di Dogliani e dei comuni della Langa monregalese e albese per averla accompagnata in questo viaggio, la loro presenza ha reso questo evento un momento speciale.

 

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Photo credit: Giuliano Berti